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contributo inviato da rompi balle il 27 maggio 2010

L'attività legislativa parlamentare necessita di una struttura organica semplice ed efficiente.Appare indispensabile la presenza di una sola Camera e la riduzione drastica del numero dei rappresentanti.La maggior parte dei rappresentanti,invero,non espleta funzioni indispensabili.Il decentramento politico-istituzionale rappresentato dagli enti locali è stato un fallimento;pertanto,tali strutture,che hanno causato danni all'ambiente e sono fortemente condizionate da interessi locali particolari non sono idonee nel perseguimento degli interessi generali,che,invece,possono essere efficacemente soddisfatti da soggetti qualificati e soggetti soltanto alle Leggi dello Stato.La realtà è fuori discussione:l'ambiente è altamente degradato;l'utilizzo delle risorse economico-finanziarie è assolutamente irrazionale;gli strumenti urbanistici sono utilizzati per servire interessi particolari;gli organi volitivi costano molto e sono inefficienti;gli staff operativi sono costituiti da esperti e professionisti,spesso estranei all'Ente.A chi servono gli enti locali ? Lo smantellamento di enti inutili deve riguardare anzitutto gli enti locali,tutti.Staff di professionisti altamente qualificati e soggetti muniti dei titoli necessari possono sostituire efficacemente organi e soggetti nella gestione delle opere e lavori pubblici;le altre attività sono già gestite da responsabili dipendenti.Le "scelte" possono essere ben organizzate da detti professionisti,sulla base di linee programmatiche inserite in disposizioni legislative,che tengano ben in considerazione le esigenze del territorio,sotto ogni aspetto.Tutti gli Organi di rilevanza costituzionale hanno estremo bisogno di una drastica riduzione delle strutture oggi operanti,in termini di risorse economiche,strumentali ed umane.La Legge elettorale appare difforme dai principi infomatori della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,ripresi ed inseriti nelle moderne Costituzioni vigenti,in quanto vieta formalmente e di fatto ai cittadini di costituire liberamente movimenti o partiti e di partecipare liberamente all'elettorato attivo e soprattutto a quello passivo.

Luigi De Marco

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27 maggio 2010
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