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contributo inviato da cristina1950 il 22 marzo 2010

Vi sottopongo alcuni brevi punti che possano essere di avvio ad una discussione costruttiva tra noi e non solo: sarebbe ottimo poter interloquire anche con elettori di dx.

- PRIMO PUNTO: accettare la sfida presidenziale e federalista, che rappresenti una riforma complessiva, destinata a durare nel tempo e messa in atto esclusivamente per il bene del paese. Qualsiasi riforma strutturale, per essere mantenuta, ha bisogno di risorse. Da dove dovrebbero provenire tali risorse? Innanzi tutto dalla riforma dello stato, che dovrebbe spostare sul territorio il controllo fiscale, il controllo del patrimonio immobiliare pubblico e privato, dandosi regole trasparenti per gli appalti, a partire dalle garanzie di sicurezza e dei salari dei lavoratori impegnati nelle aziende appaltatrici. Tale  riforma dovrebbe prevedere anche: l'abolizione delle province, la riduzione dei comuni; la riduzione a 300 parlamentari; la riduzione a livelli europei degli stipendi, non solo dei politici, ma anche di magistrati, dirigenti di enti pubblici, giornalisti stipendiati dal servizio pubblico. Impegare i soldi provenienti da una simile riforma di sistema per investire in: scuola, ricerca, innovazione tecnologica, futuro giovanile, sanità.

- SECONDO PUNTO: il fisco. Ridurre l'irpef e spostare la tassazione sul tenore di vita.

- TERZO PUNTO: il lavoro. Rivedere la legge Biagi, introducendo nuovi metodi di flessibilità in accesso che consentano nel tempo una fidelizzazione del lavoratore o la possibilità, se interviene un cambiamento forzato, di mantenere i requisiti acquisiti. Consentire ad un lavoratore precario di godere della porzione di tredicesima in porporzione al tempo lavorato in azienda e, se la mansiane non è precaria ma funzionale all'azienda stessa, impedire che l'assunzione avvenga in regime di precariato.

- QUARTO PUNTO: la casa. Proporre una cedolare secca del venti per cento per chi affitta e una tassa per chi tiene la casa sfitta o affittata in nero.

- QUINTO PUNTO: l'energia. Cercare di analizzare in modo approfondito il modo in cui altri paesi stanno tentando di risolvere il problema energetico, dando grande sviluppo alla ricerca, a tutte le fonti di energia rinnovabile ed, eventualmente, verificare se esistono in Italia le condizioni (geologiche, culturali, paesaggistiche) per proporre un nucleare di ultima generazione.

E' evidente che bisognerebbe agire su due direttive separate: una riguardante le riforme, l'altra le cose che si possono fare subito.

TAG:  ITALIA  PROPOSTE  FEDERALISMO  FISCO  CASA  LAVORO  RIFORME 

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commento di Indipendente1 inviato il 23 marzo 2010
Una prima risposta rapida su un punto che non domanda molta riflessione :
-quarto punto = le case sfitte non sono tante quante si vuol dire (io sono convinta che l'affitto in nero sia sono molto, ma molto più diffuso di quanto si pensi o si voglia lasciar credere). Inoltre, in nome di quale principio vuoi obbligare qualcuno a fare dei propri beni quello che non vuole fare ?
Sarebbe molto meglio che lo Stato avvii un'insieme di lavori per costruire abitazioni a basso prezzo o che favorisca le cooperative con disgravi fiscali o prestiti a basso tasso di interesse per le fascie sociali che non dispongono di redditi sufficientemente elevati.
Ma stanare coloro che affittano senza dichiararlo, questo senz'altro si, soprattutto che sarebbe molto semplice farlo tramite le dichiarazioni dei redditi : chi fa una dichiarazione automaticamente ha un domicilio e questo domicilio o è di sua proprietà o appartiene a un genitore o è preso in affitto : quindi...; stessa cosa per gli studenti fuori città : devono pur vivere da qualche parte di proprietà o in affitto.
Basta la volonta politica per farlo, i mezzi (informatici, fra l'altro) esistono bene e fanno meraviglie se ben utilizzati
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