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contributo inviato da econoliberal il 18 maggio 2010
Cosa è accaduto domenica in Europa?

Dopo gli attacchi speculativi della scorsa settimana, con le borse in caduta libera per due sedute consecutive, i paesi dell'Unione Europea hanno deciso un intervento di dimensioni colossali. Oltre 500 miliardi di euro.

Come saranno spesi?

La Banca Centrale Europea comprerà titoli di stato sul mercato secondario, ovvero da chi li possiede. Si comprano perchè i mercati non vogliono finanziare, attualmente, alcuni paesi, primo fra tutti la Grecia. Oggi è così, in futuro chissà.

Nel frattempo si comprano i titoli greci per tranquillizzare i mercati e si prestano soldi alla Grecia imponendo al tempo stesso ad alcuni paesi, Grecia, Spagna e Portogallo in testa, di rimettere in sesto i conti pubblici. Solo in questo modo saranno, in futuro, più credibili e potranno rivolgersi al mercato per collocare i loro titoli di stato.

E' un programma simile al TARP americano. Ha funzionato? Pare proprio di sì, come testimonia la tabella che si trova in wikipedia: su oltre 250 miliardi prestati dallo stato, ne sono stati restituiti circa 180 anche da imprese disastrate come General Motors.

Dunque adesso la Banca Centale presta soldi alla Grecia, l'UE gli impone di rimettere in sesto i conti e tra qualche anno si spera la Grecia riuscirà a collocare i suoi titoli di stato.

Ma questo creerà inflazione? Io penso di no. Benché aumenti la quantità di moneta non aumenta la domanda (magari aumentasse!). Semplicemente si sostituisce capitale che non c'è più, fuggito davanti ai conti pubblici in forte difficoltà, con capitale gentilmente offerto dalla Banca Centrale Europea. Se poi qualcuno sarà disposto a prestare soldi alla Grecia, la BCE si farà da parte e smetterà di comprare i titoli greci. La quantità di moneta aumenterà, ma quella che circola in un'economia no. Per questo non penso che l'inflazione aumenterà.
TAG:  BANCA CENTRALE EUROPEA  CRESCITA  DEBITO  GENERAL MOTORS  GRECIA  INFLAZIONE  TARP  UNIONE EUROPEA  WIKIPEDIA 

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