.
contributo inviato da pierluigi bersani il 17 maggio 2010
Non possiamo permettere che i talebani sconfiggano l'intera comunità internazionale, questo no. Bisogna che riflettiamo sull'evoluzione di quella missione, come peraltro sta facendo il presidente Obama.

TAG:  AFGHANISTAN  MISSIONE  OBAMA  MILITARI 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di clint333 inviato il 20 maggio 2010
Sì Bersani, riflettiamo, ma IN SILENZIO ! Guai a scrivere qualcosa di contrario alla volontà del REGIME - Un grosso grazie al suo amico D'Alema, che ha saputo creare le migliori premesse per questo imbarbarimento della società che neanche il peggior mussolini avrebbe mai saputo neanche immaginare -
STANNO FACENDO TRANSITARE UNA LEGGE MEDIOEVALE PER TAPPARE LA BOCCA A TUTTI ! SI SVEGLI,,,
commento di car me lo inviato il 20 maggio 2010
Parliamo degli Afghani. Il popolo chi lo sente, chi ci parla, i talebani sono estremisti islamici o sono difensori delle loro terre. Difensori delle loro tradizioni e dei loro paesi. Sappiamo che sono dei terroristi, li configuriamo come tali e da come li definisce la grande stampa internazionale.
Le informazioni sono molto blande e non abbiamo con certezza un minimo di conoscenza sulla vita e sugli avvenimenti che riguardano il popolo afghano.
Vediamo le stragi i buchi sul terreno, il fumo, le lamiere e pezzi di ogni cosa sparsi a vista di telecamera. La vita civile quella della sofferenza di un popolo quella non la conosciamo se non attraverso momenti come quelli che hanno interessato l'ospedale di Emergensy. Come ed in che modo dobbiamo riflettere se quello che conosciamo non è quello che effettivamente è la realtà Afghana. Cosa viene fatto, oltre le azioni militari, per la popolazione civile: scuole, ospedali, strade, ponti, ricostruzione delle citta, acquedotti, stazioni, aeroporti c'è qualcosa su cui riflettere oppure e solo guerra perchè se è solo guerra, allora c'è poco da riflettere.
commento di seamusbl inviato il 19 maggio 2010
"un intervento per ristabilire la pace ossia una missione di pace che non è più compatibile con la situazione finanziaria italiana e l'orgoglio italico deve cedere il passo al buon senso."

Eh Arianna anche tu sei venuta qui per dare il tuo valoroso, pacifico e finanziario contributo. E ti sei sforzata per non far fare brutta figura al comrade Bersani e ci sei quasi riuscita.
commento di arianna33 inviato il 19 maggio 2010
L'Italia ha impegni internazionali che deve onorare ma in un momento così grave economicamente parlando. perchè aggravare la nostra situazione economica inviando altri mezzi e volontari..? Il ministro della Difesa sa quanto sia l'Italia a rischio bancarotta, altri possono impegnarsi nella lotta al terrorismo. La nostra Costituzione ripudia la guerra, giustamente Bersani parla di necessaria riflessione sulla situazione. penso sia possibile cambiare le modalità di intervento del nostro contingente considerando i termini del patto stipulato dal nostro governo, un intervento per ristabilire la pace ossia una missione di pace che non è più compatibile con la situazione finanziaria italiana e l'orgoglio italico deve cedere il passo al buon senso. L'Italia odierna forse solo bandi per missioni nell'esercito può offrire ai giovani,.. quale triste destino per i nostri giovani in questo 2010 anno del record della cassaintegrazione. Ora so è stata abolita la leva militare ma quale futuro sicuro per l'Italia e i giovani, spero nell'istituzione di un esercito europeo e in una serena riflessione sui tagli agli sprechi.
commento di verdesca inviato il 18 maggio 2010
Nelle prossime settimane, arriveranno in Afghanistan i nuovi mezzi Freccia, blindati più grossi e un po' meno veloci dei Lince ,ma più sicuri, Questi nuovi mezzi accresceranno la sicurezza dei nostri soldati a cui nessun generale dirà mai che più si aumenta la sicurezza e più si innalza il livello di pericolosità degli attacchi degli insorti; e mai nessuno si sognerà mai di dire che quelli insorti tempo fa erano aiutati dagli americani contro l’occupazione russa.
Si Bersani ha pienamente ragione, si deve portare a quelle popolazione la democrazia, magari quella che ci si appresta a togliere a noi.
Ti prego compagno Bersani, l’ipocrisia non si addice a un comunista, anche se oggi un poco scolorito
commento di compagno49 inviato il 18 maggio 2010
CARO COMPAGNO BersaniPENSO CHE DOVRESTI LEGGERE ATTENTAMENTE cosa ti dicono i tuoi elettori,la maggioranza pensa che le guerre sono solo un fatto economico,non esistono guerre giuste e ingiuste gli AFGANI E GLI IRACHENI ci considerano invasori e la storia ci insegna che quando un paese viene invaso quel popolo si ribella.Perchè quando Israele invade la palestina gli si chiede per favore per ritirare le truppe e i carri armati se ne vanno solo finita la rappresaglia? finchè non vi mettete in testa che non esistono guerre giuste e ingiuste non andrete avanti.E smettetela di chiamarla missione di pace almeno non prendete in giro chi vi vota che a quanto pare è molto più intelligente di quello che pensate.
commento di seamusbl inviato il 18 maggio 2010
Al nostro amato comrade culatello Bersani ieri dopo avere religiosamento letto tutti i post del blog come fa ogni giorno gli e' venuta la voglia- sacrosanta e inviolabile, come direbbero le teste di cazzo del facebbook e delle primarie confusionarie e annichilitrici della responsabilita' del partito, di bere del vino e ci ha dato un po' di gomito.
Gli e' venuto l'incubo terrore dei telebani delle caverne che possano annichilire non il partito, come le teste di cazzo di cui sopra, ma l'intera umanita'. E giustamente se ne preoccupa e comunica e condivide la sua apprensione. Solidarieta' al comrade e ai suoi cicchetti.
Solo che la storiella goes in other way: due energumeni prendono per strada un vagabondo cavernicolo e lo inculano a freddo e sangue, e il poveretto strizza le palle ad uno di questi, il quale reagisce e dice: a sto strizzatore di palle occorre dargli una lezione perche' non vada in giro a strizzare le palle e terrorizzare gli innocenti.
Yeah Andrea follow: the money and banks, quella e' la strada "facile" ma che nessuno segue e il grande Falcone e' morto per quello (detto tra noi che siamo quattro gatti, fuori di qui continuiamo con la retorica della mafia e del bacio).

And last but not the least Silvio lo scopatore di troie inconsapevole e pagate da altri ci mise la faccia (da culo e forse per questo) a difendere Putin. E fu l'unico.

However realpolitik is realpolitik, wine or not wine.
commento di versoest inviato il 18 maggio 2010
Caro Segretario, credo che l'affermazione riguardante l'eventualità di far vincere i Talebani contro il resto del mondo sia effettivamente l'elemento decisivo di questa guerra. Il centrosinistra non si è opposto a questa guerra, gli aspetti geopolitici e simbolici ci hanno trascinato su un terreno bellico terribile: la solita trappola della guerriglia contro eserciti organizzati per scontri in campo aperto. Tutti hanno capito, Obama per primo, che anche questa guerra non si potrà vincere sul campo di battaglia se non con una occupazione territoriale irrealizzabile con le forze possibili. E' necessario trovare il modo di pacificare un Paese preda di interessi tribali, fanatici religiosi e terroristi. L'ectoplasma Karzai è rinchiuso nella sua fortezza ed è l'unica parte del territorio che controlla, difeso dall'intero esercito occupante, per continuare, insieme ai suoi complici, a depredare il suo Paese. La coalizione internazionale dovrà trovare degli accordi di pace oltre e contro Karzai appoggiando qualche signore della guerra meno fanatico, ma più forte degli altri, per trovare una via d'uscita dignitosa. L'Afghanistan costerà moltissimo non solo in termini economici, ma di credibilità per il decadente
Occidente.
commento di Andrea Esausto inviato il 18 maggio 2010
Per errore ho scritto STRONANO anziché STRONCANO. Scusatemi.
commento di Andrea Esausto inviato il 18 maggio 2010
Purtroppo ci siamo già passati troppe volte. Ogni volta il dolore e lo sgomento sono micidiali, pensando a ragazzi come noi che vanno a rischiare la vita quasi sempre perché non ci sono alternative occupazionali e professionali (molti vengono dal Meridione). Riflettere sull'evoluzione della missione in Afghanistan cosa vuol dire? Mi sembrano le solite frasi da intervista che non dicono nulla ed aggirano il problema. Ha senso continuare a far morire i nostri soldati (e soldatesse) se non si stronano i finanziamenti internazionali al terrorismo e al fanatismo religioso? Chi finanzia i terroristi? Come? E come intervenire? Io non ho risposte garantite né granitiche certezze. Ma certo finché il mondo sarà così diseguale, corrotto e violento non credo ci sia molto da fare. Detto questo, siccome non sono un esperto di strategie internazionali né un militare, mi fermo qui.
commento di cristinasemino inviato il 18 maggio 2010
Se la chiamiamo missione "di guerra" invece che missione "di pace", tutto diventa più chiaro e si sa che in guerra le persone muoiono. La cosa ignobile è chiamarla missione di pace. La pace si conquista lottando, non la si impone nè la si esporta. Per questo non capisco ancora cosa ci facciamo in Afghanistan.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
27 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork