.
contributo inviato da MarcoBorciani il 25 maggio 2010

La proposta di alcuni parlamentari (o presunti tali) del PDL, appoggiata dal Ministro Gelmini (che di suo non ci mette mai niente...a meno che sia fortemente deleterio), di fissare la ripresa della scuola a ottobre, mi fa venire i brividi!
Ci sono miliardi di motivi per dire NO a questa proposta, che per la cronaca non è condivisa dalla Lega e lascia perplessa anche la Ministra Turista (a Palazz Chigi) Brambilla - così ho appreso stamani in rassegna stampa-.

Dobbiamo dire NO perchè accorciare i tempi della scuola è un male assoluto, per i ragazzi per primi: oggi i giovani frequentano una scuola fortemente lacunosa, spesso distratta rispetto alle discipline fondamentali (matematica, italiano, storia...) e, dunque, pensare di ridurre ulteriormente il carico di lavoro degli studenti è semplicemente controproducente rispetto alle loro necessità di apprendere. E' ovvio che uno studente non dirà mai di sentirsi in deficit di apprendimento, ma devono essere le agenzie educative e politiche le prime a cogliere quanto sia retrogrado il grado di preparazione degli studenti italiani! (Illuminanti in tal senso alcuni esempi di Ignoranza riportati
da Giovanni Floris in un suo libro-denuncia della situazione attuale della scuola italiana, "LA FABBRICA DEGLI IGNORANTI").

Dobbiamo dire NO
perchè non è una giustificazione seria e plausibile che questa proposta vada nella direzione di sostenere e favorire il turismo, oggi in crisi. Il turismo in questi ultimi anni è in crisi semplicemente perchè sono in crisi le economie domestiche delle famiglie italiane: chi non va in vacanza, non ci va perchè deve portare i figli a scuola, ma perchè non vuole spendere soldi per fare delle ferie quando non ne ha per tirare a fine mese. Il rilancio del turismo deve passare per altre forme di incentivo!

Dobbiamo dire NO
perchè se penso alle giovani madri che lavorano, non riesco a non pensare alla difficoltà che potrebbero avere a tenere i figli a casa alcune settimane in più: cosa dovrebbero fare? Pagare una baby-sitter? Rinunciare al loro lavoro, prendendosi delle ferie per accudire i figli? Contare ancora una volta sui nonni? E se i nonni non ci sono più o abitano troppo lontano? Abbandonare i figli a casa soli? Gli asili in Italia sono pochi, le strutture scolastiche in generale sono insufficienti a coprire i fabbisogni reali delle famiglie con figli, e noi gli chiediamo di rimanere chiusi ancora un po'?

Dobbiamo dire NO
perchè se vogliamo costruire uno Stato in crescita, una società che voglia e possa accreditarsi come credibile in futuro, dobbiamo educare e formare nuove menti, nuovi cervelli, dobbiamo favorire uno sviluppo delle potenzialità dei figli delle famiglie italiane! La scuola è, o dovrebbe essere, il primo grande investimento dello Stato italiano se vuole guadare seriamente al futuro! Non può e non deve essere, come invece fa sta ministrina, il primo taglio cui pensare per ridurre la spesa pubblica! Ci crediamo o no nella formazione delle giovani generazioni? Vogliamo o no offrire ai giovani opportunità di crescita intellettuale e morale?

Dobbiamo dire NO
perchè dobbiamo difendere la scuola, oggi più che mai abbandonata al suo destino da una ministrina che se ne sbatte dei problemi reali delle scuole italiane. Una scuola che, come ha detto giustamente Bersani sabato alla DN del PD, è fatta e mandata avanti da eroi moderni, quali sono gli insegnanti, veri e propri combattenti in trincea, assediati da un'ignoranza dilagante che non conosce tregua!

TAG:  SCUOLA  GELMINI  INSEGNANTI  GENERAZIONI FUTURE  GIOVANI  FORMAZIONE 
Leggi questo post nel blog dell'autore Borcio
http://Borcio.ilcannocchiale.it/post/2491102.html


diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
8 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork