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contributo inviato da Anpo il 27 marzo 2010

7 interviste in un giorno. O meglio una intervista fotocopia ripetuta 7 volte. Tante sono le apparizioni del premier in video nella giornata di ieri, ultimo giorno di campagna elettorale. Il premier su Studio Aperto, Tg4, Tg1, Tg5 e Tg2, Skytg24 e perfino il TGr ha pressapoco ripetuto i suoi sermoni sempre uguali e sempre più banali: "Certi giornalisti mi odiano, la crisi è colpa della sinistra ammanettata a Di Pietro, l'Irap è un'imposta rapina (per inciso il governo con il patto per la Sanità l'ha aumentata anzichè diminuirla), i giudici sono politicizzati, noi abiamo abbassato le tasse malgrado la crisi (e qui Berlusconi dimostra di essere deboluccio in economia visto che anche i sassi sanno che la pressione fiscale deve scendere in recessione e che il risultato del 42,7% rispetto al 43,1% del 2007 citato al premier, oltre ad essere ben lontano dall'eterna promessa del 33% si accompoagna ad un deficit mostruoso e ad un alto tasso di discuppazione) 

A questo punto dovremmo riflettere se vale la pena, visto che Bersani è dovuto andare a chiudere la campagna elettorale fra gli operai Fiat (notizia che tutti i tg hanno sottacciuto o quasi), scelta molto giusta secondo me ma anche necessitata dal fatto che le opposizioni in Tv sono leggenda (ieri il Tg5 anzichè far parlare Di Pietro ha preferito il più mite Donadi), mantenere i consiglieri di area Pd in  Rai, visto che di fatto a comandare l'azienda sono Masi e la maggioranza dei consiglieri PDL.

TAG:  POLITICA  BERLUSCONI  INFORMAZIONE  PD  TV  RAI  REGIONALI  PDL 

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commenti a questo articolo 0
commento di nicoli marco inviato il 28 marzo 2010
Andare sull'Aventino fu una scelta sbagliata e lo sarebbe ancora oggi !!
Noi dobbiamo capire che quando votiamo per mandare qualcuno in Parlamento non lo facciamo per avere dei rappresentanti isterici, che fuggono da quelle che sono le loro responsabilità politiche di rappresentanza. Ergo, in Rai, così come nelle commissioni parlamentari, ci devono essere dei nostri rappresentanti per esercitare almeno un minino controllo e magari denunciare le malefatte e le storture del servizio. Abbandonando la barca non faremmo altro che facilitare il compito agli avversari politici, che avrebbero anche buon gioco a descriverci come inaffidabili.
Non torniamo alla vecchia logica se è meglio riparare il treno in corsa oppure fermarlo per eseguire la riparazione......

commento di Anpo inviato il 28 marzo 2010
Infatti questo è il punto maxo. Il mio post termina con un punto interrogativo perchè mi chiedo se sia il caso di restare in consiglio apparendo complici del PDL e dei suoi o lasciarlo ma rischiare che la maggioranza emani norme che rendono la Rai sempre più soggetta alla maggioranza a al direttore generale.
commento di maxo7533 inviato il 28 marzo 2010
Questa scelta il PD l'ha già fatta e non è servita a niente, anzi con tre consiglieri facevano passare tutto a maggioranza.

Bisogna restare lì e denunciare tutto, le persone sono informate oggi di quello che stà accadendo in RAI e non aspettano altro, che denuncie per punire questi dittatori.

Resistere,resistere,reistere, diceva Borrelli, così dovono fare quelli del PD.
commento di F.Rosso inviato il 28 marzo 2010
Magari li ritirasse.... sarebbe la prima volta che il PD fa un gesto di rottura e significativo.
commento di cilloider inviato il 28 marzo 2010
Se si dovesse Votare tale proposta...

Io la voto!

commento di cilloider inviato il 28 marzo 2010
Anpo...sarebbe quella classica ed auspicabile scelta forte che da 20 anni l'elettorato di sinistra si aspetta dalla propria dirigenza.

commento di protoni inviato il 27 marzo 2010
Ciao anpo,ho letto il tuo contributo,la tua analisi la trovo corretta ma come al solito siamo di fronte alla scelta,se stare nel meccanismo(e di solito qualche schizzo di ca..a te lo ritrovi addosso)o uscirne in maniera pulita,io credo che stare dentro per cercare di governare il mostro convenga a condizione che se ne riesca ad uscirne puliti,se stiamo fuori questi non si mettono mica a piangere anzi,piuttosto va' alzato il tono di denuncia e di atti concreti che traccino una linea di confine netta tra il nostro modo di essere 'di modo di governare,poiche' (e qui' la presenza non mi convince)spesso sembriamo parte cosciente,integrati nelle logiche del modo di governare della destra.....quasi complici....PROTONI...
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