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contributo inviato da redazionepd il 28 maggio 2010

A seguito delle polemiche sulla posizione presa dal gruppo consiliare del Pd del Comune di Udine, pubblichiamo due importanti dichiarazioni che chiariscono la vera posizione del Pd in merito.

Sono le dichiarazioni di Ivan Scalfarotto, Vicepresidente dell'Assemblea nazionale del Pd e di Filippo Penati Capo della segreteria di Pier Luigi Bersani.

Omofobia: Penati, “Basta polemiche la posizione del partito è chiara”

Dichiarazione di Filippo Penati, capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani

“Il Pd ha una posizione nettissima sui diritti e contro l’omofobia: lo stesso segretario ha più volte ribadito l’impegno suo e dell’intero partito ad arrivare quanto prima ad una legge che tuteli i diritti di tutti.

Il caso di Udine non rispecchia la posizione del Pd ma segnala semmai una leggerezza del gruppo consiliare del partito. Tanto è vero che l’amministrazione di centro sinistra della città ha patrocinato l’iniziativa senza se e senza ma. Ora è necessario continuare a costruire, insieme anche alle associazioni, un impegno a difesa dei diritti e per respingere i rischi di vecchie e nuove omofobie. Ma per questo è anche importante evitare, da parte di tutti, toni eccessivi e polemiche che sbagliano il bersaglio”.

Scalfarotto: "Inaudita mozione Pd al comune di Udine"

"Come si faccia a definirsi democratici e a condannare un manifesto con un castissimo bacio tra due uomini o due donne è davvero un mistero. E’ assolutamente inaudito che il gruppo consiliare del Partito Democratico al comune di Udine abbia potuto approvare una mozione contro la campagna anti-omofobia dell’Arcigay", ha dichiarato il Vice Presidente del Partito Democratico Ivan Scalfarotto.

"Soprattutto dopo che la Corte Costituzionale ha riconosciuto la rilevanza sociale delle unioni omosessuali, l’approvazione della mozione del PD a Udine lascia davvero sconcertati e sgomenti. Come ha confermato il Segretario Pierluigi Bersani durante l’Assemblea Nazionale, i diritti saranno tra i temi al centro dell’azione del partito nei prossimi mesi: avremo finalmente un’eccellente occasione per riaffermare una volta e per sempre che Il Partito Democratico è e non può che essere il partito dei diritti e dell’inclusione".

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commenti a questo articolo 1
commento di Kurtsack inviato il 7 dicembre 2010
Come al solito si cerca di nascondere problematiche che hanno una rilevanza nella sfera sociale utilizzando termini equivoci. Se io ad esempio dicharassi che è in atto una omofobia nei confronti di Berlusconi nessuno potrebbe contestarmi che Berlusconi è un individuo di sesso maschile simile nella sua interezza ad altri individui di uguale sesso e che la mia paura sarebbe rivolta contro chi ha caratteristiche fisiche maschili simili alle mie se sono maschio o dissimili se sono femmina (etero). Omofobia in un caso etero fobia nell'altro.
Ma il vero problema non riguarda se debbo valutare la mentalità di chi sarebbe capace di ricorrere a metodi limitativi della libertà dei propri simili indipendentemente dal sesso o se deve limitare la libertà in relazione alla condizione di omosessualità (omosessofobia ) .
Diventa ,pertanto ,necessario chiarire che nessun uomo o donna ha il diritto di aver paura di un'altro uomo o donna se non vi sono motivi che ne giustificano la paura quale potrebbe essere fra l'altro un tipo di potere che prevarica e mortifica l'intelligenza dei propri simili o la gestione del territorio affidata ad una selvaggia edificazione che diventa mafiosa in alcune circostanze e fonte di voti in altre, così come prendere atto che la eterosessofilia può acquistare valore nei partiti.
Ma il problema della omosessofilia non può essere liquidato con il rifiuto dela omofobia di incerto significato.
La libertà è una condizione di garanzia che non può escludere nessuno aproristicamente ma ciò non significa che si possano modificare empiricamente
le caratteristiche dell'organismo proprio della specie.
E' quella situazione che vuole spingere alla omosessualità come valore sociale
che non può e non deve essere accettato anche perchè non si tratta di una condizione univoca ma spazia dalla anatomia alla psichiatria , dalla sublimazione dell'eros che trascende la comunione di pensiero fino a scivolare nell'intimo. alla degenerazione del
commento di Elvybest inviato il 7 agosto 2010
Secondo me avere il privilegio di appartenere ad una nazione democratica,significa anche dover rispettare le opinioni altrui anche se opposte alle proprie.Quindi io sostengo e apprezzo il Pd per la sua totale apertura nei confronti della gente considerata "diversa",ma penso anche che non sia giusto contestare un partito locale,soltanto perchè contrario ad un fenomeno;poichè questo modo di pensare rappresenta sfortunatamente gran parte degli italiani.
commento di versoest inviato il 1 giugno 2010
Caro Kurtsack, il tuo intervento è pertinente in quanto rappresenta la posizione della Chiesa in ordine al diritto "naturale" che continua a sforzarsi di anteporre a ogni considerazione di Diritto Civile. L'interpretazione biologico psichiatrica che dai della omosessualità ricorda penosamente quella in voga durante l'epoca virile degli anni venti e trenta che come inevitabile epilogo eugenetico hanno portato agli stermini nelle camere a gas. Mi devi dimostrare con dei dati oggettivi cosa significa che ".. il fenomeno diventa offensivo per la maggioranza della popolazione amministrata..", nel caso di Udine il Sindaco no ha mai affermato di essere contrario ai manifesti pretendendo con questo di schierarsi contro la volontà dei suoi amministrati, salvo quella di qualche facinioroso che pur non vestendo camice grige o nere a quell'ideologia si ispirava. Il PD di Udine nel manifestare la propria contrarietà all'affissione dei manifesti, all'origine di questo Post, non l'ha argomentato, ne potrebbe mai farlo, con i tuoi concetti.
commento di Anpo inviato il 31 maggio 2010
In effetti viola due post sono apparsi su questa vicenda uno è fermo a zero e un'altro è sparito dopo due commenti.

commento di Kurtsack inviato il 31 maggio 2010
A me sembra che occorre inquadrare le devianze sessuali nelle varie tipologie che includono situazioni estranee alla reale inclinazione affettiva in quanto si collocano nella prostituzione più o meno travestita o in un ambito di psicopatia sessuale. E' evidente che la posizione del PD non può essere univoca perchè denoterebbe la mancanza di una analisi del fenomeno che travolge l'anatomia e la endocrinologia a favore di un solo presupposto quale quello della libertà personale anche in campo sessuale. Nessuno vietà quasta libertà personale ma cosa direbbero gli omosessuali se gli eterosessuali pretendessero di esternare la loro normalità con sfilate arcieteronormali ?
Quindi se il fenomeno diventa offensivo per la maggioranza della popolazione amministrata Un Sindaco ha il dovere di manifestare quale è il pensiero della comunità rispetto al fenomeno. D'altra parte cosa c'entra l'omofobia rispetto all'omosessualità : bisogna definirla omofilia .Ed è chiaro .allora,che se vi è amore per il proprio simile non si può accettare che vi sia paura per il proprio simile : non sarebbe nè cristiano nè socialmwente accettabile. Ma l'omosessualità non è omofilia ma è solo una diversa inclinazione dell'istinto naturale a valenza diversa che , anche con la massima comprensione e tolleranza possibile, non potrà mai costituire un fattore determinante per la vera convivenza umana.
commento di viola16 inviato il 31 maggio 2010
CARO ANPO MA COME E' POSSIBILE CHE NESSUNO DEGNI DI QUALCHE PAROLA L'AVVENIMENTO LUTTUOSO DI OGGI??
FA BENE LA REDAZIONE ( PARTE CHE HA PUBBLICATO DOPPIONI) TANTO CHI LI COMMENTA???
APPENA RIENTRATA STASERA, MIO FIGLIO MI HA INFORMATO DI QUESTA TRAGEDIA , NON SONO ANCORA RIUSCITA A LEGGERE I PARTICOLARI,E PER QUANTO POSSIBILE FORSE RIMUOVERO'
commento di Anpo inviato il 31 maggio 2010
Gentile redazione
Non sarebbe opportuno togliere uno dei post in evidenza e sostituirlo con uno relativo alla strage dei pacifisti in medio oriente?
Siamo rimasti solo noi e il sito del "Fatto Quotidiano" a non riportare la notizia (e già questo non è bello) vogliamo arrivare primi?
commento di versoest inviato il 31 maggio 2010
C'era proprio bisogno che intervenisse la Dirigenza del PD per chiarire la posizione del Partito? La mia Regione,il Friuli Venezia Giulia, ha sempre sofferto di marginalità e di isolamento, salvo bisogna riconoscerlo onestamente, dopo il famoso terremoto che è divenuto uno spartiacque economico e sociale nella nostra storia. Il dopo terremoto ha comportato, in una vasta zona del Friuli, la perdita di antichi riferimenti sostituiti da nuovi, meno identitari, ma più vicini alla dimensione nazionale. L'arrivo di finanziamenti importanti ha contribuito anche allo sviluppo economico di una zona che da questo punto di vista era arretrata. Molto prima della Lega esponenti della Chiesa locale si sono molto adoperati per mantenere, a partire dalla lingua, l'identità socio culturale basata sulla tradizione contadina sostenuta dai riti millenari della benedizione dei campi pagano-cattolici. La ricostruzione, come dicevo, ha incentivato il sorgere di un tessuto produttivo che ha rotto i vincoli tradizionali con la terra. La Chiesa per molti anni si è mantenuta tradizionalista così pure la cultura cattolica, vedi il successo di uno scrittore come Sgorlon. Noi cittadini di questa Regione siamo la conseguenza di una crescita schizzofrenica: i nostri genitori praticavano le Rogazioni nei campi e imponevano i valori tradizionali, noi non conosciamo più il significato di quei riti, ma l'eco degli antichi anatemi ci ronza nelle orecchie rendendoci incerti. Credo che per questo abbia ragione Viola, ma anche Fusanta prima i Diritti sanciti da Istituzioni sovranazionali, poi, speriamo presto,la comprensione e la consapevolezza che questi Diritti sono giusti, altrimenti avranno sempre buon gioco i sostenitori della "perversione".
commento di viola16 inviato il 30 maggio 2010
"resto contrario al riconoscimento di pseudo-diritti".... beh, a quelli anch'io!!
commento di lancillotto8777 inviato il 30 maggio 2010
ciao Anpo come stai? grazie per avermi fatto gli auguri giorni fa.
Solidarietà alle vittime delle aggressioni sempre e comunque.
Resto contrario al riconoscimento di pseudo-diritti verso coppie omosex ma la violenza la condanno sempre e comunque.
commento di Anpo inviato il 30 maggio 2010
Cara viola,
A Roma siamo ormai all'ottava aggressione in 9 mesi contro omosessuali. E Alemanno sa soltanto dire frasi di circostanza mentre la situazione con l'avvicinarsi dell'estate rischia di aggravarsi.
commento di viola16 inviato il 30 maggio 2010
intanto,caro anpo,anche oggi o ieri episodi gravissimi contro una parte di umanita'..quanta strada ancora da percorrere per imparare il rispetto dell'altro..e quanta sofferenza ancora..
commento di galfra inviato il 29 maggio 2010
Doppio sconcio!
Le auto che non sentono la crisi:
sempre più folte le flotte blu dei politici

Nei garage istituzionali l'Italia è leader: 624.330 auto blù contro le 72.00
degli Usa. E in Abruzzo arrivano le Audi A6

B tra le mille attività ha anche un concessionario di Audi?

Fiat è un gran marchio e lo sforzo negli Usa andrebbe premiato, lì gli operai
la premiano applaudendola, quì il premier la umilia e poi ci lamentiamo se
spostano alcune produzione all'estero.

Nell'agenda della politica deve ritornare di moda il buy Italy.
Basta imitare i leghisti!
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commento di viola16 inviato il 28 maggio 2010
ah dimenticavo.... in questo caso non c'e proprio nessuno da includere o integrare,ci sono solo diritti da rispettare.
commento di viola16 inviato il 28 maggio 2010
gentile fusanta,

integratio nei vocabolari della lingua latina viene tradotta con "rinnovamento" "accrescimento" e in quelli di lingua italiana viene definita con frasi del tipo "che completa" "fusione etnica e razziale all'interno di una societa'" "cooperazione fra vari stati".
il termine inclusione nella lingua italiana pare percio' non aggiungere nulla che non sia gia' presente nel termine integrazione.
altra cosa e' nella lingua inglese nella quale il significato di integratio ha perso molto del significato originario quindi hanno deciso per il termine inclusion. solo per questo, ed esiste un'altra scuola di pensiero rispetto alle sue certezze,che questo termine non aggiunga nulla ma anzi impoverisca l'espressione del concetto.
a parte tutto questo credo di avere il sacrosanto diritto di esprimere cio' che penso
nei confronti di chi mi rappresenta,senza per questo dovermi andare a rivedere le mie posizioni sui diritti,che al contrario di lorsignori sono ben salde. e anche di ripetere all'infinito che la parola inclusione non mi piace,devo pero' dare atto che sull'onu sono preparati.cordialmente la saluto
commento di fusanta inviato il 28 maggio 2010
Cara Viola 16, se la parola inclusione non ti piace credo che dovresti rivedere le tue posizioni sui diritti, visto che le Convenzioni ONU che fanno rifermento alla carta universale dei diritti umani pongono la parola inclusione come un deciso passo avanti rispetto, ad esempio alla parola integrazione,proprio perchè sta a significare la fusione tra elementi diversi che si modificano a vicenda.
commento di Anpo inviato il 28 maggio 2010
Importante precisazione. E bene che questi "scivoloni" vengano affrontati con prontezza.

Tornando su un argomento forse vecchio ma che sarebbe comunque il caso di chiarire rinnovo alla redazione di avere notizie sugli assenti al voto per lo Scudo Fiscale. Secondo quando scrive sergio Rizzo nel suo ultimo libro gli assenti ingiustificati del Pd erano 7.
Mi paicerebbe, credo non solo a me, avere maggiori dettagli in merito.
commento di viola16 inviato il 28 maggio 2010
inclusione e' una parola che non mi piace,parte da un discrimine. basta:" partito dei diritti di tutti gli esseri viventi"
ci sono degli argomenti che vanno trattati con sensibilita' e rispetto e forse piu' che qualche politico di professione dovrebbero parlarne i poeti o menti illuminate e coraggiose.

grazie per la precisazione,apprezzo ma resta il linguaggio: scialbo,scontato e burocratico.
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20 febbraio 2008
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