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contributo inviato da salvatore1 il 2 giugno 2010

Finito BALLARO',  scrivo combattendo conati di vomito. Pagnoncelli dell'Ipsos ha riferito i dati periodici di sondaggi che collocano  al vertice della popolarità il Presidente Napolitano. Poi ci sono Fini e Tremonti. Poi c'è Berlusconi. Domineddio Tremonti irride - come consueto - alla professionalità di Pagnoncelli. Poco prima aveva irriso allo stipendio non meritato di Floris, 400.000 euro = 1/3 del reddito di Tremonti, che però dice di non ricordare (ma guarda un po') = 1/5 di quello di Vespa. Quindi Giannini, giornalista di Repubblica, denuncia la scarsa credibilità del governo nella lotta all'evasione, considerate  le note dichiarazioni di Berlusconi sulla moralità dell'evasione quando il fisco è troppo alto.  Qui arriva la telefonata del PADRONE D'ITALIA che inveisce contro Pagnoncelli (caspita: il PADRONE D'ITALIA solo quarto!) e contro Giannini. LUI è il maggior contribuente italiano. E ci mancherebbe altro!!!. Il più grosso saccheggiatore delle risorse nazionali, con la sua ricca storia di brogli e corruzione vuoi che non lo sia? Cosa dovrebbe fare per non esserlo? Ma il PADRONE non aspetta risposta alcuna. Insulta e chiude. E qui è bravissimo e fermo Floris nel denunciare la scorribanda e la scorrettezza. IL PADRONE ha fatto come faceva lui da ragazzino, quando si divertiva ad irrompere nelle case altrui con telefonate irriverenti e poi chiudere.  Detto della reazione dignitosa e puntuta di Pagnoncelli, registro il terzismo ipocrita di Bonanni e Mentana e la sobrietà di Floris che porta in studio la copia delle dichiarazioni di Berlusconi registrate dall'ANSA che mi pare proprio diano ragione a Giannini. Ma quando finirà questo incubo? Quando torneremo cittadini senza un PADRONE?   

 

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