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contributo inviato da liblab1984 il 2 giugno 2010
A 18 anni dall’inizio della sanguinosa Guerra Civile in Bosnia-Erzegovina, a 15 anni dalla contrastata “Pace di Dayton”, lo scenario geopolitico bosniaco non sì è ancora del tutto stabilizzato.
Uno Stato, la Bosnia-Erzegovina, presente solo sulla carta e diviso in due entità politiche regionali ben distinte: la Republika Srpska, enclave serba desiderosa di riannettersi alla madrepatria e la Federazione Croato-Musulmana, con capitale Sarajevo.
Il contesto bosniaco è così dominato da una serie di contrasti etnici latenti tra le 3 comunità (musulmana, serba e croata), da uno stato di incertezza continuo, da un potere politico debole e diviso e da una pace fragile, garantita solo dall’apporto delle truppe internazionali di peacekeeping.
In questo panorama di estremo caos politico istituzionale sono riusciti a inserirsi con estrema facilità e a trovar rifugio nel tessuto civile, una serie di organizzazioni islamiche fondamentaliste come i Fratelli Musulmani, i guerriglieri ceceni e la Jihad islamica internazionale... Continua su Radio Balcani (clicca qui)
TAG:  BOSNIA-ERZEGOVINA  BOSNIA  ISLAM  TERRORISMO  BALCANI  JIHAD 

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