.
contributo inviato da Silvio Frascà il 8 aprile 2010

Esemplare il cameratismo degli ex AN. Tutti sono contrari alla riforma delle legge elettorale, causa prima del clima populista, purtroppo prevalente nel Paese. Se la possibilità di nomina a Parlamentari degli uomini di maggior fiducia protegge le spalle ai generali a capo delle truppe e consente operazioni di tutela dei più forti e modifiche costituzionali che mettono al riparo i più ricchi, non nascondo che il rischio al ritorno al voto di scambio e all'auto candidatura di soggetti camaleontici mi preoccupa. La futura legge elettorale, a cui Gasparri non dà alcuna possibilità di realizzazione, dovrà tenere conto di simili rischi. Ma non c'è da meravigliarsi se il PD o la sinistra in toto perde voti, o quanto meno non rafforza le sue posizioni, se permette che il singolo elettore venga privato dell'esercizio più responsabilizzante e coinvolgente di tutta la pratica democratica. Non è un caso se l'elettorato di destra più volentieri si affidi all'uomo forte per risolvere il "problema" della scelta dei propri delegati; ciò è insito nella mentalità e nella visione non partecipativa nell'attività politica. Qui noi siamo diversi e su questa nostra caratteristica dobbiamo insistere. Il territorio si riconquista con la presenza nei collegi, non con tutela dei privilegi.

TAG:  RIFORME  SENATO FEDERALE  BICAMERALISMO  CRISI ECONOMICA. 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di pablito70 inviato il 9 aprile 2010
Fate delle proposte voi sulle riforme, in campo economico, sul lavoro, contro la precarietà...spiazziamolo noi per una volta Berlusconi, prendiamo noi l'iniziativa! Ma come si fa a non capire che questo è il suo punto debole? Che con la crisi che impoverisce le famiglie, agli italiani non interessano i presidenzialismi, le riforme, ma solo di poter lavorare o avere un sostengo al reddito, di andare avanti. Bisogna proporre un cambiamento nel welfare, ormai vecchio e inadatto, proteggere i precari, milioni di giovani e meno giovani senza alcuno strumento di protezione. Non si può trattare con berlusconi sulle riforme della Costituzione! Dobbiamo prendere noi l'iniziativa!
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
31 marzo 2010
attivita' nel PDnetwork