.
contributo inviato da Anpo il 24 aprile 2010

L'incapacità e l'arroganza di una classe politica, credo, hanno sempre un lato buffo e grottesco che spesso esce allo scoperto. E cosi dopo LaTorre che si fa beccare in diretta mentre passa un pizzino a Bocchino ecco quanto capitato a Giulio Cavalli, neo eletto consigliere dell'IDV alla Regione Lombardia, così come riprotato dallo stesso Cavalli nel sito del suo partito (http://www.italiadeivalori.it/).

In attesa che il Consiglio si insedi il 18 Maggio prossimo in Regione arrivano lettere di congratulazioni agli eletti. Alcune sincere altre di circostanza, firmate in fretta e furia e dal contenuto stardard per tutti. Cavalli ha ricevuto una lettera dall'arch. Raffaele Cucchi, vicepresidente vicario alla provincia di Milano. Che dopo i complimenti di circostanza così augurava:

"Ti auguro pertanto un buon lavoro all’insegna della Padanità (con tanto di maiuscola) che ci caratterizza e che contraddistingue il buon lavoro degli Amministratori Lombardi".

Gli altri consiglieri probabilmente non ci avranno fatto caso, o avranno fatto finta di niente o ci avranno fatto una risata su. Cavalli invece ha preferito rispondere nel merito alla singolare missiva:

"Caro Raffaele Cucchi,la ringrazio per gli auguri (anche se per noi semiteatranti suonano sempre come corvi per una nostra deformazione professionale). Mi preme però sottolineare come (forse per l’ennesima visione ingorda di chi ha una visuale univoca della politica lombarda) se per “Padanità” intende lo spirito xenofobo che ha sporcato questa regione con i recenti rigurgiti fascisti, se per “Padanità” intende quella politica da madriano con un orizzonte che si esaurisce al confine del rione; se per “Padanità” intende quell’appassimento della solidarietà che sta sulle pale delle ruspe fuori dai campi rom, se per “Padanità” intende lo spettacolino torbido delle targhe rimosse a Peppino Impastato, se per “Padanità” intende l’immigrazione rivenduta come criminalità appesa da trofeo vicino ai musi di cinghiale, se per “Padanità” intende le retate natalizie, se per “Padanità” intende la collettività vissuta come debolezza, allora sono sicuro fin da adesso di non volere mantenere l’impegno. Proprio per “interpretare al meglio il ruolo dei cittadini che mi hanno dato fiducia” come ha ben scritto lei."


Una reazione eccessivamente polemica, quella di Cavalli, per una cosa ridicola su cui era meglio farsi una risata, si potrebbe dire. Ma forse il consigliere dell'IDV ricorda che c'èra chi rideva pure dei nazisti che facevano il passo dell'oca.

BUON 25 APRILE (qui il maiuscolo ci sta bene)



 

 

 

 

TAG:  PADANIA  MILANO  LEGA  GIULIO CAVALLI  RAFFAELE CUCCHI  REGIONE  LOMBARDIA  POLITICA 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork