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contributo inviato da CondizioniAlContorno il 11 aprile 2010

Non essendo della Campania e non conoscendo i fatti, mi sono documentato sul lavoro fatto dal sindaco De Luca...  poi l'ho anche sentito parlare... ringrazio quest'uomo per il lavoro, la fermezza e la decisione dimostrate, in un territorio non certo tra i più facili...

Questo mi ha fatto pensare molto.

Ecco, qualcuno lavora molto bene, ma nonostante questo le mille teste dell'Idra che costituiscono il popolo di cs, si scatenano anche contro chi ben lavora. Ma, allora? Solo discorsi a fiumi da parte di persone che si improvvisano intellettuali e che hanno sempre la verità a portata di mano. Suggerimenti a milioni... masochismo, autodistruzione, lotte intestine e trasversali, invidie alla grande. Quante parole, quando sarebbe facile ammettere che:

Abbiamo perso le elezioni soprattutto perché:

- abbiamo mal governato (Campania, Calabria, Lazio)... 

- non abbiamo le palle per lottare (Veneto, e in ogni luogo dove non si ha il coraggio di candidare persone "forti")...

- facciamo la politica della "coerenza", che si traduce paradossalmente in politica  "contro la gente" (Piemonte)...

- facciamo proposte solo in prossimità delle campagne elettorali (la gente non è stupida...), o comunque così appare...

- tutto il resto è ovviamente importante (alleanze, progetto, ecc.) ma sul territorio (Regioni) contano i FATTI. "Fatti", che comunque dovrebbero essere sempre al primo posto!

Un'altra osservazione: se ci poniamo "contro" i lavoratori autonomi e gli industriali a priori, "contro" la Chiesa tout court, senza cercare alleanze con le forze progressiste cattoliche (comunque uno dei motivi per cui dovrebbe essere nato il PD), "contro" l'evasione fiscale, cioè anche quella in un certo senso "obbligata" da parte dei moltissimi artigiani che faticano a far quadrare i conti, pena la chiusura dell'attività (e siamo già una minoranza...), cioè senza parlare onestamente a tutti quei lavoratori che sacrificano la propria vita, rischiano in proprio e realizzano milioni di posti di lavoro...

ed infine se anche i lavoratori dipendenti non vengono più rappresentati fino in fondo e a questo ci aggiungiamo che guardiamo alla "questione morale" come ad un'ideologia, come se non ci fossero i corrotti dalle nostre parti, e a questo ci aggiungiamo che dobbiamo sopportare anche le lotte intestine dovute esclusivamente ai protagonismi personali, sia di dirigenti che di nuove leve dalle dubbie capacità... beh, significa che siamo un gruppo di "puristi" ed "intellettualoidi", un partito di elite (senza però avere il potere economico, sul territorio e di influenza che hanno avuto alcuni partiti di elite della Prima Repubblica) e non un partito di massa... un partito che se possiede ancora un 26-30% dei voti è solo perché sta "galleggiando" sul patrimonio del passato, il quale però lentamente ed inevitabilmente verrà eroso, via via che il ricambio generazionale avrà luogo... niente di male... basta saperlo!

Mi auguro e spero davvero di sbagliarmi. Io, comunque, so stare al mio posto, e continuerò a votare PD... anche come protesta nei confronti di tutte quelle persone che ritengono di non votarlo più, o peggio di non andare più a votare... avendo anch'essi la corresponsabilità (con i dirigenti) di aver consegnato l'Italia a Berlusconi. A mio avviso sono le persone che meno di tutte hanno il diritto di parlare oggi e di lamentarsi della situazione... era fin troppo prevedibile come sarebbe andata. 

Roberto Zanrè (Padova)

 

TAG:  ELEZIONI 

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commenti a questo articolo 0
commento di Pino1954 inviato il 12 aprile 2010
Io penso che con i danni fatti dall'amministrazione precedente, non avremmo vinto in Campania nemmeno se avessimo candidato Obama.
Perso per perso, avremmo almeno dovuto essere coerenti ed evitare di candidare un inquisito.
Non voglio giudicare la onestà o la capacità di De Luca che non ho mai visto nemmeno in fotografia.
Dico solo che il PD non dovrebbe candidare persone inquisite.
Punto.
commento di Anpo inviato il 11 aprile 2010
Proprio perchè in Campania si è governato male bisognava dare un segnale di discontinuità.
Il fatto che De Luca sia alternativo (sempre nell'ambito del partito) a Bassolino non è bastato. Queste "finezze" non toccano molto i cittadini vessati per anni dal malgoverno dell'orrido duo Bassolino e Iervolino
Senza contare i processi in corso, la frase di Di Pietro circa la sua rinuncia alla prescrzione in uno dei suoi processi mai confermata e le sue lodi a Berlusconi non credo che lo abbiano aiutato.
E infatti a vinto Caldoro malgrado fosse sconosciuto ai Campania riuscendo perfino a far infilare uno condannato in primo grado per camorra in consiglio.

Che poi De Luca sia molto amato in Campania e nell sua città questo è innegabile. Ma ancora una volta le decisioni di "imperio" prese da Bersani si sono rivelate fallimentari.
commento di Fralang2002 inviato il 11 aprile 2010
Anche se sono di idee opposte, confermo! De Luca mi sembra un onest'uomo. E dalle sue parole si comprende che è pieno di ideali e di buon senso. Non avrei difficoltà a votarlo..Queste sono le persone che il PD dovrebbe selezionare per creare una valida alternativa al PdL (che io ho votato ma al quale non sono sposato)

Francesco
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