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contributo inviato da giofin il 8 aprile 2010

Sono d’accordo che bisogna ricostruire la struttura dello stato da zero. Per farlo è necessario costruire un progetto e sottoporlo al popolo con un referendum. La sinistra ha l’obbligo morale, verso i propri elettori e le idee dalle quali nasce, di provare questa strada, percorrendola dal basso, dalle proposte dei cittadini e porla in discussione in parlamento, anche se nella via parlamentare, allo stato attuale, con l’attuale maggioranza filo-dittatoriale, c’è poco da sperare. A me non piace il presidenzialismo, di qualunque origine. Penso invece alla semplificazione: eliminazione province e riduzione parlamentari, senato faderale, riduzione del numero delle regioni, accorpamento dei piccoli comuni in comunità locali, ministero delle risorse umane che gestiscono le forze produttive nazionali (i lavoratori vengono affittati alle aziende nazionali o estere, o utilizzati in opere di pubblica utilità, con eliminazione delle pensioni di anzianità e sociali ma salario minimo garantito), anagrafe unica, civile, tributaria, sanitaria e digitale(viva la tecnologia). Dovere di partecipare alle consultazione elettorali. Ecc.
Giorgio Calarco

TAG:  RIFORME  SENATO  FEDERALE  SALARIO  MINIMO 

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