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contributo inviato da giuseppe schizzerotto il 10 maggio 2010

Certamente la politica di governo ha i suoi percorsi nella fase di costruzione delle alleanze tra le opposizioni.A mio avviso la proposta di Bersani all'Udc per una seria alternativa in vista di eventuali elezioni anticipate,è sicuramente da approfondire prima di arrivare a possibili elezioni anticipate.Ciò che  a mio avviso non quadra è il faffo che  che l'onorevole Casini un po come il tempo che si presenta cambia le proposte,questo sempre a mio modesto parere potrebbe nascondere alcuni punti deboli del suo elettorato,ad es.che a seconda delle regioni varia da una affezione al centrodestra(magari nelle regioni del sud),fino a spaziare ad un altro elettorato in  alcune regioni al nord dove c'è piu propensione ad alleanze con il centrosinistra(Piemonte-Liguria).A parere personale e dai risultati ottenuti in Piemonte non so se sia una strada utile,o solo altro tempo buttato.VOI COSA NE PENSATE?Un saluto a Tutti.

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commento di beppe65 inviato il 15 maggio 2010
Bravo Lucio,quando ci vuole ci vuole,Onorevole D'Aalema,lei che è in amicizia personale con Casini gli chiarisca una volta per tutte cosa vuole l'elettorato del PD.Magari questa sarà l'occasione per cominciare a preparare una alternativa credibile a tutti quegli elettori stanchi della politica studiata a tavolino e staccata dalle esigenze dei cittadini.IL concetto lo a ribadito lei stesso a Ballaro(quando a mandato a fott... quel signore,è stata un uscita informale ma a noi militanti è PIACUTA).
commento di Lucio71 inviato il 15 maggio 2010
Condivido in pieno gli interventi di "Schizzerotto" e "Rebyjaco" i problemi sono tanti e di varia natura, comprendendo anche gli equilibri ed i rapporti all'interno del PD nelle realtà locali (Regione, Provincia e Comune), quindi abbiamo detto tante cose e rischiamo di ripeterci.
Vorrei dire a questo punto una cosa sola a tutti i Dirigenti Nazionali importanti, i capibastone per intenderci, che mi auguro leggano anche questi post, che si ritrovino nella stanza più grande della sede del Partito o anche in un convento dell'Umbria, si guardassero dentro le palle degli occhi e trovassero una qualsiasi mediazione o compromesso per cambiare le cose, anche rimettendo in discussione la Segreteria e ci tirassero fuori da questo guaio.
Per D'Alema:.....ci serve l'aiuto di tutti soprattutto il tuo ed anche quello di Veltroni ai capitoooooo......!!!!! te lo vuoi mettere o no dentro quella testa. Se usassi anche solo la metà dell'intelligenza che hai al servizio di TUTTO il PD, per permettergli (permetterci) di farlo crescere strutturarsi e consolidarsi allora avrai raggiunto il tuo obbiettivo e la missione politica compiuta. Sarai ricordato sui libri di storia come il protagonista insieme ad altri di una nuova stagione del riformismo italiano. Altrimenti, scusami, quale sarebbe la tua posizione e che ruolo avresti in questo grande progetto riformista, ne di sinistra ne di centro-sinistra, RIFORMISTA e basta.....
Fai e fate la cosa giusta......
commento di beppe65 inviato il 15 maggio 2010
Io come te Lucio sono nato democristiano,siamo per cultura politica portati alla mediazione ma che porti al risultato preposto.IN Piemonte mentre si faceva compagna elettorale alle regionali,quando tutto il centro sinista si sa non vuole il nucleare i politici locali dell'UDC andavano in giro a proporlo ai loro elettori,abbiamo perso ed ora i due candidati con più preferenze sempre dell'udc stanno litigando per avere il posto del capogruppo di minoranza,ditemi se questo non è fare il gioco di Cota,che da quando è presidente continua ad andare in televisione per aumentare il suo consenso personale.Badate non lo fa mica a caso,il prossimo anno a Torino si vota per il Sindaco,e ad oggi non ha ancora la maggioranza del consenso in citta e qui mi rivolgo ai dirigenti locali del PD:SE QUESTA LEGA VOGLIAMO CONTINUARE A FARLA CRESCERE CONTINUIAMO.....
commento di rebyjaco inviato il 15 maggio 2010
Per fortuna vedo che una buona parte di coloro che scrivono commenti, si rende conto del fatto che l'UDC, rappresenta quella Sicilia che si oppone alla Sicilia che segue Berlusconi oltre al Vaticano. Partendo da questo DATO DI FATTO, è assurdo, solamente pensare ad allearsi con chi è GIA' alleato naturale di Berlusconi. PD., NON HA un solo dirigente almeno visibile, ma forse sotto il tavolo c'è, in grado di presentarsi con un minimo di dignità, a CANDIDATO a leader. Bersani, nonostante mi piaccia come persona, ha GIA' dimostrato di non essere all'altezza di DIRIGERE UN PARTITO. Può essere un eccellente Ministro e nulla più. Solo con la scomparsa dei VECCHI E SQUALIFICATI dirigenti e con la composizione di una nuova Segreteria, magari attingendo a chi, esperienza insegna, ha gia governato Regioni o Città importanti acquisendo esperienza nel contatto con i cittadini, ci si potrà presentare all'elettorato con la possibilità di essere creduti. Continuo dell'opinione che. volutamente, vi sono soggetti (Dalema, tanto per non fare nomi)che puntano alla sconfitta del PD. per ridurlo a un ""partitone"" del 15% (utilizzando il gregge sciocco che comunque lo voterà sempre) per appropriarsene definitivamente e assicurarsi la ""Pensione"" di leader sconfitto ma ricco. Abbiamo un problema , ROMA, i parassiti e il parassitismo che si crea a ROMA, è difficilmente annientabile, una volta creato, non so perchè, appare eterno come la città. Il Meridione, palla al piede del PAESE ITALIA (per VOLERE POLITICO) non è più sostenibile nelle condizioni attuali, con Federalismo, o leggi speciali o qualsiasi altro mezzo DEMOCRATICO e SEVERO, va RISOLTO. Il Paese, non è PIU' IN GRADO DI SOSTENERE QUESTO SISTEMA. I politici, vivono CON QUESTO SISTEMA, ottengono la maggior parte delle tessere che li mantengono al ""potere"", bene, se vogliamo far cadere il PAESE nelle mani della LEGA, siamo sulla buona strada, dalla Toscana alle Alpi, la gente è ""STUFA"" dello scempio, con i
commento di Lucio71 inviato il 15 maggio 2010
Condivido l'intervento di "alexbellotti" solo nella parte della chiarezza degli obbiettivi, sulle alleanze per le prossime politiche 1/2/3 anni che siano credo sia un problema secondario. Per prima cosa dovremo riprenderci la scena politica di questo Paese, da che mondo è mondo fare opposizione dialietticamente è più facile rispetto a quando si governa e noi non stiamo sfruttando questo vantaggio, siamo fermi in stallo, sembra che non sappiamo quello che dobbiamo dire o fare..... Per quanto riguarda la proposta di Calderoli, credo che sia stata un'altra occasione persa, perchè quella proposta l'avremmo dovuta fare noi del PD, il problema non è se 5% o 10% o 15% ecc..., ma nel messaggio politico che produce sull'opinione pubblica e credo che l'effetto sia positivo. Penso che sia anche un avvertimento sui tempi bui che ci aspettano, tempi come si dice di lacrime e sangue e questa riduzione del 5%, se passasse, servirebbe ad affrancare altri tagli sui dipendenti pubblici, pensionati (da dove è certo prendere i soldi) in primis e poi eventualmente l'aumento dell'IVA al 21% e poi un taglio forte della cassa integrazione e su tutto il welfare.
E' un momento difficile per l'Europa e soprattutto per l'Italia ed il compito del PD sarebbe di uscire all'esterno al alta voce con proposte concrete che attirino l'attenzione ed al tempo stesso coinvolgere tutte le realtà economico sociali, del volontariato, dell'imprenditoria, del mondo cattolico, dell'associazionismo (girotondi, popolo viola) per proporgli ed elaborare insieme una proposta politica che ridia fiducia e speranza per il futuro.
Non si può andare avanti così con un Berlusconismo dilagante in tutti gli strati della società che stà cambiando la cultura di questo Paese, il senso civico è sempre più raro, l'egoismo, la sola ricerca del profitto a tutti i costi stanno dividendo e lacerando il tessuto connettivo sociale dell'Italia.
commento di alexbellotti inviato il 15 maggio 2010
Scusate ma dico no. No ad alleanze con l'UDC. Non importa se si rischierà di perdere le prossime elezioni. Il PD deve guardare alle forze sane del paese. Esiste ormai un 25% di astensionisti che, uniti al 15% fra IDV, Grillini e Vendola portano, con il 26/28 % del PD a una sicura vittoria. Una vittoria di una coalizione (PD, IDV e Grillini) che consentono il governo del paese. Occorre fare i conti con Grillo. Questo è il vero problema. Il 7%, in Emilia Romagna, è destinato a crescere. Occorre, caro PD, una chiarezza di obiettivi che oggi non vedo. Occorre, on. Bersani, una linea precisa che ricalchi le socialdemocrazione Nord Europee.
Occorre, on. Bersani, una rotta verso un grande partito che sappia raccogliere anche il voto di chi, come me, attende la pulizia 'etnica' del partito. E' un discorso duro e crudo ma senza il rinnovamento delle persone si continuerà a perdere. Ma forse, il fatto di perdere, ai venti o trenta nomi che contano nel PD interessa poco..
Intanto Calderoli propone l'elemosina dei parlamentari: - 5% dello stipendio.
Occorre respingere con l'infamia questa presa per il culo.
In compenso vedo Silvio sempre più teso...
E' tirato in volto il vecchietto.
commento di Anpo inviato il 14 maggio 2010
Oggi Casini tornando sul "Governo di salute Pubblica" (complimente per il nome visto quale triste passato richiama) ha "sfidato" Berlusocni a guidarlo.
Mentre Ciocchetti, evidenetemente, insensibile al ridicolo a paragonato l'UDC ai lib-dem di Clegg.

Ma davvero dobbiamo continuare a perder tempo con questa gente??? Rafforziamo il centro del Pd piuttosto.
commento di John Grande inviato il 14 maggio 2010
Leggendo i commenti sembra di giocare a RISIKO!!
MA che idea c'avete della sinistra??
Vi rendete conto che ci siamo ridotti a inseguire come cani la destra di Fini, La Democrazia Cristiana Jr di CASINI, senza avere una cazzo di idea in testa???
Senza una IDEA, tutti questi discorsi sono inutili!!
Giuste le domande di Esausto, sarebbe un inizio!
E poi, focalizzarsi su pochi ma determinanti tematiche:
LA LOTTA ALLA MAFIA
CITTADINANZA BREVE
LOTTA ALL'EVASIONE E ALLA CORRUZIONE
DIMISSIONI DI BONDI, oltraggio alla nazione.
Riusciremo prima o poi a svolgere noi il ruolo di locomotiva di un pensiero DEMOCRATICO, EDUCATIVO, CIVILE E INNOVATIVO?
commento di Lucio71 inviato il 14 maggio 2010
Il problema non sono le persone dell'UDC, ma è il messaggio che si vuole far passare, il PD dovrebbe essere un Partito che parla a tutto il Paese e soprattutto alla gente con un ceto medio-basso, tanto il ceto alto intelligente (Della Valle per esempio e chi come lui) ci voterebbe comunque se dicessimo quale Italia vogliamo.
Quindi noi dovremmo essere i primi ad abbattere i vecchi steccati ideologici del 900 che se stiamo con l'UDC non possiamo stare anche con SEL.
Se ragioniamo ancora con le vecchie ideologie non ne usciamo più e continueremo a non farci capire dalla gente, invece dovremmo parlare dell'Italia del futuro, fondata sul lavoro, equità sociale, giustizia, scuola, università, sanità ecc....
La sfida si vince così ridando importanza ai territori ai circoli che sono i nostri occhi e le nostre orecchie di un tessuto connettivo che si stà sempre più sfilacciando. Dobbiamo far capire che le sfide del futuro ed anche del presente si vincono tutti insieme senza i dogmi del passato.
Il PD è la speranza dell'Italia, i cittadini ci stanno aspettando, ma è il momento di muoversi, dobbiamo tornare al centro della scena politica, anche con argomenti scomodi condidi casò mai anche con sale e pepe (provocazioni), dobbiamo attirare l'attenzione dei mass-media altrimenti saremo messi sempre più in ombra e la gente si troverà un altro Partito più convincente di riferimento.
Invito tutti a seguire l'intervento del Prof. D'Alimonte sui flussi elettorali al sito http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&doc=509
è molto illuminante e ci fà capire che fine faremo se non ci diamo una svegliata.
Se poi vogliamo parlare della tragedia PD-UDC sul caso Lazio/Puglia quando volete..... io ho una mia teoria che fa tremare i polsi.......

commento di beppe65 inviato il 13 maggio 2010
Come vi ho accenato all'inizio,ho frequentato i locali dell'udc,vi confermo che è abbastanza una scatola vuota lontana dall'immagine girnalistico-televisivo che cercano di vendere.
commento di Andrea Esausto inviato il 13 maggio 2010
Ciao a tutti. Scusate, ma nel pieno di una crisi enorme e tragica, con un piano di 750 miliardi di euro appena varato e che non sappiamo ancora se e come verrà davvero pagato (da chi lo sappiamo già, invece : lavoratori dipendenti e piccoli autonomi, pensionati, giovani, precari giovani e non , cassaintegrati, ecc)qui si parla di piccole tattiche e piccole strategie da Risiko? Cosa farà l'UDC, alleanza temporanea di salute pubblica o no, alternativa strutturale di governo o no, le alleanze con questo e con quello...ma sapete che i comuni sono al collasso, che Roma non ha un bilancio e i municipi sono paralizzati? Lo sapete che la spesa pubblica corrente aumenta così come il debito pubblico? Sapete di Stefano Gugliotta, 6 giorni in carcere dopo un fermo dalle modalità inquietanti? Di Stefano Cucchi vi ricordate? Riccardo Reisman invece temo non sappiate nemmeno chi sia. Basta cianciare di Casini, Montezemolo, di correnti e spifferi, di scenari, combinazioni con questo o quello!. Basta parlarsi addosso. In mezzo alla strada tra la gente bisogna stare.
commento di F.Rosso inviato il 13 maggio 2010
Una parte del PD non andrebbe mai con i democristiani (me compreso), un altra invece sì.
Ergo, il PD è fatto da due partiti distinti, uno moderato e un altro progressista. Sarebbe ora di chiarire questo equivoco di fondo, un errore macroscopico fatto da chi pretendeva di unire cose che, nei paesi democratici, debbono stare in antitesi.

Quanto al governo tecnico, beh, mi chiedo a cosa possa servire... Dovrebbe essere fatto per gestire la situazione gravissima in cui ci troviamo, ma come? Se ci fossero due o tre punti, in tema di economia, lavoro e ci metto pure la legge elettorale, chiari su cui sono d'accordo allora avrebbe senso. Ma siccome ci sono idee diverse già dentro un singolo partito, figuriamoci nei tavoli tecnici allargati...
commento di clint333 inviato il 12 maggio 2010
E BASTA !!!!!!! ma davvero non si riesce a capire che il paese ha bisogno di gente seria, competente, in grado di governare il paese, e non ne può più di giochini da giardino di versaille !?!'
Il PD non ha ancora risolto nessuno dei suoi problemi, ha ancora un Veltroni e un D'Alema che dopo venti anni di fallimenti continuano a pretendere di comandare, di essere dei referenti !!! E' da psicopatici continuare con queste tiretere ! Le cose da fare sono tantissime, e se il partito non si darà un assetto serio e vincente continuando con le politiche di palazzo, saremo fatti fuori non solo dal governo, ma anche dall'opposizione ! peché il PD sparirà, travolto dai giovani che volgiono poter praticare la politica in prima persona, senza dover leccare il culo ai baronetti di periferia, poi a quelli della provincia, poi a quelli della regione, e poi ,,,, che palle !!!
commento di cristinasemino inviato il 12 maggio 2010
Tutto chiaro, Pino. Condivido il tuo commento. Neanche a me piace pensare ad un galleggiamento triennale: meglio sarebbe farci trovare pronti a qualsiasi evenienza.
commento di Pino1954 inviato il 12 maggio 2010
Cristina, ultimo commento e poi chiudo.
Il mio ragionamento riguarda l'eventualità che:

-berlusconi rovesci il tavolo, per tentare ad esempio di fare fuori Fini, e si arrivi ad una crisi di governo;
-che a seguito di questo accada, come tu dici, che si mutino gli equilibri all'interno del PD;
-che si configuri quindi una possibile maggioranza per un governo tecnico, senza lega e pdl-berlusconi, per alcune riforme e provvedimenti urgenti, che ho ipotizzato nell'intervento precedente;
-Che si vada comunque poi a votare a breve.

Per quanto improbabile, l'ipotesi su cui ho ragionato è questa.
Sesso degli angeli ? Può darsi.
Ma non è peggiore (e forse nemmeno tanto piu' improbabile) del idea di galleggiamento sterile per i prossimi tre anni in una eterna lotta alla consunzione tra Fini e berlusconi.(Ammesso che Fini tenga duro....)
E in ogni caso, al di fuori della circostanza descritta sopra, non vedo altre occasioni o motivi realistici e accettabili di alleanza con UDC.
commento di beppe65 inviato il 12 maggio 2010
Penso anchio che non molleranno il tiro per i prossimi tre anni,ma potrebbero arrivarci in cattiva salute.IL PD-IDV-SINISTRA E LIBERTA devono arrivarci preparati all'appuntamento elettorale,anche per depotenziare la voglia di qualche nuovo personaggio(MONTEZEMOLO)vicino a Casini di entrare in campo.
commento di cristinasemino inviato il 12 maggio 2010
Intanto, nell'ipotesi di elezioni anticipate, gli equilibri del CD salterebbero, con qualche conseguenza. Ma parliamo del "sesso degli angeli", perchè quelli lì non molleranno la presa per i prossimi tre anni! A meno di scatafasci che sinceramente non mi auguro.
commento di cristinasemino inviato il 12 maggio 2010
Come si può cancellare lega e berlusconi in un simile governo? Mi pare inattuabile. Figurati se la maggioranza cede il posto di governo, avendo numeri e consenso!
commento di Pino1954 inviato il 12 maggio 2010
Cristina, io non consideravo che il governo tecnico in "ipotesi" comprendesse la lega e nemmeno il PDL al completo.
Concordo con quanti dicono di non voler togliere le castagne dal fuoco a berlusconi.
Vedrei PD,IDV,UDC, la sinistra che ci sta, e la componente PDL di Fini.
Ma sicuramente lega e berlusconi fuori.
Quello che temo di più in questo momento e che in caso di crisi di governo, si vada subito a votare e il blocco lega-pdl faccia il pieno e si ritrovi a governare con pieni poteri senza più nemmeno il contrappeso di Fini.
Credo sarebbe la pietra tombale sulla democrazia in Italia.
commento di cristinasemino inviato il 12 maggio 2010
Scusate l'errore: ci "vogliono".
commento di cristinasemino inviato il 12 maggio 2010
Continua

Il PD da solo dovrebbe assumersi queste responsabilità, dimostrando al paese che un'Italia migliore si potrebbe costruire, se si opera nell'interesse di tutti. Ma ci vuole, appunto, coraggio, idee e uomini.
Li abbiamo?
commento di cristinasemino inviato il 12 maggio 2010
Credo che un governo tecnico con PD, UDC, PDL e Lega non potrebbe realizzare le principali riforme attraverso le quali fare dell'Italia un paese europeo: no ad una legge sul conflitto d'interesse (no del premier), no alla riduzione dei parlamentari (no di tutti i gruppi), no all'abolizione di province e di enti inutili (no della lega), no a riforme sul lavoro (no di confindustria e sindacati).........potrei continuare.
Si otterrebe invece un prolungarsi straziante di un'agonia del paese che non possiamo permetterci: nessuno vorrebbe sentirsi responsabile di scelte impopolari e dunque non si otterrebbe nulla lo stesso.
Se la destra non è in grado di governare (come del resto sta dimostrando da 2 anni, nei quali non ha prodotto una sola legge utile al paese, ma solo leggine e decretini ad personam), credo che l'unica alternativa sia ridare la parola agli Italiani. Non credo, comunque, che ci arriveremo. Il governo terminerà a scadenza naturale, perchè in realtà nessuno sa cosa fare per farci uscire dalle secche e se lo sa non ha la forza per agire in modo coraggioso e impopolare.

La Bindi è senz'altro un riferimento per i cattolici e non solo.
commento di Pino1954 inviato il 12 maggio 2010
Seguito......

Continuo a ritenere che se Bindi, da cattolica, sta a pieno titolo nel PD, quella sia la posizione corretta, quello sia il criterio di riferimento. Chi va oltre, sta inevitabilmente in una area teodem che a mio avviso non appartiene al PD.
commento di Pino1954 inviato il 12 maggio 2010
Credo che su questo tema dell'alleanza con UDC ci siano sullo sfondo due ipotesi che sarebbe bene distinguere e considerare separatamente :

La prima ipotesi riguarda una alleanza di tipo transitorio, diciamo di emergenza istituzionale, che potrebbe essere una possibilità in caso di crisi di governo a breve.
La seconda ipotesi riguarda invece una alleanza piu' strutturale e programmatica in vista di un durevole alternativa di governo.

Penso che nel primo caso, si tratti di una alternativa preferibile alle elezioni anticipate. Si tratterebbe a mio avviso di una governo a termine dal quale attendersi poche azioni fondamentali e indispensabili per traghettare il paese verso le necessarie elezioni anticipate. I temi potrebbero essere quelli della riforma elettorale, di provvedimenti urgenti in tema di economia e di lotta all'evasione fiscale. Pensare anche ad una legge sul conflitto di interessi mi sembra troppo, ma sarebbe davvero importante. In questa ipotesi penso però che difficilmente si potrà trovare una intesa con UDC sulla legge elettorale, considerati gli obiettivi antitetici che questa si pone rispetto al PD. A prescindere dal dettaglio di quali obiettivi porsi, penso che si tratterebbe comunque di una prospettiva accettabile, anzi forse l'unica , rispetto al salto al buio di elezioni anticipate nelle attuali condizioni.

Rispetto alla prospettiva di una alleanza di governo stabile, concordo con chi ritiene l'UDC non compatibile con i programmi e con l'impostazione del centro sinistra. Troppe e troppo profonde le differenze. Per dare retta all'UDC finiremmo con lo snaturare la proposta del PD, o perlomeno quella che noi vorremmo. Relativamente al continuo riferimento a Fioroni, emblematico di posizioni anti laiche all'interno del partito, credo che il PD debba decidere cosa vuole essere e trarne le conseguenze.
Continuo a ritenere che se Bindi, da cattolica, sta a pieno titolo nel PD, quella sia la posizione corretta, quello sia i
commento di maxo7533 inviato il 12 maggio 2010
Chi ha visto ieri sera Ballarò, avrà notato che Casini e Bindi pur venendo dallo stesso Partito ed essendo tutti e due cattolici patricanti, sono all'opposto come idee e soluzioni per il futuro.

Allora che sforzo devono fare gli altri componenti del PD per trovare un punto di intesa?

Comunque, gli elettori hanno votato destra e dovranno cicciarsela per altri 3 anni, stamani le borse hanno finito l'entusiasmo e sono ricadute in depressione, cosa volete sperare? per salvare gli incompetenti di questo periodo storico, stiamo indebitando i nostri figli e nipoti con debiti stratosferici che prima o poi esploderanno. E tutti cercano strade per far pagare ad altri i sacrifici che spettano a loro.
Casini viene dalla DC che ha portato il debito pubblico al 120%.
Questo Governo negli ultimi 10 anni ne ha governati 8 e stiamo meglio o peggio di 10 anni fà, eppure hanno ancora soluzioni miracolistiche.
I Sindacati hanno portato i lavoratori ad avere gli stipendi più bassi d'Europa eppure sono sempre lì, c'è qualcuno che si è dimesso.

Queste persone in qualsiasi ditta sarebbero già falliti, eppure parlano di sacrifici, ma per gli altri.Quando una Polverini compra due case a Roma in poco tempo, evadendo le imposte ed è Predidente della Regione Lazio, stiamo a dicutere quali alleanze fare, Prima si fallisce meglio è.
commento di beppe65 inviato il 11 maggio 2010
Le cose dette fino a qui ci stanno tutte,ora però vi chiedo anche di fare una sintesi dei nostri problemi,con un po di fortuna potrebbe essere che c'è qualche stretto collaboratore del segretario o altri dirigenti che ci stà seguendo,visto l'intensificarsi dei commenti che si registrano in questi ultimi periodi,buon lavoro a tutti quelli di buona volontà che si ritagliano il tempo per esprimere le opinioni(NON è UNA RUFFIANATA L'ULTIMA FRASE,a distinguo di chi ci accusa di parlare del nulla ed altro(ALCUNI DI NOI CI CREDONO NELLE PROPIE IDE).Grazie ciao a tutti.
commento di Andrea Esausto inviato il 11 maggio 2010
Sono d'accordo con Cristina e con Anpo. Io non sono credente, ma questo non mi impedisce di ritenere validissimi (e purtroppo sempre meno praticati) i valori cristiani più autentici : l'accoglienza, la fratellanza, la solidarietà nei confronti dei più deboli, la pietà, se ne dimentico qualcuno me ne scuso. Penso però che quando si ricopre il ruolo di parlamentare, ci si debba impegnare nel dare risposte concrete ai bisogni della società reale, prendendo atto anche dei cambiamenti che avvengono in essa. La fede religiosa é un elemento di vita prezioso per molti, ma non c'entra nulla con la politica (o per lo meno non dovrebbe). Oggi i parlamentari sono nominati, ma anche se eletti (e possibilmente scelti) devono farsi carico anche delle condizioni di vita dei deboli e delle minoranze. Doveri e diritti per tutti. Chi sbaglia paga, ma lasciamo in pace Dio e non lo portiamo nelle aule parlamentari.
commento di Anpo inviato il 11 maggio 2010
Allearsi con l'UDC vuol dire dire addio al Bipolarismo (o bipartitismo se volete) e a tutte le battaglie laiche di cui si è fatto portavoce il senatore Marino in questi mesi.
Francamente non credo ne valga la pena
commento di beppe65 inviato il 11 maggio 2010
Scusate l'errore intendevo dire regionali
commento di beppe65 inviato il 11 maggio 2010
Ciao a tutti.Sia Andrea che Cristina avete abbastanza centrato il punto,le mie conoscenze in passato erano con esponenti Piemontesi di questo partito.L'UDC vuole tornare al proporzionale perche il suo elettorato tra nord e sud è profondamente contrapposto come avete fatto notare,quindi questo loro eterno proporzionale è una via di comodo per cercare di tenere più possibile vicino le due anime.Prima delle reginali in piemonte anchio ero convito abbastanza dell'accordo,ma visti i risultati che l'udc è stato di pochissimo peso e il malcontento della Tav e di questo accordo è sfogato ampiamente nel movimento Grillo,sono abbastanza d'accordo che sia meglio lasciarli perdere.Alla prossima.
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9 gennaio 2010
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