.
contributo inviato da raffaeleinnato il 24 aprile 2010

Pierluigi Bersani, chiama a raccolta le opposizioni: «Le tensioni nella maggioranza sono imprevedibili. Le forze di opposizione non possono sottovalutare i rischi che Berlusconi per un verso e la Lega per l'altro possono dare per accelerare una situazione che non riescono ad affrontare. Serve una responsabilità nuova, un impegno più forte a discutere e concertare l'azione parlamentare e un lavoro per stringere i contenuti dell'alternativa». Per accelerare il confronto con le opposizioni, il leader del Pd, che nei giorni scorsi ha già incontrato il leader Idv, Antonio Di Pietro, continuerà colloqui e verifiche con le altre forze di opposizione dentro e fuori il Parlamento. Il Paese, sovrastato di problemi, assiste attonito a lacerazioni molto profonde nella maggioranza che in un colpo solo ha distrutto tutta la retorica berlusconiana dell'isola felice. Fini ha evidenziato i rischi dell'unità del paese. Da qui la necessità di accelerare il confronto nelle opposizioni. All'appello di Bersani i primi a rispondere sono stati i Verdi, che si sono detti «pronti ad un un Comitato di Liberazione Nazionale con tutte le forze politiche che vogliono liberare la democrazia italiana». Le differenze politiche fra le forze di opposizioni, parlamentari e non esistono, ma ora più che mai è necessario superare i distinguo perché in gioco c'é il futuro del paese e quello della democrazia italiana.
Le preoccupazioni di una deriva sociale e politica sono condivise da una moltitudine di gente del nord, del centro e del sud, dal disoccupato al cassaintegrato, da chi sta perdendo il lavoro e da chi non riesce a sopravvivere. E' una situazione davvero seria, c'è una guerra tra poveri con i furbi che si arricchiscono. La politica del bipolarismo a tutti i costi, ha portato ad una divisione nel paese. Prima di creare un'alternanza tra due modi d'intendere l'amministrazione di un paese, c'è bisogno di regole certe e condivise a larghissima maggioranza, tra le quali una legge che permette di votare il candidato direttamente, che abbia i requisiti di persona che non è sfiorata dalla illegalità o da condanne. C'è bisogno di riformare i due rami del Parlamento, riducendo il numero dei deputati e accelerando l'iter legislativo. Necessita la riforma della giustizia dando più risorse e diminuendo notevolmente i tempi di giudizio. Però nel frattempo, c'è bisogno di riportare l'economia del paese in positivo, creando infrastrutture e condizioni favorevoli, acchè si possono rivedere gli investitori ritornare ad investire in Italia. Questo si può attuare con un accordo di tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore le sorti dell'Italia unita, discutendo e realizzando le soluzioni per uscire da queste sabbie mobili che ci stanno portando sempre più giù. Non è più tollerabile sopportare queste inutili divisioni tra territori e tra chi ci sguazza fomentando odi che non servono a nessuno, se non a chi ci può soltanto speculare. Quindi, fa bene Bersani a richiamare un patto repubblicano che coinvolga la maggior parte di forze politiche che vogliono il benessere e l'unità del Paese Italia, e faremmo bene noi italiani persone responsabili a far sentire il nostro grido: "Basta è ora di fare le persone serie".

http://raffaeleinnao.blogspot.com

raffaeleinnato@gmail.com

TAG:  BERSANI  RIFORME  GIUSTIZIA  PATTO  DIVISIONI  UNITÀ  ACCORDO   

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
25 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork