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contributo inviato da claudiocostanzi il 24 maggio 2010
La Sicilia, terra "unica", meravigliosa, il paradiso terrestre...o no?
qualche giorno fa è uscita una classifica che come minimo dovrebbe far riflettere tutti e in parte può giustificare le istanze leghiste.
Nella classifica di affidabilità sui debiti il più insolvente è il Venezuela, seguito da Argentina e Pakistan...scorrendo nella lista, al nono posto chi troviamo? Burundi? Azerbaigian? Isole Tonga? no, la nostra Regione autonoma di Sicilia. Una sorpresa?solo in parte. Nella terra in cui 100 comuni stanno per essere commissariati per non essere in grado di raccogliere i rifiuti (stendo un velo pietoso sulla differenziata) e in cui ci sono quasi più impiegati statali che dipendenti privati, tra medici consiglieri comunali soldati, nella terra in cui i comuni periodicamente o vanno in banca rotta o vengono sciolti per infiltrazione mafiosa(e chiamarla infiltrazione è un eufemismo essendo quasi tutti non solo a conoscenza ma anche accondiscendenti) viene fuori una verità: LA SICILIA è MENO AFFIDABILE DELL'IRAQ, CHE SI PIAZZA AL 10° POSTO. Insomma se avete dei soldi che volete far fruttare prestandoli affidateli allo stato di Andora, affidateli al Madagascar,affidateli alle Isole Vergini, anche alle isole Aran(..) ma NON alla Regione Sicilia. Su 10 milioni di debito il premio assicurativo annuale è di 260000 euro...Insomma probabilmente nemmeno il figliol prodigo le avrebbe anticipato un euro per prendersi il caffè...
Eppure la regione Sicilia, che ottenne a gran richiesta e con minacce lo Statuto Speciale ora corre ai ripari e si ricorda di far parte dell'Italia, che non configura come stato nella classifica dei paesi a rischio default e in cui prestare 10 milioni richiede un premio nettamente più basso, 150000 euro.
E' sempre così, quando c'è un comune in fallimento, quando la sanità costa il triplo della Lombardia nonostante nessuno si farebbe dare punti di sutura in un ospedale siciliano per paura di rischiare la vita, la Sicilia batte un colpo.
Qualche malizioso potrebbe anche dire che è una fortuna che la Sicilia sia una terra "unica", altrimenti l'Italia sarebbe veramente messa male...questa non è solo la ben nota tesi leghista ma una proposta nemmeno troppo discutibile avanzata dall'Economist: dividere l'Italia in due. Il Nord, che è una delle regioni europee più ricche, al seguito dell'occidente, il sud lasciato a sé e definito"bordello".
Sarà anche una proposta irricevibile,ma anche il più favorevole e promotore del'Unità non può chiudere gli occhi. Qui o si attua una terapia d'urto o la Lega avrà ragione. Il Nord non può continuare ad essere martoriato dalla produttività bassissima e la scarsa affidabilità del Mezzogiorno. Chi ama l'Italia non può tollerare e chi ama la Sicilia farebbe bene ad inca**arsi. 
Meno cannoli e panelle, più risotto allo zafferano e bagna cauda...le scusanti storiche ormai sono divenute patetiche reticenze. Probabilmente in Iraq lo hanno già capito...
"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!"...già.

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