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contributo inviato da frapem il 16 maggio 2010

Ha ragione Bersani nell'affermare che la nostra Costituzione è la più bella del mondo, ma ignorarne la fragilità è un errore politico che il Partito Democratico non può permettersi, se non vuole assistere impunemente alla sua continua trasfigurazione, che ha in questi anni sottratto ai cittadini la sovranità, con il porcellum e ha indebolito gli organi di controllo nelle istituzioni con l'approvazione a maggioranza dell'articolo quinto.

Una per tutte: la figura del segretario comunale, che oggi è  nominato dal sindaco, cioè dalla figura istituzionale del quale dovrebbe esercitare il controllo degli atti deliberativi a nome dello stato.

Poi ci sarebbe da rivedere l'articolo 29 che privilegia la famiglia fondata sul matrimonio, a danno delle altre forme di famiglie sempre più diffuse.

Poi ci sarebbe da delimitare la libertà di associazione, essendo questa produttrice di corporazioni e frammentazione sindacale.

Poi ci sarebbe da eliminare tutte quelle scappatoie che consentono di ledere l'inalienabilità dell'articolo tre: "La legge è uguale per tutti."

Poi ci sarebbe da rafforzzare i diritti dei minori, tra cui quello allo studio, che in tante parti del sud è praticamente ingnorato.

E infine c'è da rivedere tutta la seconda parte inerente il bicameralismo che si è rivelato imperfettissimo. La legge elettorale ecc.ecc. Se il pesce puzza dalla testa, e la testa del paese, cioè la classe politica italiana è fetidita, una pur minima responsabilità questa nostra bella Costituzione l'avrà, o no?

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commenti a questo articolo 0
commento di cristinasemino inviato il 17 maggio 2010
Frapem ha ragione, cilloider.
Potresti dare una mano!
commento di frapem inviato il 17 maggio 2010
E' il numero di Napolitano, cara Viola?
commento di viola16 inviato il 17 maggio 2010
0187 770910 PER CHIARIRTI LE IDEE
commento di frapem inviato il 17 maggio 2010
Almeno uno che mi ha capito!!!però potresti darmi una mano caro Cilloider, invece di defilarti.

Tu stesso, citando alcuni articoli, Caro Esausto, ammetti la sua fragilità..io ne cito altri...allora porbabilemte effettivamente va riletta e modificata, magari rendendola più sintetica e applicabile.
Nella Costituzione sostanzialmente i protagonisti sono i partiti, il popolo è posto in secondo piano..e dunque la deriva partitocratica era nella logica delle cose. Perchè lamentarsi se lor signori hanno approfittato del suo uso e del loro abuso?
commento di Andrea Esausto inviato il 17 maggio 2010
Scusami Frapem, ho dimenticato una m :-) Comunque se il pesce puzza dalla testa ormai è piuttosto putrida anche la coda, per non parlare delle squame. Non c'é una società civile tanto migliore della classe politica. Il Porcellum é stato il colpo di grazia, ma gran parte di questo Paese é fatto di furbetti e furbini, piccoli ladri e ladretti, tutti bramosi di imitare gli esempi più grandi e più ricchi. Un saluto.
commento di Andrea Esausto inviato il 17 maggio 2010
Frape, attenzione a non scambiare l'assassino con il favoreggiatore. Forse la metafora non é adatta, però provo a spiegarmi : la Costituzione NON E' MAI STATA APPLICATA. A parte le modifiche alla Seconda Parte delle quali spesso abbiamo parlato, basterebbe pretendere l'applicazione totale del dettato costituzionale e di colpo molte cose andrebbero a posto, senza bisogno di magie, grandi imprese eroiche o altro. Il punto dolente temo che stia negli ARTT: 39 e 49 (regolamentazione e democrazia interna nei sindacati e nei partiti), mai applicati davvero neanche loro. La Costituzione é stata pensata in maniera assolutamente impeccabile ed efficace. Bisogna APPLICARLA, non attribuirgli la responsabilità del fetore della classe politica. Daremmo solo un'ottima occasione a quelli che questa Costituzione l'hanno sempre sofferta e tanto vorrebbero distruggerla.
commento di cilloider inviato il 17 maggio 2010
Questa lotta di Frapem ai Totem e Tabù ...mi diverte...

chissà se qualcuno riuscirà a dargliene atto.

Da canto mio mi annoia molto questo network!

Buona battaglia Frapem...ma cerca di non far la fine di Don Chisciotte!
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