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contributo inviato da frapem il 3 giugno 2010

In questi tre anni i nostri parlamentari e i nostri sindaci e presidenti di regione e provincia possono fare molto per far capire agli italiani che il PD è l'unico partito che può e vuole cambiare l'Italia.

I nostri eletti devono chiedere allo stato centrale maggiori poteri, come per esempio la gestione dal punto di vista impostivo degli immobili pubblici e privati, rivendicare a sè l'introduzione dell'ici per gli appartamenti del valore superiore al milione di euro, rivendicare a sè la riduzione delle tasse per chi affitta e l'aumento per chi le tiene sfitte per puro interesse speculativo.

Inoltre le Regioni specie quelle piccole devono potersi accorpare con altre confinanti per ridurre i centri di spesa, in particolare nella sanità,  e devono poter decidere come organizzarsi da un punto di vista delle istituzioni, ciò se abolire le province e accorpare i piccoli comuni.

A livello parlamentare deve essere nostra la battaglia per l'abolizione degli sprechi, dei privilegi, dell'abolizione di una camera e la drastica riduzione dei parlamentari, nonchè una legge elettorale ad oc che restituisca il diritto dei cittadini a scegliersi i loro rappresentanti.

Io credo che la classe dirigente, giovane, del PD debba farsi carico di tutto questo.

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