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contributo inviato da cristina1950 il 7 aprile 2010

Prendendo spunto da un bel contributo di seamusbi, vi propongo un nuovo tema.

Vi prego di essere il più possibile concisi e rimandare ad altri post eventuali battibecchi.

Grazie a tutti e continuiamo a lavorare. Anche questo, se pur modesto, è un piccolo contributo per il cambiamento del nostro paese (soprattutto di noi stessi).

Buon lavoro.

Cristina

TAG:  PD  MESSAGGIO  PAESE  LAVORO DEL GRUPPO. 

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commento di nicolacs inviato il 10 aprile 2010
Alla bella sintesi di "matteo" aggiungerei queste mie considerazioni a seguito della bella intervista a BERSANI apparsa sul Corriere di ieri a firma di Maria Teresa Meli:
scaturisce dall'intervista una sana e bella figura di Politico Italiano con la P maiuscola. Bersani sarebbe davvero in grado di fronteggiare un Premier, bilancino come lui, ma quest'ultimo con una marcia in più, perchè spoglio da problematiche di qualsiasi genere, non si pone molti interrogativi ed è perciò pronto a cogliere con tempestività e furbizia qualsiasi occasione ed opportunità che possano essere di vantaggio ai suoi obiettivi.
Un bell'esempio a dimostrazione di ciò mi pare essere la risposta di Bersani alla domanda : "Perchè non appoggiate il referendum sul legittimo impedimento ? " .
Berlusconi,vistosi un pò più pressato dalla lega, sta già adoperandosi per un intelligente riaggancio dell'UDC. Bersani, che peraltro,stranamente, dà una risposta come quella data da Napolitano alla donna che gli chiedeva di "non firmare gli scandalosi decreti governativi",non si preoccupa affatto di lasciare - in tal modo - sostanzialmente più spazio al suo alleato IDV e di deludere i tanti che sono davvero scandalizzati dal fatto che chi ha il potere riesce, grazie anche alla inattività dell'opposizione, a disporne a suo piacimento e tornaconto, continuando a svuotare l'art.3 della Costituzione del suo sacrosanto valore. Spero proprio che i padri costituenti gli vengano in sogno la notte e gli facciano capire l'errore, di principio e strategico.
Di Pietro dice: fin quando c'è Berlusconi non si può parlare di riforme.
Sostanzialmente Bersani la pensa allo stesso modo, pur dicendolo in maniera totalmente diversa e fa bene perchè il Paese non ha questa PRIMA impellenza; e questo andrebbe detto e ridetto, a cominciare dalla esigenza di alleggerire di imposte i redditi bassi, comprese le piccolissime imprese: traduzione pratica e la più efficace, fra le altre,ai fini del maggior consenso dell
commento di frapem inviato il 10 aprile 2010
Caro Amphiox quelli che tu chiami battibecchi, in modo sbrigativo e superficiale, sono le cause vere della paralisi del PD. La sinistra è spaccata dal vertice alla base, tra vecchio e nuovo. Io e Carmelo stiamo parlando di Costituzione, lui per farsi le sue ragioni mi mette in bocca, da buon stalinista, cose che io non ho mai detto, ma nulla cambierebbe se parlissimo di cgil articolo diciotto ECC. ECC.. Il PD è questo, un insieme di differenze profonde che nessuno riesce sintetizzare. L'errore è all'origine per il PD avrebbe dovuto dichiarare subito il senso del cambiamento, compreso la riforma della costituzione, che sia funzionale ad uno stato federalista e quindi presidenzialista all'americana, avrebbe dovuto affermare il suo liberalismo solidale, la fine di un sindacato frammentato e corporativo, la riduzione dei luoghi di potere, ecc.ecc. Ora la scusa è Berlusconi, come se il cambiamento nostro dovesse avere l'approvazione non del popolo, ma del signore di ARCORE.
commento di Anpo inviato il 10 aprile 2010
Ha ragione nuovopd quando scrive che la politica deve essere fatta in maniera più attiva ma ovviamente questo non esula il partito dall'agire nè implica da parte nostra un appoggio acritico. Anche se qualcuno, come avviene talvolta qui nel forum, usa come scusa la critica costruttiva per altri scopi
commento di car me lo inviato il 10 aprile 2010
Frapem: una cosa sono i singoli articoli alcuni certamente desueti nella forma e che devono essere riformati e riportati al tempo cui stiamo vivendo e proiettati al futuro; un'altra è la sostanza su cui si basa l'intera architettura costituzionale. Io difendo questa seconda parte. In merito ai partiti ribadisco: I partiti di maggioranza (vedi lodo alfano) hanno promulgato una legge, rivelatesi incostituzionale, la corte costituzionale, con in mano secondo te l'inutile il lebrettino, l'ha bocciata ripristinando il famoso detto "la legge è ugale per tutti". Vedi i limiti posti dalla costituzione non corrispondono con i limiti posti dai partiti. Ti dico di più secondo me è da circa vent'anni che la costituzione doveva essere cambiata, sono più che d'accordo, ma nella parte cui ho fatto sopra riferimento.
Chiediti, e certamente te lo sei chiesto, quali sono gli interessi dell'armata Berlusconiana?

commento di maxo7533 inviato il 10 aprile 2010
Frapem, l'ho già scritto 10 volte, tu vuoi cambiare la costituzione con Quale Governo?

Questo a 100 parlamentari di maggioranza, che ubbidiscono al Padrone facendo leggi a personam, indecenti.

Vuoi il Presidenzialismo o il Peronismo?

Con Berlusconi è più facile il Peronismo, quando parli sembra che al Governo ci sia il PD, ma le leggi, vengono fatte dalla maggioranza, come dimostrno le varie finanziarie fatte senza alcuna discussione, ma votate a fiducia.

Discutere di cambiare la costituzione, con un Governo militarizzato è aria fritta o un modo per farsi le seghe mentali.

E' diverso tempo che leggo i tuoi commenti e non ho capito di quale Partito sei, molti di definiscono di destra (dai tuoi discorsi), tu ti definisci di sinistra (ma non ho capito di quale sinistra, perchè nemmeno il PDIUP di Capanna, ha mai fatto i tuoi ragionamenti, più a sinistra di quel partito credo non possa esistere nessuno).

Un comunista che parla di Presidenzialismo, nel momento in cui Berlusconi, concentra tutto la sua campagna sul Presidenzialismo, mi puzza un pò di bruciato, Bertinotti, non è mai stato Presidenzialista, mi dici per favore a quale Partito appartieni? non ti ho mai sentito parlare male di Berlusconi, sè l'hai fatto è stato in modo generico, metre critichi molto e nei particolari (molte volte dicendo grandi cazzate) il centrosinistra.

Vogliamo cambiare la Costituzione noi? facendo una rivoluzione Thailandia, assaltando le TV ? altrimenti i ragionamenti fatti non hanno senso, è il Parlamento che cambia la Costituzione ed è la Maggioranza che detta l'agenda, poi non c'è bisogno di cambiare l'articolo 1, nei fatti non esiste più, questa nazione è fondata sulla corruzione e a Berlusconi stà bene così.

Cercate di convincere gli italiani a non votare questa Destra prima di tutto, poi qualcosa possiamo fare.
commento di NicolasWoods inviato il 10 aprile 2010
A "nuovopd" ricordo che anche la Lega Nord doveva essere un fuoco di paglia.

Se il PD non da risposte alle richieste degli italiani, allora il popolo viola e grillini avranno il campo libero... giustamente.

Un rappresentante per le nostre istanze lo dovremo pur trovare.

Se D'Alema & Co. le ignorano... io non gli regalerò più il mio voto, ma lo darò a chi mi ascolta.
commento di amphioxus inviato il 10 aprile 2010
nuovopd
qui bisogna convincere chi viene a leggere incuriosito,non solo chi scrive che nella maggior parte siamo pro pd o cmq di sinistra.

chi viene incuriosito o per puro caso cosa dice leggendo solo battibecchi?
commento di frapem inviato il 10 aprile 2010
Infatti, caro Carmelino, la nostra Costituzione comincia con una barzelletta: conosci qualche stato civile fondato sulla sfaticheria?
Comunque con l'articolo 1 si fece contenti i comunisti e con l'articolo 29 i cattolici, dimmi tu dove sono le famiglie fondate sul matrimonio, oggi?
La verità è che essa fu scritta in una logica ideologica e contadina, niente da eccepire dati i tempi, ma non ti sembra l'ora di cambiarla? E poi i partiti: la cost.. recita: la sovranità è popolare salvo i limiti posti dalla costituzione cioè dai partiti, e i partiti che in essa sono la base, hanno agito di conseguenza, di che ti lamenti?
commento di nuovopd inviato il 10 aprile 2010
Lo dico con spirito costruttivo. Ci manca la militanza. Ormai la politica la facciamo tra le quattro mura dei circoli oppure con qualche amico sul social network.
Stiamo tutti a discettare sulle riforme costituzionali allo stesso modo con cui consigliamo a Lippi la formazione della nazionale.
Abbiamo di fronte uno strapotere mediatico e un partito fortemente radicato nel territorio. Ma i problemi del nostro quartiere li conosciamo ? Facciamo il porta a porta ? Coinvolgiamo le persone intorno a noi ?
Non facciamoci ingannare dai metodi grillini o dal popolo viola. Sono fuochi di paglia perchè poi dopo le grandi manifestazioni ognuno va a casa sua a citicare il Berlusca su facebook.
Il social network ha senso se serve a organizzare la militanza e l'intervento politico sul territorio. Torniamo alla Politica con la P maiuscola.
commento di Andrea Esausto inviato il 10 aprile 2010
Interessante tema ma credo che per dare un messaggio forte al Paese bisogna prima SAPERE CHI SI E' E COSA SI VUOLE REALIZZARE, altrimenti diventa un esercizio si stile di cui non frega nulla a nessuno. Ma soprattutto non si può comunicare un bel niente. Secondo me bisogna informarsi ed informare i cittadini comuni (basta con le Ferilli, le Parietti, i testimonial e vippaio vario) su ciò che accade già da tempo nell'economia, nelle istituzioni pubbliche sfigurate dagli interessi personali. Bisogna rimettere assieme le persone in difficoltà, le persone semplici e comuni e tentare di far capire loro che da una situazione così grave o si esce tutti assieme o non se ne esce affatto.Un esempio : la corruzione ci costa 60 MILIARDI DI EURO OGNI ANNO. Forse il problema è che tanta gente comune è rassegnata alla corruzione, all'insegna del motto "EMBE'?".
commento di car me lo inviato il 10 aprile 2010
A... frapemruccio, dimenticavo la costituzione non d'ha nessun potere ai partiti se andiamo a votare senza il diritto di sceglerci i candidati è merito di chi a scritto il cosidetto porcellum. Sono i partiti che si approfittano lo dici pure tu.
La lega il pdl hanno tutto l'interesse a cambiare pesantemente la costituzione, e mi riferisco alla 1° parte, per berlusconi e i suoi sodali è l'ostacolo n. 1.
Questa non è la tua legge fondamentale per questo scrivi rivolgendoti a me: "lo vieta la tua Costituzione." ok nonostante tutto sommato per me la Costituzione rimane la legge di e per tutti, anche per quelli come te che affatto la considerano io, caro Frapem, la difenderò sempre è comunque.
commento di Matleo inviato il 10 aprile 2010
Il PD, a questo punto, più che "messaggi" deve fare di fatti:
RINNOVARE la propria dirigenza
DARSI UN'ANIMA, un progetto politico di alternativa di governo a questa destra
IMPARARE a fare comunicazione in modo scientifico, facendo studiare i propri rappresentanti che vanno in TV
APRIRE il partito come non è masi stato fatto
STRUTTURARSI, radicarsi nei circoli
IMPEGNARE i propri rappresentanti nelle istituzioni e i parlamentari in primis a ritornare nei circoli per discutere sui temi in agenda della politica
FARE SEMPRE PROPOSTE alternative o incalzanti la destra di cui si sia fatto anche promotore di dibattito nei circoli
PARLARE CHIARO, con semplicità e sincerità su quanto propone o oppone
RIVENDICARE la massima coerenza di comportamento di tutti i rappresentanti nelle istituzioni
NON CANDIDARE MAI persone chiacchierate, tanto meno quelle indagate e sotto processo
commento di car me lo inviato il 10 aprile 2010
Carmelino, ti ricordo che la guerra è finita da 55 anni,........

Frapemino ascolta se per te la legge costituzionale è il problema allora vattala a leggere.
comincia dall'art. 1 l'italia è una rebubblica fondata sul lavoro. art. 2 ............etc.
Che sia fondata sull'antifascismo qual'è il problema. E poi non è assolutamente stata fondata da due ideologie contrapposte ma da persone lungimiranti e capaci visto che è la legge dello stato che garantisce, ancora oggi, tutti e dico tutti anche a te. Non ci fosse la Costituzione pensa a quanti lodi alfano ci sarebbero stati. Grazie ad essa, e nonostante la firma del capo dello stato, il lodo alfano non è in vigore. E mi pare abbia garantito anche te. Se poi scriviamo convinti di essere i soli portatori di idee e fatti allora cantatela da solo.
commento di Anpo inviato il 9 aprile 2010
x cristina
Sul Lazio forse hai ragione. Ma se l'influenza della Chiesa è un fenomeno "locale" a maggior ragione non vale la pena di rinunciare ai temi elencati da fabio per compiancerla.
Per il resto concordo con alexbelotti. La chiesa segue non chi gli garantisce di combattere le sue anacronsitiche battaglie (perfino uno come Casini si sogna minimamente di mettere in discussione la 194) ma le garantisce i suoi privilegi. è un caso che poco prima delle elezioni il Minsitro Gelmini si sia impegnata tanto per riconsocere pari dignità agli insegnanti di religione e per migliorarne il trattamento economico?

Non voglio generalizzare per carità ci sono preti e suore che sono da ammirare per lo spirito di sacrificio che hanno verso gli altri ma il Vaticano come istituzione mi sembra che si sia dato alla politica già da tempo.

commento di viola16 inviato il 9 aprile 2010
si frapem hai ragione.speravo in una reazione diversa.
commento di frapem inviato il 9 aprile 2010
Carmelino, ti ricordo che la guerra è finita da 55 anni, metti via il fucile e goditi la pace.
La nostra Costituzione fu scritta da due ideologie contrapposte unite solo dall'antifascismo, per questo tutto il potere fu dato ai partiti, che ne hanno abbontandemente approfittato togliendoci anche il diritto di sceglierci i candidati.
In ogni caso ti ricordo che la dittatura si affermò grazie ad una situazione caotica come questa presente..
E personalmente credo che senza un semestre di buona dittatura che spazi via tutto il marcio non nè usciremo. Per il fedaralismo si sono presi dieci anni, altri tre per la riforma fiscale... e intanto le quattro cariche dello stato, e seguito affollatissimo, magnano e si aumentano gli stipendi, senza che nessuno possa fare i conti in tasca all'altro, lo vieta la tua Costituzione.
E così mentre Prodi aveva solo tremila cortigiani a palazzo chigi, Silvio ne ha oltre quattromila...va bene così? carmelino?
commento di viola16 inviato il 9 aprile 2010
seamus..... anpo e' stato chiaro nel suo pensiero, non banale. o lo stato mi garantisce una materia chiamiamola cosi' "storia delle religioni" con vari approfondimenti oppure nulla.

vede ritengo che chi chiede e difende la laicita' dello stato ha sempre ragione come quelli che pretendono i finestrini chiusi sui treni .
commento di Bei capelli inviato il 9 aprile 2010
Bersani sbrocca anche tu come Bossi e Berlusconi e vedrai che vincerai! ehhh...addio politica addio Italia.
commento di madocapo inviato il 9 aprile 2010
Ormai è opinione comune che le ideologie siano morte. I profondi mutamenti verificatisi tra le forze politiche inducono a pensare che siano ormai attenuate le differenze tra partiti,in particolare quelli che si definivano di sinistra e di destra. Non avendo più punti di riferimento certi, si è diffuso il convincimento che tutti siano uguali e le aggregazioni politiche non sono altro che il paravento agli interessi individuali. So di pormi su un piano teorico, ma vorrei provare a ridefinire qualche ideologia di riferimento a cui appoggiarsi per ripartire. Ad esempio cercare,nel mio piccolo, di individuare le differenze tra la destra e la sinistra. A tal proposito,considerata l'asperità del tema, preferisco ricordare il pensiero di Bobbio: “Se vi è un elemento caratterizzante delle dottrine e dei movimenti che sono stati riconosciuti universalmente come sinistra, questo è l’egualitarismo, inteso, ancora una volta, non come l’utopia di una società in cui tutti gli individui siano eguali in tutto ma come tendenza a rendere più eguali i diseguali” (Destra e Sinistra). Mi permetto di aggiungere che “la tendenza all’egualitarismo” che ha fatto della sinistra il punto di aggregazione di grandi masse, non può disconoscere le differenze individuali che la destra sottolinea e che costituiscono un aspetto da sviluppare e regolamentare. Pur evitando qualsiasi dogmatismo ed assolutismo e ritenendo che ogni posizione esprima una parte di verità, mi sembra che un certo modo di pensare cosiddetto “di destra” sia riscontrabile tra i ceti più popolari e culturalmente più deboli, mentre la “mentalità di sinistra” sia il risultato di ragionamenti ed argomentazioni che suppongono una base culturale più ampia che ha come punto di riferimento proprio il principio dell’uguaglianza.
commento di frapem inviato il 9 aprile 2010
D'accordo Viola, (ma ti costa tanto dammi del tu?) L'evasione fiscale è uno dei tre grandi problemi del paese per quantità e ingiustizia, ma se non spostiamo il controllo sul territorio sotto la responsab ilità dei comuni e della guardia di finanza locale, quando ne veniamo a capo? Il secondo problema, ma l'ordine è casuale, sono i costi della politica, e anche qui se non cominciano i nostri parlamentari, le nostre giunte locali a dare l'esempio rinunciando e denunciando i privilegi, proponendo da cima a fondo un sistema politico più snello ed efficiente, quando ne veniamo a capo? Il terzo problema, le mafie, anche qui è necessario il controllo del territorio, uno stato sociale che assista e formi i disoccupati. Se noi Capiamo che un buon trenta per cento del prodotto del lavoro se ne va in questi comparti illegali, allora la nostra iniziativa politica non può prescindere dalla lotta al sistema. Ma ho la sensazione che ci muoviamo nella paura, abbiamo paura di aprire il vaso di pandora, e parliamo biascicando con frasi fatte, Bersani in queste serate si esprime come un disco rotto.
commento di car me lo inviato il 9 aprile 2010
Viola Frapem-
Riforme, le riforme e da vent'anni che bisogna riformare e che si parla di ste benedette riforme. E' allora il Pd deve ricordarsi e deve partire dalla base che la nostra costituzione E' una Costituzione ANTIFASCISTA.
Vogliamo ricordarlo a chi parla di riforme:
Ricordati, caro PD, che la Nostra costituzione E' stata scritta e pensata attraverso una caratteristica essenziale e primaria cioè è "Antifascista".

Quali sono le riforme proposte dalla destra?
Tra quelle proposte da Berlusconi ci sono quelle per le quali viene meno la caratteristica di Antifascismo?
Meditiamo per es. sulla riforma della giustizia.
Meditiamo sul presidenzialismo come l'intende lui.
Meditiamo gente meditiamo.
Noi meditiamo ma il PD tenga presente di questo fattore purtroppo siamo all'ultima spiaggia.
commento di viola16 inviato il 9 aprile 2010
caro frapem

"per fare riforme ci vogliono quattrini" ha ragione mi sono accorta di aver scritto male perche' ero partita da un altro ragionamento,comunque la sostanza era questa:l'evasione fiscale e' talmente alta in questo paese,che basterebbe una seria lotta all'evasione per recuperare quattrini da utilizzare in servizi ,nell'edilizia scolastica,edilizia civile etc.. ,quindi non riforme ma interventi.
commento di alexbellotti inviato il 9 aprile 2010
e no frapem, occorre continuare a parlare e a urlare i numeri della tristezza italiana. Qui si va a picco in allegria. Il guaio è che gli altri paesi hanno cominciato a correre. Era prevedibile che i veri problemi dell'Italia sarebbero cominciati a fine crisi. Dico fine crisi perchè la crisi permarrà solo in Italia. E' una questione di mentalità, di risorse e di priorità.
Ha ragione di Pietro sul ponte di Messina, sul nucleare e sulle scelte sciagurate che ha fatto (scudo fiscale) e che farà il governo nei prossimi 3 anni e neglia altri 5 che verranno.
La totale assenza di un piano per l'evasione fiscale, la volontà di procedere con la costruzione delle centrali nucleari (ribadita oggi da quel (non mi viene un aggettivo...) del nostro presidente del consiglio in conferenza stampa con il Sarko, porteranno ad un rapido e inevitabile prosciugamento delle ultime energie del paese.
Centrali nucleari francesi in Italia sbandierando che l'energia elettrica francese costa il 30% in meno che da noi. E nessuno parla di gas....
Anche il gas, in Italia, costa il 30% in più che in Francia e qualcuno mi deve spiegare perchè. E una famiglia spende molto di più di gas che di energia elettrica. Possibile che nessuno dica al quel (non mi viene l'aggettivo...) del presidente del consiglio queste cose ?
commento di matteo.g.k. inviato il 9 aprile 2010
Cosa e' il nostro Paese? (storicamente, artisticamente, ma soprattutto nel rapporto presente tra noi e il nostro essere italiani)
Cosa abbiamoo fatto negli ultimi 30 anni del nostro Paese? (gestione del territorio, risorse naturali, acqua, insediamenti industriali, inquinamento, etc.etc.)
Come viviamo il futuro in Italia? Quali sono in nostri sogni e aspirazioni piu' intime e quali le sfide che il Paese ci pone nel realizzarci appieno?
Quali sono i diritti ideali a cui aspiro o che mi sembrerebbe necessario garantire a tutti? Sono garantiti o no? Se no, sono realizzabili?
Cosa si legge nel nostro Paese? Letteratura, giornali, riviste, cosa significano per noi, come ci influenzano, come ci aiutano?
Cosa si guarda in Italia? La gente che ci circonda, gli spazi urbani, la natura, ma anche la tv, la pubblicita', internet, cosa significano (influenzano, aiutano, etc.) per noi?
Come vedo l'Italia che vorrei? Come percepisco lo Stato, la politica, la legge?
commento di matteo.g.k. inviato il 9 aprile 2010
riprendo un post di seamusbl, passato indietro....
E' evidente che la sinistra dominata dagli pseudointellettuali e culturame attenti al proprio portafoglio ha diseducato. Il PD deve ripartire da un progetto educativo (occore offrire una alternativa a chi disperatamente (e pericolosamente) si rifugia nel niente della Lega) ma deve essere razionale e credibile, cosi' come urgente e' una scuola di partito e di economia. Solo che bisogna individuare le idee su cui imperniare il tutto, quello e' il problema (e vi sono grossi interessi da parte per esempio del bollettino delle troie e altri contro le idee intelligenti), li' e' il terreno cruciale di conflitto su cui si definisce la sopravvinza del PD e la sua evenutale scelta popolare, il tuo astrattismo diventa coreografia.

Idee? Provo a porre delle "domande", come primo passo per un intervento piu' articolato, che chi ha piu' mezzi tecnici di me potrebbe forse integrare, per togliere dall'astratto il tema "cultura", scusate l'imprecisione della forma ma spero che ci troverete una qualche sostanza.
Il concetto che cerco di esprimere e' che una azione culturale viva, deve essere diretta, non astratta, se verte sul rapporto tra individuo e la societa', vista fisicamente come il luogo in cui si vive (quindi da adattare ai contesti), si puo' avere molte chance di coinvolgere da subito le persone.
commento di car me lo inviato il 9 aprile 2010
fabio: Lo scrissi in un post quale grande sbaglio fu, quando la lega mollò Berlusconi e lì proprio lì non si cercò un accordo. Ma all'epoca i nostri dirigenti pensavano ad altro.

ORA MASSIMA CONCRETEZZA BARRA DRITTA SUL LAVORO, SULLO SVILUPPO DEL PAESE, COME AIUTERE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, BERSANI SU QUESTO E' CAPACE NON CAPISCO PERCHE' LA SUA VOCE E' INVECE DEBOLISSIMA.

MASSIMA CONCRETEZZA SULLA SCUOLA, SULLE RISORSE, DIFENDIAMO LO STATO SOCIALE E LA SCUOLA PUBBLICA, LA RICERCA, PAROLE CHIARE ED UNIFICATE.

SULLE RIFORME POCHE, CHIARE ED UNIFICANTI POSIZIONI COMPRESO LO STATO DEL CONFLITTO D'INTERESSI PRIMO FRA I PUNTI DA PORTARE ALL'ORDINE DEL GIORNO E SE NON CI STANNO VUOL DIRE CHE LE RIFORME PER LORO SONO SOLO UN PALLIATIVO. E SOPRA OGNI COSA DIFESA DELLO STATO DEMOCRATICO ANCHE ATTRAVERSO INNOVATIVE MANIFESTAZIONI.

E POI UNA PAROLA CHE DIA UNA SPERANZA DI CAMBIAMENTO, POCHE PAROLE MA UNIFICANTI - COSE DEMOCRATICHE ED ALTERNATIVE - .

ci vuole un chiaro MESSAGGIO DEMOCRATICO

ci vuole un MESSAGGIO DI UN chiaro PARTITO DEMOCRATICO.





commento di frapem inviato il 9 aprile 2010
Senza riforma dello stato, che significa dimezzamento della classe politica a tutti i livelli, regole certe, e pene dure per chi abusa del pubblico denaro, non si va da nessuna parte. Il presidenzialismo è solo una tessera di un puzzle che va ricostruito da cima a fondo.
Comunque vedo che vi piace parlare del nulla, vedo che l'elenco di sprechi di privilegi e di sopruso ai danni dei mondi del lavoro non ve ne frega nulla.
Per cui arrivederci e grazie, alla prossima batosta, tra tre anni...
commento di gpetrus inviato il 9 aprile 2010
Bene ragazzi. Abboziamola di parlare di cose che interessano fno a un certo punto: aborto, dico, pacs e compagnia cantando.Sono temi già dibattuti, condivisi ed anche sviluppati. Non possamo basare un programma di governo su queste cose che di concreto e riflessi sulla vita di tutti i giorni hanno ben poco. I problemi adesso sono altri: lavoro, economia, sociale, scuola, disuguaglianza, disparità fiscale e stipendi che non permettono un tenore di vita accettabile per molte persone. E' importante pensare ai temi che riguardano lo sviluppo del paese. Non le grandi opere pubblicitarie che mette in campo questo governo, ma le risorse che il paese ha e può valorizzare per far riaumentare il pil, quindi il motore economico: paesaggio, turismo, produzioni agricole d'eccellenza, produzioni industriali di qualità, tecnologia, comunicazioni. Per favore, smettiamola di parlare di cose su cui la Chiesa o altre autorità morali possono contraddirci: pensiamo a dare concretezza alle idee!
commento di delega inviato il 9 aprile 2010
LAVORO: no al precariato, lavoro per i giovani.NUCLEARE: no! senza se e senza ma.COSTO DELLO STATO: drastica riduzione delle spese , rientro nei comuni parametri europei. lAICITA'DELLO STATO: da perseguire e salvaguardare.CONFLITTO DI INTERESSI:finalmente! copiando quello che esiste in Europa.Programma troppo rivoluzionario per il Pd? almeno perderemmo con dignità!
commento di fabio1963 inviato il 9 aprile 2010
Guarda Carmelo che è già successo che un partito di destra pur non avendo che il 15% ha comandato per parecchi anni portando il paese sul lastrico e raddoppiando il debito pubblico: il PSI di CRAXI!
Adesso gli ex di quel partito si sono messi con Forza Italia e il vecchio MSI.
Per quello che riguarda la Lega se si era meno miopi nel 1993 (dato che x il federalismo si va abbastanza d'accordo) si poteva fare un'alleanza invece di mandarla in braccio al berlusca!
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22 febbraio 2008
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