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contributo inviato da salvatore1 il 12 maggio 2010

Ieri a Ballarò ho capito qualcosa sui contenuti dibattuti. Al dibattito sulla crisi dell'euro erano presenti: Epifani, Bindi, Casini, Cota, Urso, l'imprenditrice Todini, il direttore del Corriere De  Bortoli, l'economista Vaciago, il sondaggista Pagnoncelli. Incredibilmente nessuna significativa interruzione, nessun tentativo di zittire l'avversario. Anzi, garbate e amabili battute fra il sorridente Floris e gli altrettanto sorridenti  Casini e Cota  ."Ma che succede?"  mi dicevo. Eppure le aree politiche erano tutte rappresentate. Alla fine ho concluso che era stata la prova del nove che in assenza dei "barbari", degli "others" (come li chiamo io) è possibile un talk show non rissoso e proficuo. Poiché era presente l'imprenditrice Todini, Pdl già forzista e berlusconiana, mi è doveroso "sfumare" le mie convinzioni anche per dimostrare a me stesso di non essere fazioso. I "barbari", quelli "con la bava alla bocca", per dirla con Fini,  sono tutti berlusconiani, ma non tutti i berlusconiani sono barbari (qualcuno, due o tre, no) o non lo sembrano talvolta. Todini è stata buona come un angioletto. Il più irrequieto, davvero relativamente,  è stato addirittura  il finiano Urso che ha difeso come ha potuto il governo. Da qui il sogno ad occhi aperti di un'Italia restituita alla civiltà del confronto.

TAG:  BALLARÒ  BINDI  CASINI  COTA  DE BORTOLI  EPIFANI  PAGNONCELLI  TODINI  URSO  VACIAGO 

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commenti a questo articolo 0
commento di ulianov inviato il 15 maggio 2010
LEGGETE E FATE LEGGERE "DI PIETRO LA VERA STORIA" di Filippo Facci.
commento di Andrea Esausto inviato il 13 maggio 2010
Ho visto anche io la puntata di Ballarò di cui parli, Salvatore. Non ho potuto fare a meno di notare che si respirava un altro clima; non so se dipenda dalla fine della campagna elettorale, dalla enorme e tragica crisi o da ciò che emerge dai sondaggi. So solo che ho potuto seguire una trasmissione con argomenti, ospiti, opinioni, filmati, interventi. Da tempo non seguivo più né Floris né Santoro perché non ne posso più delle urla e della confusione che ne deriva. Mi sono chiesto anche io perché la Todini fosse così conciliante ma ha detto alcune cose che condivido, anche se rimango distante dalla visione del mondo, della politica e della società di una persona come lei. Rosy Bindi é stata come sempre all'altezza della situazione. Sono fiero di un Presidente del PD come lei. Guglielmo Epifani é stato come al solito chiaro, concreto, non fazioso (tanto che sulla spesa per investimenti in infrastrutture si é trovato d'accordo con la Todini e la cosa non mi ha scandalizzato), e poi, cosa che non guasta, è sempre un gran signore. Non mi faccio grandi illusioni sui prossimi mesi e anni, né economicamente né politicamente, però ho potuto seguire un normale programma di servizio pubblico senza dover cambiare canale o andare a letto disgustato (a parte De Bortoli più appiccicaticcio, snob e antipopolare che mai).
commento di versoest inviato il 13 maggio 2010
Caro Salvatore, due motivi sono alla base della tua lieta sorpresa: le elezioni forse lontane e le direttive di partito che attraverso lo studio dei sonndaggi hanno appreso che l'aggressività e l'arroganza non piacciono più molto. Alla prossima tornata elettorale puntualmente si ripresenteranno le armate ringhianti e la ferocia. La mutazione che coinvolge la Lega è conseguenza del suo successo: ha conquistato i voti non solo dei simil Borghezio, ma anche di moderati cittadini del ceto medio che notoriamente prediligie i toni sfumati e rassicuranti.
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21 gennaio 2009
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