.
contributo inviato da cristina1950 il 7 aprile 2010

Prendendo spunto da un bel contributo di seamusbi, vi propongo un nuovo tema.

Vi prego di essere il più possibile concisi e rimandare ad altri post eventuali battibecchi.

Grazie a tutti e continuiamo a lavorare. Anche questo, se pur modesto, è un piccolo contributo per il cambiamento del nostro paese (soprattutto di noi stessi).

Buon lavoro.

Cristina

TAG:  PD  MESSAGGIO  PAESE  LAVORO DEL GRUPPO. 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di lancillotto8777 inviato il 9 aprile 2010
commento di seamusbl inviato il 9 aprile 2010

L'IRI con la DC fu successivamente messo in liquidazione per i forte passivo.
L'iri finanziava i partiti per avere favori.
L'IRI diventò un carrozzone clientelare guidato da quel genio di Prodi.
Con Mussolini aiutò le imprese in difficoltà
commento di seamusbl inviato il 9 aprile 2010
"il PD è un partito riformista, ma NON deve essere un partito moderato. Per cambiare l'Italia e recuperare consenso occorre un programma che potremmo definire (dati i tempi) rivoluzionario."

Invece deve essere l'opposto, il partito deve essere un partito che mostra e si qualifica per essere moderato e responsabile, ma nel perseguire con determinazione e intelligenza le politiche efficienti per il paese.
l'etichetta di riformismo si e' alquanto svalutata e non di rado e' diventata una sorta di trasformismo opportunista.

La moderazione e determinazione devono servire per realizzare scelte concrete in un campo di notevoli conflitti di interessi, dove si deve cominciare a sacrificare un poco gli agi e interessi dei meno produttivi e piu' parassiti. E oligarchie e caste varie i cui contributo alla generazione di ricchezza sono pressoche' nulli.
commento di ugorizzardi inviato il 9 aprile 2010
Noi dal nostro angolino possiamo seguire gli avvenimenti ed espore qualche nostra idea,in primo luogo non contrastando le linee programmatiche stabilite La più ampia e fondamentale problematica che preme è il federalisno fiscale, una coerente e grande questione morale politica economica e di sistema. Altro scenario di interesse primario sono le linee di avanzamento verso una seria revisione in senso presidenzialista della Costituzione,cui pare tenda la più qualificata maggioranza anche all'interno del Pd. Questi fra gli argomenti che impegneranno severamente il nostra partito nei prossimi mesi e nei prossimi anni. E su questi temi,per quanto possiamo,diamo il nostro piccolo contributo.
commento di seamusbl inviato il 9 aprile 2010
"Condivido il discorso che il comunismo e il capitalismo siano 2 facce della stessa medaglia:
1) quando l'umanità ha bisogno di un economia di razionamento (dopo le guerre, terremoti ecc. ecc.) per ricostruirsi c'è bisogno del comunismo, perchè tale economia garantisce una maggiore solidarietà;"

Un'altro che da ali alla fantasia, non lo sono minimamente. Il fatto e' che la propaganda di economia liberista che viene fatta non corrisponde al capitalismo ed in infatti quando si e' in difficolta e bisogna fare le cose sul serio subentrano gli essenziali elementi di pianificazione che possono essere mascherati da regimi fascisti o accordi di solidareita', ma la solidarieta' non centra nulla, le ragioni sono di efficenza e stabilizzazione del capitalismo (cose spigate pure da Keynes).

La dittatura del proletariato con una sola banca pubblica fu l'estremo del capitalismo centralizzato e pianificato, in teoria avrebbe dovuto precedere il comunismo poi le cose sono andate in modo diverso, ma dal punto di vista economico nei primi decenni i successi furono notevoli.
commento di seamusbl inviato il 9 aprile 2010
"Il Fascismo puntava a rivendicare la Sovranità e la Grandezza Nazionale, la Banca D'Italia era sotto controllo statale così come l'IRI fondato dallo stesso Mussolini poi diventato carrozzone clientelare della DC in seguito."

Ognuno e' libero di perseguire le illusioni che gli fanno comodo ma le asinerie restano tali.
Il fascismo rivendicava la sovranita' soltanto sulla base della retorica e dell'emulazione farsesca di quanto facevano gli altri.
Il fascismo fu un regime dittatoriale insediato dalle grandi famiglie italiane, dai potentati nazionali per eliminare il rischio del suffragio universale e avere un parlamento e governo socialista.
(Stesse famiglie e potentati cazzoni che oggi accusano Berlusconi di essere fascita, hanno la faccia come il culo).
Per fare cio' presero un idiota ed emerita testa di cazzo, esibizionista e esaltato, e lo misero al governo.
(In Germania per natura congenita per dirla alla moda del fascista Bocca ne scelsero uno piu' deciso e perverso).
Quanto al tipo di capitalismo che ne venne fuori fu ovviamente quello paternalista e di sussidio statale ai potentati, come Gramsci spiego'. Sul modello tedesco, contro il propagandismo "anticapitalista" liberista inglese.

Quanto poi all'IRI il miracolo economico fu con la grande DC non di certo con il fascista testa di cazzo Mussolini.

commento di ugorizzardi inviato il 9 aprile 2010
In questo frenetico ribollire di idee,proposte di riforme in ogni direzione e di ogni tipo all'interno dei partiti e fra di loro,è cosa buona chiedersi cosa fare. Bersani ripete che è per il confronto,all'interno ed al di fuori del Pd restando prioritari i problemi del lavoro e l'esclusione di progetti di regime venezuelano.Su questo siamo fermi e d'accordo.La sua posizione nell'interno del Pd è abbastanza solida,l'aspetta una settimana di fuoco,l'assemblea dei consiglieri regionali,poi Tortona, la Direzione a Roma,dove saranno prese le DECISIONI CHE TUTTI DEVONO RISPETTARE.La maggioranza è solida, solo le solite recrimonie dei Popolari di Fioroni con la loro lotta all'"umanimismo". Ma io ritengo qui inutili e dannosi interventi su persone e fatti che non conosciamo
commento di Pino1954 inviato il 9 aprile 2010
Per Rotondi : splendida l'idea di cui al punto 3 , sopratutto se si cogliesse anche l'occasione per collegarvi una discussione sulle ricadute occupazionali. E' una delle idee che ho sentito formulare a Bersani e che mi trova molto d'accordo.
Oltre ad essere un discorso concreto, di grande interesse e di attenzione al futuro sarbbe un occasione d'oro anche per far capire quale vuole essere la cultura di governo del PD e su quali grandi temi si distacca nettamente da centro destra.
commento di Pino1954 inviato il 9 aprile 2010
Per Amphioxus

In questo post di Cristina, molto piu' indietro, ho trovato il tuo messaggio che rimandava a questo link

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2467534

Se vai a guardare in questo momento ci sono tre commenti tra cui il mio.
Non è granchè, però dire "0 commenti" non è esatto.
commento di Rotondi inviato il 9 aprile 2010
Cara Cristina,

il PD è un partito riformista, ma NON deve essere un partito moderato. Per cambiare l'Italia e recuperare consenso occorre un programma che potremmo definire (dati i tempi) rivoluzionario. Per dare l'idea di ciò che penso, faccio qualche esempio:

1) abbassare le tasse sul lavoro (dipendenti e imprese) e portare quelle sulle rendite a livelli europei. Proposta semplice, facile da spiegare, che dice chiaramente da che parte stiamo e che ci fa recuperare 8 miliardi all'anno.

2) Piano straordinario per i giovani per aumentare il tasso di natalità dall' 1.4 per coppia a livelli che assicurino la prosecuzione della specie: lotta quindi a precariato, salari di accompagnamento, case, asili nido.
Assunzione di almeno 5000 ricercatori in università e industria con contratti a 5-6 anni con possibilita' di inserimento permanente annunciata 2 anni prima della scadenza del contratto in funzione dei risultati). I fondi vanno presi dal punto 1) e dalla evasione fiscale. Costo del piano: 16 miliardi, cioè 1 punto dio PIL

3) Conferenza nazionale sull'energia promossa dal PD, che chiami a raccolta i tecnici e gli scienziati di questo paese e dibatta con i cittadini i temi fondamentali del futuro dei prossimi 30 anni: nucleare, energie alternative, ambiente, approvvigionamento e costi. Da qui. la proposta di piano energetico nazionale per i prossimi 30 anni. COSA ASPETTA IL PD?? Pensa forse di fare solo qualche manifestazione nei siti dove si faranno le centrali nucleari? Questo va bene, ma non basta per nfare una opposizione seria!!

4) Scuola e università (ambiente dove lavoro): introduzione del merito come parametro premiale. Abolozione dei concorsi universitari per ricercatori e sostituzione con contratti fatti sui fondi di ricerca degli strutturati. Possibilità di ricoprire cariche accademiche, concorsuali e di avere parametri retributivi in funzione dei risultati della ricerca e di quelli della didattica certificati dagli st
commento di rebyjaco inviato il 9 aprile 2010
Nella prossima riunione del Direttivo PD., suggerisco a Bersani, di affrontare l'argomento abbandonato da tempo, ma sempre attuale, del Sesso degli Angeli maschi della Cappella Sistina. Argomento profondo capace di convogliare le principali Intellegenze e Capacità della Dirigenza. Altre cose, che le lascino ad altri, visto che LORO, non riescono a cavare un ragno dal buco.
Suggerisco di NON CARICARE COMBUSTIBILI AI DISTRIBUTORI ESSO e SHELL Se formiamo una ""Catena"" che segua questa semplice istruzione, le OBBLIGHEREMO a ribassare i prezzi, e le altre compagnie, saranno obbligate a seguirle.
commento di clint333 inviato il 9 aprile 2010
frapem,
hai scritto che le mie motivazioni di un "NO secco al presidenzialismo" sono folli. Ho letto la tua risposta e non ho trovato nessuna spiegazione del tuo giudizio (tranne una polemica un pò strumentale su un motivo che era una semplice introduzione).
Quindi ripeto i due motivi di fondo:
1) crimine organizzato troppo forte, che avrebbe vita facile a incidere sulle decisioni
2) stato dei media (antitrust, ordine dei giornalisti)
Dico che se non si sistemano in modo civile questi due elementi non c'è via di uscita, e che il passaggio al presidenzialismo sarebbe una ulteriore feature nelle mani dei poteri deviati.
Una informazione seria (non di parte) avrebbe poi vita facile a sottolineare quelle abnormità della nostra società che tu segnali (troppi politici per abitante), che non vedo cosa c'entrino con il presidenzialismo ! ANZI ! sta tranquillo che il presidenzialismo poggerebbe il suo potere ancor di più sulla casta e sulle sue ramificazioni.
QUINDI trovo inconcludenti le tue osservazioni, e resto in attesa di avere delle motivazioni serie ai due punti che ho su esposto.

RIPETO che il PD, a parer mio, deve dare come principale messaggio il NO AL PRESIDENZIALISMO, e accompagnarlo poi a due punti altrettanto importanti:
1) riduzione del numero dei parlamentari (ma anche dei "posti" politici periferici e a quelli invisibili di enti all'azzeccagarbugli etc. etc.)
2) ripristino delle preferenze (con introduzione di un vero sistema uninominale, senza ballattoggi, e senza premi di maggioranza)
New) Se la direzione sarà quella del federalismo l'impianto tedesco è di certo il più appropriato - Quello francese sarebbe un ulteriore passo verso la costruzione di un sistema di potere sempre più classista e distante dagli interessi delle masse.
commento di fabio1963 inviato il 9 aprile 2010
x lancillotto
Condivido il discorso che il comunismo e il capitalismo siano 2 facce della stessa medaglia:
1) quando l'umanità ha bisogno di un economia di razionamento (dopo le guerre, terremoti ecc. ecc.) per ricostruirsi c'è bisogno del comunismo, perchè tale economia garantisce una maggiore solidarietà;
2) quando le ferite della guerra, si sono cicatrizzate, vengono fuori le differenze individuali, dovute ai talenti naturali e al fatto che certi mestieri valgono di più di altri: a quel punto per evitare ti tarpare le ali a quelli che vogliono dare di più si sceglie il capitalismo.
Però, considerato che la sovrappopolazione (15 miliardi nel 2050) porterà ad una scarsità di risorse, nel 2050 ci sarà un governo internazionale simil-comunista con economia di razionamento. Però come dico nel mio blog bisogna abbandonare questa medaglia per andare verso la solidarietà fin da adesso!

Per quello penso che il programma del PD debba andare verso l'etica e l'equità fiscale, solidarietà verso le famiglie più deboli, no al razzismo, ma anche promozione dello sviluppo dei paesi del terzo mondo in modo che non vengano più qui, così da togliere quest'arma alla Lega.
commento di cristinasemino inviato il 9 aprile 2010
Amphioxus

Ho letto tutti i tuoi post e li ho copiati su word per averli sempre a portata di mano più facilmente.
Volevo anzi chiederti di continuare con questi tuoi utilissimi contributi per farci conoscere meglio quello che il PD sta proponendo.
Per parte mia non è stato disinteresse non averti risposto, tutt'altro. Solo sono molto impegnata con questo lavoro qui sopra.

Ti PREGO...non te ne andare....sei uno dei nostri riferimenti più importanti su questo blog e abbiamo bisogno di te!
Ciao.
commento di cristinasemino inviato il 9 aprile 2010
Bravo Lancillotto e bravi tutti i partecipanti.
Datemi un pò di tempo e seguirò il consiglio di frapem.
Grazie a tutti.
commento di amphioxus inviato il 9 aprile 2010
mi ero impegnato a pubblicare di tanto in tanto le proposte del pd facendo io ciò che la redazione dovrebbe fare...pubblicare i contributi con tali proposte...

c'è chi si lamenta che il pd non fa proposte...poi quando si pubblicano i contributi su ciò 0 commenti...indifferenza? non si è visto tale contributo? nessuno interesse?

vabbè poi non vi lamentate che il pd non fa niente o non propone...
io per quanto mi riguarda chiudo qui questa iniziativa
commento di lancillotto8777 inviato il 9 aprile 2010
(CONTINUA).....

eletto i loro rappresentanti di categoria che avrebbero collaborato alla stesura delle leggi col governo in carica.
Mussolini riconobbe la funzione sociale della proprietà privata attraverso la partecipazione dei lavoratori alla gestione d'impresa e alla ripartizione degli utili.
Ebbene, lo sai che il primo provvedimento che fece il CLN il 25 aprile fu quello di abrogare questa conquista sociale per i lavoratori?
Cio' che non capisco è perchè i CoMUNSITI abbiano appoggiato questo scempio, loro che dicono di difendere i lavoratori!
Evidentemente dava fastidio il fatto che l'avesse fatto Mussolini il provvedimento così come aver creato in 20 anni lo Stato Sociale.
I comunisti di fatto furono alleati con i liberalcapitalisti per distruggere l'Idea Socialista Nazionale, l'Umanesimo del Lavoro e chi proponeva il primato del Lavoro sul Capitale.
Davanti alla storia enormi responsabilità.

Spero di non ricevere insulti
commento di lancillotto8777 inviato il 9 aprile 2010
commento di salvatore1 inviato il 9 aprile 2010

Volentieri, io sono sempre stato Fascista in quanto ho sempre condiviso la filosofia sociale, la visione di Stato, di società e il concetto di Terza Via.
Ovviamente non sostengo il Fascismo delle leggi razziali, dell'Ovra, dei tribunali speciali e del confino; io dico che pur nel contesto di un Regime il Fascismo è stato portatore di un messaggio di libertà.
Non prendermi per pazzo, ti spiego;
Il Fascismo puntava a rivendicare la Sovranità e la Grandezza Nazionale, la Banca D'Italia era sotto controllo statale così come l'IRI fondato dallo stesso Mussolini poi diventato carrozzone clientelare della DC in seguito.
Non sono comunista perchè credo che il comunismo non sia altro che l'altra faccia della medaglia del liberalcapitalismo; esso non è stato altro che un capitalismo di Stato non meno burocratico, oppressivo e fallimentare di quello privato. E poi l'Uomo per natura cerca l'evoluzione e il progresso, livellando e applicando il concetto di Uguaglianza all'estremo come ha fatto il comunismo (tutti siamo uguali, no alla proprietà privata dei mezzi di produzione ecc.) ha finito per opprimere l'uomo e le sue capacità.
Come diceva Mussolini "finchè gli Uomini nasceranno diversamente dotati ci sarà sempre una gerarchia delle capacità"; il comunismo nega questo ed ogni principio meritocratico per non parlare dei danni fatti in ogni Paese in cui ha governato; un aspetto che non condivido dei Comunisti è cercare ad ogni costo il nemico da abbattere, l'odio di classe e certa faziosità (non è il tuo caso, mi sembri disponibile al dialogo così come lo sono dei miei amici di Rifondazione).
Altro aspetto, per il comunismo e il capitalismo il lavoro è solo un fattore della produzione invece per la Terza Via è "un dovere sociale".
Non tutti sanno che nella RSI avremmo avuto la "Democrazia Diretta" con l'elezione del Capo dello Stato ogni cinque anni e la Camera del Lavoro in cui i lavoratori avrebbero
commento di salvatore1 inviato il 9 aprile 2010
Caro Lancillotto, seguo con interesse i tuoi interventi. Credo di comprendere perché tu parli di equivalenza fra destra e sinistra nel segno dell'indirizzo "reazionario", "conservatore", "filoatlantico" e "liberista". Addirittura posso condividere che la sinistra sia legata alle lobby più della destra. Però io avrei una spiegazione che tu non condividerai. Le lobby ed i poteri forti possono preferire la sinistra perché i suoi progetti hanno un respiro più lungo, rispetto alla destra ed ai neoricchi che guardano al presente e brucerebbero una foresta per farsi un uovo al tegamino. Io, comunque, pur condividendo la superficie della tua analisi, mi considero comunista. Tu perché non sei comunista (che è cosa diversa dalla sinistra liberale, filoatlantica, etc.)? Puoi spiegarmelo? Te ne sarei grato.
commento di lancillotto8777 inviato il 9 aprile 2010
commento di Pino1954 inviato il 9 aprile 2010

ciao, la tentazione c'è :)

l'importante è prendere coscienza per vivere da Cittadini non da Sudditi
commento di Pino1954 inviato il 9 aprile 2010
Lancillotto (bentornato!) e Fabio, avete calato due assi da nulla......!
Sono d'accordo con le vostre affermazioni ma adesso come la proseguiamo la discussione ?
Ha ancora senso portarla avanti o prendiamo le mazze e i forconi e ci troviamo in piazza ?
commento di gattina... inviato il 9 aprile 2010
Non c'è miglior messaggio da dare
che politica fare.
commento di lancillotto8777 inviato il 9 aprile 2010
commento di fabio1963 inviato il 9 aprile 2010

esatto e credo se mi permetti che la lotta del Sangue contro l'Oro, dei Popoli contro le Democrazie Plutocratiche sia piu' che mai attuale.

Destra-Sinistra sono 2 termini ottocenteschi che non significano nulla.

Io non sono di "destra" perchè questa parola raccoglie l'insieme delle forze reazionarie, conservatrici, filoatlantiste e liberiste.

Così come non sono di "sinistra", anch'essa liberista, filoatlantista e legata alle lobby piu' della "destra".

Uomini Liberi contro il Potere, da qui si deve cominciare
commento di fabio1963 inviato il 9 aprile 2010
Caro lancillotto8777, vedi che gli estremi si toccano?
Anche se la pensiamo in modo opposto, le teorie che possono salvare il pianeta sono le stesse! http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/ nel mio blog tutte queste cose che diciamo qui le ho già scritte e catalogate: http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2465515 .
Come dici giustamente te lancillotto8777, il problema di tutti questi politici che ci comandano è che le cose x salvare il mondo si sanno già, le teorie già ci sono, ma le lobbies che governano il mondo le vedono come il fumo negli occhi!
Non è più un discorso di destra o di sinistra, ma un discorso di verità che è lì davanti ai nostri occhi ma che nessuno vuole attuare, perchè siamo schiavi del denaro, del male, del potere, e di tutte le merdosità che in questi 2000 anni di storia si sono depositate davanti ai nostri sensi impedendoci di vedere la via d'uscita!
commento di frapem inviato il 9 aprile 2010
Cara Cristina, ti suggerirei di rifare l'elenco di tutti gli intervenuti ai tuoi due post, per dire al nostro Segretario in quanti siamo, e poi di seguito, un volantino virtuale rivolto a tutta la gente di sinistra e a quella perbene di destra, il quale sia struttrato su due punti basilari: la riforma dello stato, e la redistribuzione della ricchezza, che, e mi pare siamto tutti d'accordo, devono viaggiare insieme.
commento di lancillotto8777 inviato il 9 aprile 2010
devo dire che in questo post ci sono dei commenti molto interessanti (ottima iniziativa Cristina 1950).

X FABIO 1963 e X TUTTI I PARTECIPANTI DI QUESTA INTERESSANTE DISCUSSIONE

certo, le teorie di Auriti sono molto interessanti e anche quello che diceva Ezra Pound per questo considerato "pazzo" dalla cupola plutocratica dell'usurocrazia apolide che ha sede a Washington e New York.

Le sue Idee erano scomode

Purtroppo col passare degli anni questi agglomerati economico-finanziari si sono ben radicati in tutti i Paesi europei e hanno loro uomini all'interno degli Stati pronti ad eseguire i loro ordini.

Un tempo erano Prodi, Amato, Ciampi, Dini, Draghi (lui ancora oggi) che frequentavano e frequentano la Commissione Trilaterale, il Consiglio delle Relazioni Estere e il Bilderberg (associazioni massoniche di riferimento a Rockefeller) che sono composte da banchieri, affaristi, grandi industriali, dai vertici delle multinazionali che decidono le sorti del mondo con pressioni sui Governi nazionali attraverso loro Uomini "catapultati" all'interno degli Stati Nazionali.

Mussolini l'aveva capito e quando tuonava contro le "democrazie plutocratiche e reazionarie" non era visionario, aveva capito il problema fondamentale: la "democrazia" non è altro che una farsa in cui si dà l'illusione al Popolo che ci sia differenza tra Maggioranza e Opposizione ovvero tra Potere e Contropotere mentre entrambi sono al servizio dell'usurocrazia apolide atlantico-sionista e delle lobby massoniche loro associate.

Se guardate e ci fate caso, Berlusconi-Bersani-Casini-Di Pietro-Bossi litigano e si dividono per cose futili ma su
-SOVRANITA' NAZIONALE E MONETARIA
-SIGNORAGGIO BANCARIO
-"MISSIONI DI PACE" A FIANCO DEGLI YANKEE
-TRATTATO DI LISBONA

la pensano esattamente uguale!
Pensateci, non ci stanno prendendo TUTTI in giro?
Io direi che come diceva Ezra Pound il "Politico è il Cameriere dei Banchieri".

Un saluto
commento di maxo7533 inviato il 9 aprile 2010
Ci sono riforme a costo zero, che però incidono sul comportamento di moltissime caste, il conflitto di interessi per esempio non è solo quello di Berlusconi, nelle SPA quotate in borsa ci sono intrecci finanziari, che comportano che il controllore sia lo stesso controllato, come nell'informazione, i giornali sono in mano a industriali e Banche, che controllano l'informazione e non ha editori puri, mettere mano a questa rivoluzione comporterebbe una montagna di resistenze da tutti i settori, poichè darebbe il là, alla frantumazione di tutte le caste.

Altre riforme costano, sè vogliamo fare più ricerca o più cultura, bisogna spendere e non fare come Tremonti che i tagli gli spaccia come riforme.

Il recupero dei soldi, basta riformare il fisco, vecchio di 60 anni, quando l'Italia era molto diversa da oggi, il federalismo può essere la cura, ma può essere anche la morte.
Frapem, come il Presidenzialismo può essere una buona riforma sè fatta bene, ma può essere anche peronismo sè fatta male come in sud America, con Berlusconi al Governo e con una maggioranza di 100 parlamentari, in che direzione pensi possa andare?

Una cosa è certa l'Italia di oggi fà schifo, rubavano anche "Tributi Italia" dirottavano le tasse su conti propri dell'azienda, facendo un buco di oltre 100 milioni di euro (tasse comunali).
NOn si salva più nessuno in questo Paese nemmeno la Chiesa.
commento di frapem inviato il 9 aprile 2010
OK BUON LAVORO, VIOLA.
commento di viola16 inviato il 9 aprile 2010
le rispondo stasera frapem
commento di frapem inviato il 9 aprile 2010
Cara Viola, per fare le riforma ci vuole coraggio, esse non devono essere fatte per spendere quattrini, ma per recuperne a montagne, come dimostra con la sua preparazione e serietà ALEX BELLOTTI.
Se la smettessimo di fare i saputelli e ci informassimo di più, forse saremmo tutti più convinti della necessità di riformare questo paese e cominceremmo ad informare la cittadinanaza delle nostre intenzioni riformatrici, cifre alla mano.
Ma diciamo che è più comodo stare alla finestra aspettando godot, o magari trastullarci con discorsi culturosi.
commento di viola16 inviato il 9 aprile 2010
questa e' una nazione che non ha idea di quante cose potrebbe fare se tutti pagassero in modo equo le tasse. la germania,la francia,l'ingh. lo sanno eccome e li non si scherza davvero con il fisco perche'non si puo' costruire una societa' sul" chi e' piu' furbo vive meglio". presentiamo finalmente il conto e PRETENDIAMO che venga saldato. ma che strumenti abbiamo? forse non sono nemmeno previsti,non sono rinnovi contrattuali o miglioramenti di condizioni lavorative.no e' solo una richiesta di giustizia sociale.

frapem, non vado molto bene vero? cerchero' di migliorare,quando trovero' il tempo per essere meno categorica.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
22 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork