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contributo inviato da raffaeleinnato il 3 giugno 2010

Vorrei far presente che nella manovra 2011/2012 presentata dal Governo e firmata dal presidente Napolitano, c'è una grave ingiustizia per quanto riguarda le finestre di uscita per accedere alla pensione. Nel comma 5 sulla previdenza si dice: <Le disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi nei limiti del numero di 10.000 lavoratori beneficiari, ancorchè maturano i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° Gennaio 2011, di cui al comma 6.> che sono coloro i quali si trovano in mobilità, prima del 30/10/2010. Quindi,  per una quota di 10.000 unità c'è la possibilità di essere esonerati dalle nuove finestre, per gli altri invece si vedrebbero ritardata la messa in pensione di almeno 6 mesi. Ora si capisce bene che stiamo parlando di persone che per anni sopravvivono con 750 euro scarsi al mese e che non vedono l'ora di accedere alla pensione per avere una più idonea pensione, che gli permetta di vivere gli ultimi anni della vita con meno disagi. Spero che questa norma vada corretta, perchè la trovo oltre che ingiusta, anche incostituzionale, per il semplice fatto che le leggi devono essere applicate con equità e non come una lotteria.

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TAG:  PREVIDENZA  MANOVRA  INGIUSTIZIA  CORREZIONE  FINESTRE  MOBILITÀ  PENSIONE  EQUITÀ   

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commento di gmat inviato il 2 luglio 2010
Sono anch'io del secondo semestre del '51, già fregato dalle precedenti riforme e nuovamente colpito dalla finestra "mobile".

Ma come non trovare immorale che ad un disoccupato o cassintegrato o in mobilità venga chiesto un contrubuto di 10.000 euro (perchè questo vale il posticipo di, poniamo, sei mesi della pensione per chi non lavora): quale altro soggetto paga altrettanto per questa manovra???

Non ho sentito nessun nostro dirigente o sindacalista dire una parola su questo enorme scandalo!!! sarà che la "casta" è lontanissima dalla realtà vera?
commento di bruno951 inviato il 13 giugno 2010
caro Raffaele, sono in parte d'accordo con te ma in questo paese non ci sono solo i lavoratori in mobilità in attesa di pensione, ci sono anche persone come me che sono state discriminate dalla legge Prodi che ha fatto sì che i nati dal 1° Gennaio al 30 Giugno 1951 siano potuti andare in pensione con decorrenza 1° Gennaio 2010, gli altri come me si sono trovati un piccolo ritardo che nel mio caso sarebbe stato con decorrenza 1° Luglio 2011, vale a dire 18 mesi solamente. Adesso arriva la finestra mobile e Dio solo sa quando posso uscire. Quello che mi rammarica sta nel fatto che sembra che a tutti indistintamente , e mi riferisco a forze politiche e sindacati, siano indifferenti a questo stato di cose, ma siamo italiani pure noi, scusate se siamo nati nell'anno sbagliato. Come vedi di discriminazioni ne hanno fatte pure le forze di sinistra, quasi lo avevo accettato ma una ulteriore penalizzazione mi sembra troppo; coalizzamoci a facciamo in modo che i nostri rappresentanti della sinistra facciano tutto il baccano che si può fare , almeno per mettere in evidenza che lo scudo non si tocca ma le pensioni sì.
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