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contributo inviato da fabio1963 il 21 maggio 2010

 Dopo il recente sondaggio commissionato alla IPSOS in cui il PD sarebbe percepito come conservatore e Berlusconi più innovatore, mi è ritornato in mente il vecchio modo di "fare politica con il pallottoliere" ai tempi di Craxi.

Praticamente l'innovatore populista fa politica con i sondaggi e invece il retrogrado la fa con il pallottoliere guardando per ogni proposta di legge a quale fascia di popolazione può far comodo o no e sommando il presunto numero dei consensi.

Sono due facce della stessa medaglia populista e demagogica!

Se garantire i dipendenti col posto fisso e i pensionati sta diventando una "difesa dei privilegiati" e una politica da conservatori, allora bisogna chiedersi fino a che punto siamo arrivati!

Certamente la forza più propulsiva della società è il popolo delle partite IVA, che senza alcuna garanzia cerca di ricavarsi una nicchia di sopravvivenza, in modo da ripartire non appena la crisi finirà.

Però bisogna ammettere che tutti i servizi dello stato sono finanziati per la maggior parte dalle tasse che pagano i dipendenti e i pensionati, e attualmente sono loro a reggere la baracca.

Cos'è quindi l'innovazione nella politica nel 2010? Cosa significa essere progressisti dopo la fine delle ideologie? 

Il partito è una scatola vuota che fornisce un apparato di burocrati che deve realizzare le idee suggerite dai sondaggi?

Penso che il meccanismo della delega sia ancora importante, però il cittadino deve ritrovare la fiducia nella persona che lo rappresenta in parlamento. Quindi oltre alla reintroduzione delle preferenze, vanno riallacciati i rapporti con i cittadini ripartendo dalle circoscrizioni dei comuni (il voto è una delega vera e propria: il cittadino dà il voto ad un candidato perché lo ritiene competente a rappresentarlo).

Il programma con cui ci si presenta alle elezioni va semplificato e reso più facilmente percepibile anche con slogan più facili da ricordare, ma il succo del discorso è sempre quello: il programma deve contenere idee innovatrici e progressiste. Per questo motivo mi è sembrato utile il lavoro di gruppo che si è fatto qui per suggerire nuove idee di programma, le nuove tecnologie possono essere utili per raccogliere le proposte (Obama ci ha vinto le elezioni), però considerato che in vaste zone del Paese l'informazione arriva solo dalla TV, vanno ascoltati i problemi della gente anche a livello di quartiere con una comunicazione che però vada in entrambi i sensi (ascolto e feedback). Senza un controllo della retroazione si va verso un sistema irreversibilmente populista e demagogico con la perdita di significato della delega!

 

 

 

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