.
contributo inviato da team_realacci il 19 aprile 2010
Bruxelles, 16 aprile 2010. L'Italia e' finita davanti alla Corte Ue di giustizia del Lussemburgo per la mancata applicazione della direttiva Ue Ippc, sulla prevenzione e riduzione dell'inquinamento industriale. Lo riferisce la stessa Corte di giustizia europea, in base alle nuove cause introdotte.
La direttiva, si ricorda, imponeva agli Stati membri di adottare entro il 30 ottobre 2007 le misure necessarie affinche' le autorita' competenti controllassero, attraverso autorizzazioni, che gli impianti esistenti funzionassero secondo i requisiti dettati dalle norme comunitarie. Alla Corte si e' rivolta la Commissione chiedendo ai giudici di condannare l'Italia perche', non avendo adottato le misure necessarie, e' venuta meno agli obblighi imposti dalla direttiva. Secondo le ultime informazioni disponibili, si precisa, l'11% degli impianti non era stato sottoposto ne' al rilascio di una nuova autorizzazione ambientale conforme alla direttiva, ne' al rinnovo delle autorizzazioni esistenti per renderle conformi alla direttiva.

Fonte: Ansa
16 aprile 2010
TAG:  INQUINAMENTO  INDUSTRIALE  ITALIA  CORTE GIUSTIZIA  UE  MANCATO  RISPETTO  DIRETTIVA  UE IPPC 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
26 gennaio 2009
attivita' nel PDnetwork