.
contributo inviato da cristina1950 il 7 aprile 2010

Prendendo spunto da un bel contributo di seamusbi, vi propongo un nuovo tema.

Vi prego di essere il più possibile concisi e rimandare ad altri post eventuali battibecchi.

Grazie a tutti e continuiamo a lavorare. Anche questo, se pur modesto, è un piccolo contributo per il cambiamento del nostro paese (soprattutto di noi stessi).

Buon lavoro.

Cristina

TAG:  PD  MESSAGGIO  PAESE  LAVORO DEL GRUPPO. 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di versoest inviato il 8 aprile 2010
Caro Pino, quello che affermi è tanto vero quanto mortificante per noi. La Direzione del Partito, in questo momento difficile che ha seguito l'illusione di Veltroni, ha sempre cercato di contenere le perdite arroccandosi nel più assoluto immobilismo, perchè nel non agire si elimina il rischio di confrontarsi sui temi che avrebbero dovuto provocare il "big-beng" del Congresso con la nascita di una entità politica depurata dalle scorie del passato e dagli opportunismi del presente. Non vi è stato Big-Beng, tutti hanno preferito navigare a vista preferendo creare le premesse per le solite divisioni di visibilità e potere. Hai perfettamente ragione, la deflagrazione creatrice avrebbe spazzato via proprio coloro che controllano con i soliti pacchetti di "Tessere" i destini del Partito. Possiamo discutere di Cultura, magnifico e stimolante, peccato che cultura è anche saper fare delle scelte da trasformare in programmi chiari semplici e inequivocabili, ma non è così, almeno per ora.
commento di fabio1963 inviato il 8 aprile 2010
Allora ritiriamoci sull'Aventino, facciamo vincere tutte le elezioni alla destra.
Avranno il 100% dei voti e l'Italia andrà nella m...a come è già successo dopo il delitto Matteotti con Benito che ha preso il potere.
Dopo 20 anni gli italiani (grazie agli alleati) hanno scoperto x la prima volta la libertà, hanno capito che la libertà è scomoda, perchè non ci sono più scusanti e allora si sono riconsegnati nelle mani della destra, perchè almeno possono dire: "non è colpa mia, c'era la dittatura!".
Ricordatevi che dopo 50 anni di Democrazia Cristiana nel 1994 il primo governo della seconda repubblica è stato di destra! Gli italiani sono da far analizzare dallo psicologo in una seduta collettiva!
commento di jasmin66 inviato il 8 aprile 2010
Scusate ma io non sono d'accordo.

Mi sembra che non ci sia senso di realta': il PD ha gia' dato il suo messaggio al paese anche in campagna elettorale.

Il messaggio e i contenuti ci sono: manca il metodo e gli interpreti del messaggio che vanno cambiati.

C'è un problema di comunicazione con gli elettori e un problema nel far capire la bonta' del programma.

Io comunque sono pessimista ...non ho molta fiducia in questo popolo beota che preferisce obbedire a chi gli prospetta SOGNI ...addirittura sconfiggere il cancro entro tre anni.

A IL PD manca IL SOGNO BERLUSCONIANO ...siamo tutti ricchi e felici, noi siamo meglio di voi...ci divertiamo , siamo furbi e vi freghiamo..che ce ne frega delle leggi se io poi me la godo??? Non pagare le tasse che tanto ti aiuto con lo scudo fiscale. Lo stato è una struttura inutile ...stai con noi che faremo di tutto per fregare lo stato.

Ecco noi...non abbiamo questo sogno godereccio...quindi saremo sempre all'opposizione.

commento di fabio1963 inviato il 8 aprile 2010
Fa bene matteo.g.k a parlare dei valori: salute, qualita' della vita, lavoro, stato sociale. Ma qui in Italia la gente non crede + ai valori (ricordiamoci che gli stessi valori li prevede la nostra Costituzione, ma allora Essa è di sinistra?). Come dico sempre la gente è convinta che x ottenere quello che la Costituzione prevede come diritto, bisogna avere una raccomandazione. Allora le persone sono continuamente indaffarate x cercare l'uomo forte che le raccomandi per trovare posto in ospedale, per trovare lavoro ecc. ecc.). Addirittura Andreotti si lamentava che qualcuno gli aveva chiesto una raccomandazione per cercare moglie!
Di fronte a questo fatto che ritengo ormai indiscutibile, bisogna sicuramente parlare di nevrosi collettiva diffusa con degenerazione della democrazia (se c'è mai stata). Quando c'è la malattia bisogna andare dal dottore, quindi bisogna dotarsi di consulenti x la psicologia di massa, forse anche di psichiatri. Nel mio lavoro ho a che fare con la gente e posso testimoniare che ormai la pazzia è diffusa in tutti gli strati sociali.
Con questa gente così mal ridotta bisognerebbe iniziare a parlare all'incontrario o per assurdo per essere capiti, allora incominciamo anche noi a fare questi discorsi:
volete voi che eliminiamo le tasse?
volete voi che troviamo la cura per il cancro entro 3 anni?
volete che vi raddoppiamo lo stipendio?
volete che reintroduciamo la bigamia?
volete il segreto per l'immortalità?

Allora date il voto al partito qualunquista populista della pagnotta PQPP.

A volte penso che quando gli autori di Asterix traducono S.P.Q.R. con Sono Pazzi Questi Romani, l'unico errore che fanno è che invece di Romani devono scrivere Italiani!
commento di Sognodemocratico inviato il 8 aprile 2010
Il messaggio secondo me deve partire dall'ammissione dell'errore.
Il pd deve ammettere di aver sbagliato,di aver avallato in molte regioni i signori delle tessere, deve ammettere che la preoccupazione per la distribuzione del potere ha superato ed eliminato la preoccupazione di dare una speranza alla povera gente, da qui la proposta:
1)Il segretario è stato legittimato dalle primarie continui a fare il suo lavoro,ma intorno a lui spariscano le facce del secolo scorso.
E' ridicolo se ci pensate che il vicesegretario sia il nipote del braccio destro del nostro avversario politico.Con tutto il rispetto potrebbe essere anche la persona più preparata di tutto il partito ma la posizione che ricopre non è quantomai opportuna.
2)green economy
3)Abolizione degl'ordini professionali e di tutte le corporazioni che intossicano l'economia
4)Una seria politica per la famiglia
commento di cristinasemino inviato il 8 aprile 2010
Caro Fabio, quello che scrivi inquadra esattamente il problema. A nord come a sud, berlusconi viene votato dalle persone indigenti (oltre che dalle lobby di potere che da lui si sentono tutelate).
Ecco un punto su cui dobbiamo riflettere. Perchè lo fanno?
Ricordo, tempo fà, un commento di dollaro, in cui diceva: "Perchè devo votare per la parte dei disperati, cioè la sinistra? Siccome sono un disperato, voto a destra, dalla parte dei ricchi: chissà che anch'io non ne tragga giovamento. E poi la sinistra è cupa e triste, la destra è allegra e fà quello che vuole"
Penso che questo ragionamento contenga una qualche verità.
La sinistra è vista come povera, triste e perdente, la destra come ricca, allegra e vincente.
Certo, con l'uso privato delle televisioni, berlusconi ha potuto nel tempo rafforzare molto questo pensiero nella gente comune, che ha come unica fonte di informazione tale strumento micidiale. Ma non basta a spiegare del tutto il fenomeno.
Cosa allora dovrebbe fare la sinistra per non essere considerata povera, triste e perdente? Se rispondiamo a questa domanda, il gioco è fatto.
Secondo me manca un sogno alla sinistra, che possa smuovere i cuori dei cosidetti poveri che vedono dall'altra parte tanto fumo e poco arrosto...ma il fumo per loro diventa importante quasi più dell'arrosto!
commento di Pino1954 inviato il 8 aprile 2010
Beh Fabio, che la televisione invii messaggi , e che questi messaggi martellanti da oltre 15 anni abbiano contribuito a portare avanti l'idea berlusconiana della società mi pare un dato difficilmente confutabile, a fronte del quale non scomoderei gli psicologi, se non per cercare delle contromisure.
Tuttavia non dobbiamo farne un alibi alla nostra azione, anche se la questione pesa davvero in maniera determinante. E' un dato di fatto con il quale dobbiamo inizialmente convivere, sperando di poterci porre rimedio in futuro.
Il punto e', come dice MatteoGK , "che immagine ha del mondo la sinistra" ?
E che immagine, quali suggestioni e quali obiettivi concreti e credibili riesce a trasferire ai suoi elettori relativamente ai suoi programmi ?
Il programma di governo dovrebbe essere intimamente correlato con quella immagine, con quella "visione" e con la cultura sociale che ci sta sotto.
E qui oggi c'e' il deserto, purtroppo.
Questa carenza, credo, sia la madre di tutti i problemi.ù
La cosa davvero incredibile è che i nostri dirigenti politici non se ne rendano contro. Ma certamente se ne rendono conto e si rendono anche conto che per loro questa idea significherebbe la fine della festa.
E temo si stiano assumendo la immane responsabilità di mantenere lo status quo, che comprende anche le loro poltrone.
Mi auguro, ma non ci spero , che Berssani, in uno scatto di orgoglio, si decida a spezzare l'incantesimo.
commento di fabio1963 inviato il 8 aprile 2010
Bisogna dire ai cittadini che col voto si possono ancora cambiare le cose. Non bisogna vergognarsi di appartenere alla classe povera, medio-povera e media.
Però certamente sono inspiegabili queste 2 cose:

1) al sud danno il voto alla destra che è alleata della Lega che vuole diminuirgli i soldi a pioggia;

2) al nord anche i dipendenti con bassi stipendi danno il voto alla destra che premia chi non paga le tasse; (http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2467600).

Sembra che la gente si vergogni di essere povera e rinneghi la sua stessa appartenenza alla classe dei poveri. Così dà il voto a chi rappresenta i ricchi sperando illusoriamente che questa azione serva a fargli cambiare classe!
A questo punto bisognerà arruolare anche degli psicologi di massa, perchè oltre all'ignoranza gira anche una nevrosi micidiale che colpisce specialmente i più poveri.
Da non sottovalutare anche questo dato:

http://www.repubblica.it/economia/2010/04/08/news/redditi_delle_famiglie_-2_8_mai_cos_male_dagli_anni_90-3191903/

le famiglie stanno peggio delle società: -2,8 contro -1,8

Continua il trasferimento di ricchezza dai poveri ai ricchi. Ma i poveri danno il voto a favore dei ricchi! Robin Hood all'incontrario: "governo con dooh nibor economy!"

Si lo so, forse è troppo semplicistico dividere la popolazione in classi come si faceva una volta, però è anche illogico dare il voto a qualcuno solo per il fascino, perchè è telegenico oppure perchè dice un sacco di bugie + o - credibili. Insomma sarà anche colpa del PD che non riesce a portare bene il suo messaggio, ma la gente è proprio fuori di testa, oppure incomincio a credere che la TV trasmetta dei messaggi ipnotici subliminali (che si indaghi con qualche psicologo!).
commento di matteo.g.k. inviato il 8 aprile 2010
Quoto tmluca.

Il Pd mi sembra ostaggio di sciacalli senza ideali e senza morale.
BASTA!!

E Bersani intanto tace (non solo su questo sito)....
commento di tmluca inviato il 8 aprile 2010
Cara Cristina, almeno in questa sede c'è una discussione e mi sembra un passo avanti. Leggo le parole odierne di Bersani sul sito del PD e sono condivisibili. Ma cosa è successo in Friuli sull'articolo 45? Correnti, sottocorrenti, divisioni... su cosa? Su una norma base della politica: l'avvicendamento della classe dirigente. Massimo due legislature per evitare che un mandato di rappresentanza dei cittadini si trasformi in una dipendenza statale con generoso stipendio e bonus di potere. Allora quale messaggio vogliamo dal PD? CORAGGIO NEL CAMBIARE! Che Bersani prenda posizione per aiutare la Serracchiani in Friuli e che finalmente almeno in un PD regionale ci siano speranze di rinnovamento, primarie, assemblea, democratizzazione delle procedure.
Non siamo stupidi... 15 anni di Berlusconi pesano nel giudicare la classe dirigente del PD se si pensa a tutte le vergogne che sono passate... libero conflitto di interesse e recentissimo SCUDO FISCALE sono cose pesanti. Troppo pesanti per spostarle con le condivisibili intenzioni di Bersani.
VOGLIAMO CORAGGIO, RINNOVAMENTO, FATTI.
commento di matteo.g.k. inviato il 8 aprile 2010
Dice ancora bene pino1954, che c'e' una cultura piu' vasta, (europea, ma non solo) cui fa riferimento la destra, non solo quella italiana quindi.

La loro analisi e' semplice, e guarda in modo schietto il presente, la realta'.
Si puo' non condividere, certo, per le sue conseguenze terribili (spinge la societa' ad accettare il principio "uomo contro uomo", direi in sintesi), ma essa ha il pregio della concretezza e del rapporto diretto con le persone, che in essa si si possono inquadrare, come visti dall'alto, e infine riconoscersi, come visti in uno specchio.

Quale immagine ha del mondo la sinistra (italiana, europea, etc.)?
Io vivo all'estero e vedo che ci sono argomenti forti come ambiente, salute, qualita' della vita, lavoro, stato sociale, che sono i cardini sui quali la (cultura di) sinistra esiste e vive (anche bene, qui in scandinavia).
E' una cultura, quindi, una visione del mondo, sano, giusto, condiviso, aperto, non opprimente, dove esistono i diritti dell'individuo, e dove il futuro e' possibile grazie alla societa' in cui si vive (che ti permette di costruirlo alla pari con tutti gli altri).

E in Italia?
Suona ancora un po' troppo no-global parlare di certe cose, forse....??
commento di matteo.g.k. inviato il 8 aprile 2010
La cultura e' una esperienza.
Se io ti parlo di un quadro, ma tu non lo hai visto, ne ho un bel parlare.
Al massimo (e non sarebbe poco) posso suscitare la tua curiosita', e questa sarebbe la tua vera esperienza del quadro, non il quadro stesso.
Come si fa, a condividere esperienze, e non teorie (a portarti, magari con il mio sacrificio, fino a vedere il quadro dell'esempio)?
Come si fa, ad essere onesti tra noi (ad es. non ti ho fatto vedere il quadro, lo devo dire, per non ingannarti)?

Se il PD tornasse a fare cultura, avrebbe davanti un lungo lavoro (vorra' davvero?), perche' dice bene pino1954, il berlusconismo esiste, per deleterio che sia, e si e' culturalmente reso stabile nel Paese.
Ecco perche', al fondo di tutto, gli elettori votano a destra: hanno assorbito quella cultura.
Ma a sinistra? Come va? Che fanno gli intellettuali, gli artisti?
A me pare tragico, che in TV siano i comici a rappresentare la cultura di sinistra, un disastro (che diremo ai nostri figli: "c'era Berlusconi, e noi ci siamo fatti un sacco di risate"?).
commento di Pino1954 inviato il 8 aprile 2010
E' uno strano concetto di società questo, ed è ancora piu strano come concetto di civiltà. Mi sembra inoltre che il centro destra italiano , il peggiore ovviamente , abbia molti tratti in comune con le frange piu' oltranziste degli altri centro destra europei, per i quali l'individualismo, il populismo, la xenofobia, il chiudiamoci in casa e il "fuori i diversi" sono fattori abbastanza caratterizzanti.
Gli spunti che mi sento di dare a conclusione del ragionamento sono sostanzialmente due.
Il primo. Avverto in maniera molto forte, come immagino tutto voi, la perdita dei valori di solidarietà, di mutuo soccorso, di rispetto dell'etica, del rispetto e dell'accettazione delle regole di civile e convivenza, di rispetto delle istituzioni. Credo che questo sia strettamente connesso al fatto che la pressione culturale che promuove l'adesione a questi valori sia sostanzialmente venuta meno. E qui sottoscrivo la necessità e l'urgenza di un forte impegno di tutti nel riprendere e sostenere il nostro sistema di valori.
Ma credo lo dobbiamo fare calandolo nell'attuale contesto, rendendo moderno il linguaggio e le motivazioni, preparandolo perchè possa essere compreso e accettato da chi oggi lo rifiuta.
Il secondo spunto è che c'e' un'altra cultura, quella degli altri, che non possiamo limitarci a condannare. Dobbiamo conoscerla per sconfiggerla.
Spesso trasecolo di fronte agli esiti di quella cultura. Ma comprendo ora che non serve trasecolare. Occorre prendere atto che c'e' questa realtà e agire di conseguenza. Dobbiamo saper prospettare e far comprendere un modo diverso di concepire la convivenza sociale e civile, un modello organizzativo diverso della società, anche e sopratutto a chi "non parla la nostra lingua" e pare non respiri la nostra stessa aria.
commento di versoest inviato il 8 aprile 2010
CARA (?) REDAZIONE, CARA CRISTINA, è ora che qualcuno batta un colpo per dimostrare che è vivo e lotta con noi, tante proposte, tante opinioni; delle due l'una: o alle "massime cariche" non gliene può fregare di meno o, l'altra, siamo noi che spariamo sciocchezze trascurabili. Oberati dal loro duro lavoro, non mi riferisco ovviamente direttamente al Segretario, ma ai tanti cortigiani che potrebbero aiutarlo anche leggendo e rispondendo alle nostre "fregnacce".
commento di Pino1954 inviato il 8 aprile 2010
Accolgo l'invito di Cristina di spostare in questo post i commenti al tema della cultura, sollevato in maniera molto appropriata da Claudio Fondelli nel post "Analisi del voto : Sintesi".
Il ragionamento di Claudio Fondelli sulla cultura ha messo a fuoco in maniera molto chiara un tema che immagino tutti noi abbiamo in qualche modo incrociato , anche pesantemente , sia nelle nostre riflessioni comuni che, anche, nei ragionamenti personali che facciamo quando riflettiamo e cerchiamo di capire cosa accade.
Tuttavia penso sia importante, per affinare maggiormente il ragionamento, anche il sottolineare il fatto che non c'è una sola cultura. Magari quel tipo di cultura che "noi" accettiamo come tale. Se pensassimo ad esempio che il centro sx ha una cultura e il centro dx non l'ha, cadremmo in un grave errore. Penso in realtà che , per i meccanismi che descriveva Claudio, questo centro dx abbia una "sua" cultura che, ahimè è quella che da oltre dieci anni ci propina la televisione, e che stia "contaminando" (da mio punto di vista ovviamente è una contaminazione dannosa e grave..) strati sempre piu' vasti del paese.
Ma penso anche che questa "cultura" non sia un male solo italiano.
Sono rimasto basito ad esempio nel rilevare le reazioni americane alla riforma sanitaria di Obama. Reazioni che appartengono ad un sistema non solo patologicamente ultra liberista ma nel quale il potere delle lobby ha oramai il quasi totale sopravvento sull'interesse comune. Nel quale il pensiero comune avvalla questo stato di cose, aderendo al principio che nulla puo' permettersi di deprimere l'economia o provocare un aumento di tasse. E' preferibile e giusto che una parte di cittadini muoia come un animale sul marciapiede o che chi si ammala venga abbandonato seduta stante dalle assicurazioni. Dalle stesse assicurazioni che magari hanno incassato premi assicurativi per decenni senza nulla dare in cambio e nel momento del bisogno ti abbandonano. E' uno strano concetto di società
commento di amphioxus inviato il 8 aprile 2010
caro maxim
noi piddini siamo un pò come i tifosi interisti quando l'inter perdeva sempre....non molliamo nonostante tutto

paolo rossi, noto comico e tifoso interista definì i tifosi interisti cosi:
"il tifoso interista è un tifoso ottimista, pieno di speranza, fiducioso che però si siede vicino all'altro tifoso interista che invece gli dice che si è rotto le scatole".

credo che anche noi della base viviamo cosi ultimamente la politica...
commento di amphioxus inviato il 8 aprile 2010
brava cristina, io ho preso l'iniziativa di segnalare le proposte del pd e altre iniziative sotto un titolo comune...

io proprorrei di postare lettere di "disavventure" avvenute causa burocrazia, mondo del lavoro ecc ecc...
commento di Anpo inviato il 8 aprile 2010
Maxim,
Io davvero spero di capire un giorno tutta questa "generosità" nei confronti del premier. Lui "violenta" il Parlamento con norme come il legittimo impedimento ma ce la prendiamo con Napolitano. Travaglio pretende di decidere lui quali norme il Capo dello Stato e quali no e Di Pietro propone un referendum su una norma che sarà in vigore 18 mesi.
Vorrei ricordare che Pertini, spesso citato a sproposito, firmò la conversione in legge del decreto Berlusocni varato dal governo Craxi che garantiva a Berlusconi che le sue tv non venissero più oscurate dai giudici. Anche lui era colluso?

Il colpevole di tutto questo è sempre e solo Berlusconi evitiamo di concedergli attenuanti predendocela con Napolitano
commento di viola16 inviato il 8 aprile 2010
salvatore un bacio a nina (tante donne eh,?) appena riavro' la posta elettronica,che mio figlio mi ha fatto saltare e non riesco a riacciuffarla ti chiedero' di mandarmi le foto.

grazie cristina del lavoro che stai facendo.a presto
commento di cristinasemino inviato il 8 aprile 2010
Fai male a lasciarci, maxim. Non cambieremo un paese stantio e corrotto in due settimane....ci vorranno anni e il contributo di tutte le persone di buona volontà. Il tempo che passiamo qui non è perso: lo sarebbe se ci disinteressassimo del futuro del nostro paese finchè possiamo farlo.
Ripensaci.
commento di amphioxus inviato il 8 aprile 2010
commento di maxim11 inviato il 7 aprile 2010
Poveretti! Mi fate pena a perdere il vostro tempo qui (e io con voi)! Nel frattempo il napolitano gli firma il legittimo impedimento, lui occupa la RAI e il PD fa... schifo... come al solito. Adios; questa volta vi lascio per un bel po'.....
commento di cristinasemino inviato il 7 aprile 2010
Credo che il PD debba dare un segnale forte innanzi tutto di unità: Bersani è il segretario e deve essere appoggiato da tutti. Non è tempo di fare altre primarie, ma di lavorare e tanto.
Credo che per tornare a vincere sia necessario un approccio più concreto ai problemi, perchè se è vero che gli italiani sono molto individualisti e culturalmente "depressi", il PD deve darsi il compito di far loro aprire gli occhi e la mente. La destra in 16 anni non ha risolto un solo problema della comunità (beh..in effetti è riuscita a distruggere la scuola pubblica!) e ha lavorato a nostre spese solo per sistemare gli affari del premier.
E' ora di agire: di uscire con coraggio allo scoperto e stimolare questi nostri governanti a fare le riforme che servono. Vediamo se ne saranno capaci o se, come sempre, si riemmpiono la bocca di tante parole che restano lettera morta. Il PD deve pungolarli sul tema riforme e vigilare affinchè servano a migliorare la vita di tutti, non di pochi previlegiati.
Solo le nuove leve del PD posssono riuscire in questo arduo compito e noi dobbiamo pretendere che a loro sia data più visibilità e più possibilità decisionale.
commento di clint333 inviato il 7 aprile 2010
Se non saranno modificati i rapporti di forza all'interno del partito, nella direzione di una leadership forte e indiscussa di Bersani, il PD chiude.
E' inutile pensare ai messaggi se poi i portavoce continueranno ad essere gente squalificata come Letta, D'Alema, La Torre, Marini, Fassino (e ci metto anche la buona Livia Turco, che pare stia per spirare da un momento all'altro).
Qui i messaggi il PD non li deve amndare a nessuno, deve chiudersi in se stesso, riflettere, accorpare le forze e iniziare quella costruzione della sinistra che i dirigenti di questo ventennio hanno distrutto in cambio di un pensiero dominante che sfiora nazismo e peronismo in maniera molto preoccupante.
Una cosa però la deve fare: iniziare a mettere al riparo i media dagli attacchi insulsi che stanno subendo. Senza informazione non si va da nessuna parte !
commento di matteo.g.k. inviato il 7 aprile 2010
Al PD chiedo segnali chiari e forti di profondo rinnovamento.

Bersani (per me segretario indiscusso fino al prossimo congresso), e' chiamato ad una scelata storica per la sinistra.

Una sua svolta verso il rinnovamento radicale del PD, aprendo, finalmente, ai giovani del partito e imponendo in tal modo una nuova agenda di PROPOSTE all'attenzione del Paese, scardinerebbe tutte le carte dello status quo della stantia politica italiana.

Ce la fara' Bersani a prendere il coraggio a due mani? Oppure terra' duro senza fare nulla di decisivo, convinto che "non va poi cosi' male"?

Spero che, molto presto Bersani "faccia un sogno" e si alzi determintato a realizzarlo.
commento di centocittà inviato il 7 aprile 2010
Sono preoccupato. Tra 3 anni Berlusconi, dopo la vergognosa ennesima firma di una legge porcata sul legittimo impedimento da parte del vecchio Napolitano, aspira a diventare il degno successore dell'attuale presidente della repubblica. Dicevo che sono preoccupato perché mi sembra che l'attuale dirigenza del PD sia un po' in ritardo nel lanciare la volata al cavalier banana. Nei prossimi mesi, nei prossimi inciuci, mi aspetto una parola forte da parte di D'Alema o Veltroni o Violante che possa finalmente spianare la strada del sultano verso il Quirinale. Non deludetemi anche questa volta, vi prego.
commento di cilloider inviato il 7 aprile 2010
Magari nemmeno questo



(Oggi mi va di scherzare)
commento di versoest inviato il 7 aprile 2010
Grazie ancora per il tuo impegno Cristina. Certo che quello che chiedi è nello stesso tempo semplice e molto arduo. Semplice perchè tutti noi esprimiamo il desiderio di un PD nuovo, energico, trasparete e concreto nelle sue proposte. Molto arduo perchè passare dagli auspici ai fatti concreti richiede una comprensione delle mutate condizioni della società italiana che il PD ancora non ha acquisito per colpa di chi si è fermato per strada accontentandosi dei vecchi e inefficaci slogan di una gloria che nessuno più gli riconosce. Il PD deve essere il Partito del lavoro, ma questa parola deve comprendere tutti, non si può escludere coloro, un esercito, che per lavorare hanno dovuto acquisire la partita IVA, ma non sono affatto dei "padroni", ma semplicemente nuovi lavoratori "indipendenti". L'organizzazione del lavoro che tenga conto di queste realtà deve accompagnarsi con un nuovo Welfare che protegga le fasce deboli, i disoccupati elimini i privilegi e consenta alle Imprese la necessaria flessibilità impedendo lo sfruttamento del precariato. A quanto detto si accompagna la necessità di una più equa fiscalità che scarichi i redditi da lavoro da una pressione ingiusta e perseguiti veramente i "ladri". Molte attività produttive sono passate in mano a stranieri che utilizzano manodopera straniera sottopagata o in nero costituendo concorrenza sleale e criminale, non facciamo finta di niente. Si apre poi il discorso delle riforme Istituzionali argomento complesso che deve vedere il PD impegnato a respingere le vanaglorie del Premier, ma impegnato a discutere le proposte serie, anche nella destra c'è qualcuno di buona volontà.
commento di Anpo inviato il 7 aprile 2010
è prioritario mandare un messaggio di moralità.
Via la vecchia dirigenza, primarie aperte a tutti per scegliere i candidati (anche quando questa legge elettorale non ci sarà più) e rinuncia dei parlamentari Pd ai privilegi della casta.
commento di matteo.g.k. inviato il 7 aprile 2010
Cara Cristina, e' molto bene che tu abbia inviato il post a Bersani.

Mi chiedo pero' perche' LUI non senta il bisogno, o meglio la responsabilita' (nei confronti del partito e del Paese), di venire spontaneamente a parlare con tutti noi.
Non dovrebbe sprecarsi poi molto, potrebbe scrivere una breve risposta, solo per dire "io ci sono, sono con voi, ecco cosa penso".

Se ha troppo da fare con le riunioni interne (le correnti, etc.), e con il lavoro in Parlamento, forse perde il contatto con le persone reali?
E come mai i beceri leghisti questo filo riescono a non spezzarlo?

p.s.
GRAZIE PER IL TUO SPLENDIDO LAVORO
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
22 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork