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contributo inviato da Idolo il 18 maggio 2010

4 famiglie a lutto, naturalmente tutte del sud. Commozione, dolore,turbamento, e facce di bronzo. Funerali di stato per gli eroi che hanno difeso la patria con la p minuscola, anche una soldatessa,notate, notate bene, per la gloria del paese. Piangono perché sono morti, quelli che li hanno mandati a morire. Ma che bella lezione di ipocrisia.Ma la repubblica italiana non ripudia la guerra? Attenzione! Quelli non sono in guerra, sono in missione di pace. Però muoiono in azioni di guerra. I tedeschi, scusate se mi rifaccio agli odiati soldati della Wermacht,ma quelli la guerra la sapevanio fare,questo almeno gli va riconociuto. I loro convogli ferroviari  li facevano precedere da tre pianali vuoti perché in caso di mine sui binari, saltassero loro invece delle locomotive.Evidentemente lì non c'erano binari ed il rischio incombeva soprattutto sulla testa della colonna dove si trovavano i nostri in una regolare missione di pace. Ma noi non ce ne andremo. Siamo troppo pacifisti per poterlo fare e dobbiamo combattere il terrorismo dovunque si trovi. Ma allora non è vero che siamo lì per la pace. Ci siamo per far guerra, una guerra perduta in partenza, perché è possibile sconfiggere un esercito, non un popolo. Ci hanno già provato i russi che ora se la ridono. Poi sono venuti quelli del "ghè pensi mi" e sono 9 anni che pensano che ponzano e poi se ne dovranno andare come già i russi.Mi dispiace tanto per quella ragazza che è partita piena di voglia e di ideali e rimarrà probabilmente su una sedia a rotelle. Egregia figliola, rispetto la tua scelta e la tua pena che presto tutti dimenticheranno non appena l'emozione del momento sarà superata. Il giorno della nascita di mia figlia, nell'apprendere che era una femmina, mi sono sbronzato dalla gioia Perché, mi chiederai? Perché non avrebbero potuto imporle una divisa. C'è gente che ha fatto  12 anni di naja ed è tornata a casa vecchia e distrutta. Forse se ti fossi consigliata con loro.....Ti auguro affettuosamente ogni bene e spero tanto che te la  caverai.

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