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contributo inviato da Matleo il 22 maggio 2010

From: filippociucci@----------------.com
To: ;
Subject: Repressione di attività di apologia o istigazione... COMPIUTA A MEZZO INTERNET
Date: Fri, 21 May 2010 15:12:39 +0200

Prestiamo attenzione a questo emendamento (inserito nel pacchetto sicurezza emanato pochi giorni fa e presentato dal senatore D'Alia UDC): potrebbe avere effetti (non positivi...) su tutti noi. Allego anche il testo di una mail che ho ricevuto.
Ciao, Filippo
 
 
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 73=)
tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC)
identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o
istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana
Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.

Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo... il che
la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della
Casta.

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse
invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a
disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che
ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.

Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia
ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno
disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger,
ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i
provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una penna
ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi
di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali.
MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca
da tutti i link scomodi per la Casta.

In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in
Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento
rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censura.

ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato
YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche
in termini PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione
contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà
presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo
emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto
del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il
sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia
prende a modello la Cina, la Birmania e l'Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la
rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo.

Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze
addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e il
diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO.""
TAG:  INTERCETTAZIONI  SICUREZZA  LEGGE BAVAGLIO  CENSURA INTERNET  BLOCCO BLOG 

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commenti a questo articolo 0
commento di Anpo inviato il 23 maggio 2010
Lungi da me difendere l'UDC o negare le mire del governo per regolamentare la rete in senso restrittivo, però la norma dice, a garanzia dei blogger, che il Ministero può agire solo dopo comunicazione dell'autorità giudiziaria.

Faccio tanti auguri ad Andrea per la manifestazione di domani alla quale purtroppo non potrò essere presente per motivi di lavoro
commento di Andrea Esausto inviato il 22 maggio 2010
Ciao Cristina, grazie :-) Spero saremo in tanti. Grazie come sempre per la tua attenzione, scrupolosità e partecipazione. Un saluto a tutti.
commento di cristinasemino inviato il 22 maggio 2010
Se non ci ribelliamo ora a questo tentativo di bloccare persino internet, quando pensiamo di farlo?
Purtroppo non vivo a Roma, Andrea, se no parteciperei: però, Romani, fatelo in tanti!!
commento di Andrea Esausto inviato il 22 maggio 2010
Matleo, grazie per l'informazione. Gravissimo tentativo di uccidere anche internet e non é un caso che succeda in parallelo all'approvazione della legge bavaglio sulle intercettazioni. Lunedì 24 maggio, a Roma, per chi potrà e vorrà venire, alle ore 10 al Teatro dell'Angelo, in Via Simone De Saint Bon (traversa di Viale delle Milizie, METRO A - OTTAVIANO), si svolgerà un incontro pubblico con tutte le associazioni, i comitati, i movimenti che si stanno battendo a difesa del diritto di informare e della libertà di essere informati. E' un'altra iniziativa iomportante, dopo la manifestazione di ieri a Piazza Montecitorio. Stiamo uniti e non ci arrendiamo. Un saluto a tutti.
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