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contributo inviato da team_realacci il 18 maggio 2010
Roma, 18 maggio 2010

Il deputato Pd presenta interrogazione parlamentare a Presidenza del Consiglio e Ministero Ambiente

“La crisi dei rifiuti in Sicilia sta emergendo con allarmanti analogie con quella della Campania. Inclusa l’esasperazione che spinge i cittadini ad azioni gravi e sbagliate come quella di incendiare i cassonetti. Una pratica estremamente pericolosa per l’ambiente e soprattutto per la salute dei cittadini stessi. L’incenerimento “fai da te” di una sola tonnellata di rifiuti urbani indifferenziati produce enormi quantità di diossina, con picchi che superano i 1000 micro/grammi per tonnellata. Un valore altissimo che può causare gravi patologie, contaminare acqua, suolo e aria, avvelenando coltivazioni e allevamenti. Il Governo prenda atto della situazione e intervenga con urgenza”, lo afferma Ermete Realacci (PD) presentando un’interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Ambiente a proposito dell’emergenza rifiuti in Sicilia e dei roghi che da mesi i cittadini di Palermo incendiano per protesta.

“Da tempo segnaliamo il crescente allarme che arriva dalla Sicilia”, aggiunge Realacci, “figlio della pessima politica di gestione dei rifiuti portata avanti dalla regione, che a tutt’oggi vanta il primato negativo di regione con la più bassa percentuale di raccolta differenziata di tutto il paese. Con percentuali che non arrivano al 7% di raccolta differenziata, ben al di sotto non solo degli obiettivi di legge, ma anche della stessa Campania prima del picco dell’emergenza”.

È possibile consultare il testo dell'interrogazione parlamentare seguendo questo link.

Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  EMERGENZA  PALERMO  CRISI  RIFIUTI  CAMPANIA  ROGHI  DIOSSINA  INTERROGAZIONE  PARLAMENTARE  CASSONETTI  INCENERIMENTO 

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commento di F.Rosso inviato il 18 maggio 2010
Il problema dei rifiuti in Sicilia ha origine negli ATO, carrozzoni semipubblici creati ad esclusivo scopo assistenziale-clientelare.
Il PD invece di appoggiare Lombardo dovrebbe mandare l'isola al voto facendo campagna per l'abolizione di questi maledetti carrozzoni, per far tornare la gestione in mano comunale.
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