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contributo inviato da Cervello_Acceso il 24 marzo 2010

Finora sono stato un sostenitore del PD ma trovo veramente deludenti le parole pronunciate da Bersani durante un'intervista, proprio nel momento in cui la Corte Costituzionale e' impegnata nell'esaminare la questione dell'eventuale illegittimita' del divieto di matrimonio per le coppie gay. Bersani ha detto che "per noi il matrimonio è una cosa, e diciamo che altre forme di convivenza hanno regolazione diversa. Io sono per regolare altre convivenza con forme non sovrapponibili a quella del matrimonio".

Intanto quel "per noi" mi sembra un po' arrogante visto che nel PD ancora non c'e' stato un dibattito approfondito su questi temi e non c'e' un'opinione unica. Vorrei poi chiedere a Bersani se le unioni civili modello britannico o le partnership registrate modello tedesco sarebbero anch'esse inaccettabili in quanto "sovrapponibili" al matrimonio?  L'arretratezza culturale della classe polititica italiana sul tema dell'uguaglianza di diritti per le coppie dello stesso sesso e' veramente triste. Dal PD servirebbe piu' spinta innovativa ed europeista su questi temi, invece la mentalita' dei nostri leader politici su questi temi e' ancora penosamente retrograda.
 

TAG:  GAY  MATRIMONI GAY  UNIONI CIVILI  DISCRIMINAZIONI  BERSANI 

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commenti a questo articolo 0
commento di viola16 inviato il 28 marzo 2010
certo che se abbiamo ancora bisogno di spiegare che uno stato deve essere laico,che laico non e' una parola immorale,solo perche'non vuol dire cattolico,beh quando lo costruiamo questo partito?
commento di Indipendente1 inviato il 26 marzo 2010
l'eterno ed irrisolto problema dei partiti di centro sinistra, e del partito democratico in particolare, è quello di trovare un punto di incontro tra laicisti e papisti : non volendo offendere né l'uno né l'altro, non si prende posizione chiaramente e si continua ad essere ricattati dagli uni o dagli altri ad ogni elezione.
E' troppo duro dire o,a buona volta per tutte che in uno stato laico ognuno è libero di fare quello che gli pare dal momento che rispetta la libertà e i diritti degli altri ?
La mia libertà e i miei diritti finiscono quando incominciano quelli degli altri. Ed essere laici non significa non rispettare coloro che credono in un Dio qualunque : la religione è una scelta personale, il laicismo è una scelta di stato democratico in cui tutti i cittadini sono ugualmente rappresentati e protetti dalla legge che è uguale per tutti.
A forza di non avere un discorso chiaro e netto una buona volta per tutte si finisce con lo scontentare tutti (è inevitabile) . Viva Emma che su questo punto è molt chiara
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10 marzo 2008
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