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contributo inviato da galfra il 15 marzo 2010

Rotondi ha dichiarato che B sarà candidato premier alle elezioni del 2013, elezioni che non saranno anticipate, se non in modo marginale, per evitare il sovrapporsi con quelle presidenziali. Aggiunge inoltre Rotondi che la legge elettorale non cambierà.

Ogni commento è superfluo!

TAG:  VOTAZIONI 

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commento di galfra inviato il 19 marzo 2010
Dollaro
mi riferisco alla manifestazione di Travaglio e Santoro a cui parteciperà Lerner ed altri, ma non Celentano perchè subisce pressioni. Saranno intervistati esponenti politici. Di seguito un indicazione dell'incontro:

Chi sperava di zittirci fino al giorno delle elezioni resterà amaramente deluso. Già abbiamo bucato la censura con il nostro Telebavaglio.
Ma ora stiamo preparando una serata davvero speciale, un SuperAnnoZero che incrocerà la piazza, la rete e la televisione per l'ultimo giovedì di campagna elettorale: il 25 marzo alle ore 21. Così, mentre le tv di regime propineranno l'ennesimo stanco rito delle tribune politiche autogestite dai partiti, noi potremo raccontare liberamente tutto ciò che è accaduto in questo mese di vergognoso black out: le indecenze che il regime ha tentato di nascondere agli italiani che non leggono i giornali.

Il resto lo trovi nel sito 'voglio scendere' di Travaglio
commento di Anpo inviato il 18 marzo 2010
Parliamone, Parliamone. Per me per tutti loro vale il principio, ribadito oggi da Bersani e da Vendola che i giudici facciano il loro lavoro e li condannino se trovati colpevoli e che ovviamente il Pd li cacci a pedate (cosa che Vendola con Frisullo ha già fatto da tempo).
Per te è lo stesso riguardo ai vari Cosentino (a no di lui te ne freghi), Conte, Bocchino, Cesaro, Storace e ovviamente, Berlusconi?
Fammi sapere
commento di dollaro07 inviato il 18 marzo 2010

Cario copia/incolla


vuoi che ti parli di un'altro del P.D. che hanno arrestato in Puglia?

Ormai tra Campania,Abruzzo,Puglia,Calabria e LAzio_trans se continuiamo cosi

dovremo costruiure un nuovo carcere, con due padiglioni

Padiglione P.D. con loft e caminetti.

Padiglione P.D.L. con ricchi premi e vallette.

Il direttore del carcere lo facciamo fare ad uno dell'U.D.C.

terzi nelle liti ma sempre primi a sedersi a tavola.

Quando arriverà lo sceriffo sarà sempre troppo tardi.
commento di Anpo inviato il 18 marzo 2010
O farlo ripetere da Berlusconi. Vedrai che così lo capisce al volo.

Dato che ormai c'è gente che viene qua solo a sfottere lo faccio pure io
commento di dollaro07 inviato il 18 marzo 2010


caro galfra,

non ho capito niente di quello che hai detto puoi ripeterlo a

parole tue?
commento di galfra inviato il 18 marzo 2010
Michele Santoro: pressioni anche su Celentano
«Noi vinceremo». Michele Santoro, presentando a Bologna la manifestazione «Rai per una notte» in difesa della libertà di informazione, ne è certo. Non succederà «come dopo l'editto bulgaro», continua il conduttore di Annozero, «non aspetterò tre o quattro anni e l'esito di una sentenza»: adesso ci sono «giornali come "il fatto" e "Repubblica"», c'è il web e ci sono «sacche di resistenza» sufficienti, sottolinea il giornalista, «per dare una risposta». Ottimista, al suo fianco, anche Marco Travaglio: «Il sistema sta morendo, si intravedono i vermi del cadavere».

Dalla sede della provincia di Bologna, intanto, santoro annuncia che all'evento in programma il 25 marzo ci sarà «l'ospite più proibito e osteggiato dal sistema»: Daniele Luttazzi, il cui nome viene accolto dall'applauso della platea formatasi per la conferenza stampa. Non ci sarà invece Adriano Celentano, invitato, che a Santoro ha inviato un messaggio in cui spiega che «avrebbe voluto esserci, ma ritiene di non farlo- riferisce il giornalista- perché in questo momento viviamo una situazione in cui non c'è una copertura democratica da parte dei mezzi di informazione delle cose che succedono» e la sua presenza al paladozza «sarebbe stata deformata». Anche celentano «sta cercando di fare una trasmissione in Rai- continua Santoro- ma ogni cinque minuti gli chiedono la scaletta».
commento di galfra inviato il 18 marzo 2010
Massimo Gramellini
A dieci giorni dal voto, la politica riempie i teatri e irrompe sul web, ritorna al passato e va nel futuro, ma diserta malinconicamente il presente
E’ un sistema rovesciato, l’effetto della scelta spaventata di una vecchia volpe che controlla lo schermo ma non riesce più a governarlo e perciò decide di spegnerlo. Berlusconi è e rimane il comunicatore di un mondo di cieli azzurri e bimbi sorridenti, il mondo dei rampanti anni 80, il suo mondo, quello della pubblicità. Di fronte alla durezza di una crisi epocale, che sta spostando il benessere da una parte all’altra del pianeta (e noi purtroppo ci troviamo dalla parte sbagliata) il capo del centrodestra si scopre senza un progetto e soprattutto senza un linguaggio intonato alle circostanze. Preso dal panico, ricorre allo strumento dei padroni deboli: la serrata. .
Berlusconi è convinto che i programmi che seminano dubbi diffondano angoscia, e che l’angoscia produca astensione, fuga, rifiuto. In realtà il conflitto produce risveglio, e avremmo tutti un dannato bisogno di scuotere questa Italia addormentata, insensibile ormai ai baci di qualsiasi principe azzurro, compreso lui. Il risultato paradossale della sua psicosi è il silenzio della tv, imposto dall’uomo che ha insegnato a tutti come si parla in tv. Quasi che l’elastico, che all’inizio della Seconda Repubblica lo aveva proiettato davanti agli altri di una spanna, ora lo abbia ricacciato all’indietro, riducendolo a una versione chirurgicamente evoluta di Forlani.
commento di bob robertson inviato il 18 marzo 2010
rotondi non è nessuno, non credo nemmeno che proietti ombra.
mi sembra normale che ricandidino il nano visto che dà da mangiare a tutta quella schiera di inetti e incapaci servi delinquenti.
senza il puttaniere il centrodestra non vincerebbe nemmeno le elezioni in una riunione di condominio quindi..
commento di Anpo inviato il 18 marzo 2010
E Fini continua ad aspettare Godot
commento di galfra inviato il 18 marzo 2010
Quello che avvenne dopo il terremoto, e cioé la ricostruzione per opera dello Stato, a causa del modo come fu effettuata, dei numerosi brogli frodi furti camorre truffe malversazioni cui diede luogo, apparve assai più penosa del cataclisma naturale Ignazio Silone
commento di galfra inviato il 18 marzo 2010
COSENTINO AL LAVORO

NAPOLI (17 marzo) - Nel Casertano permane lo stato di disagio per le tonnellate di rifiuti accumulate in questi giorni di astensione dal lavoro degli oltre 1100 dipendenti del Consorzio Unico di rifiuti, che assicura il prelievo dell' immondizia in 62 comuni di Terra di lavoro ed in tre del Napoletano. Diversi i cumuli anche nel pieno centro di Napoli e lungo i vicoli dei Quartieri Spagnoli. I lavoratori sollecitano il pagamento dello stipendio di febbraio e in tanti si dicono preoccupati per gli esuberi annunciati. Questa mattina non sono annunciati blocchi stradali, che dal 10 marzo scorso hanno creato problemi alla viabilità tra Caserta e S.Maria Capua Vetere. Resta bloccato il sito di tritovagliatura, l'ex Cdr di S.Maria Capua Vetere dove i lavoratori che presidiano la struttura consentono solo lo sversamento del percolato, nonchè la discarica di S.Tammaro. Alcuni comuni hanno risolto momentaneamente il problema affidandosi a ditte private
commento di galfra inviato il 18 marzo 2010
Gravissimo: B è ricattato da Cosentino che è in grado di cambiare gli equilibri in Campania, lo dice Saviano. Le immondizie di prima e di questi giorni ne sono la prova, dice sempre Saviano
commento di protoni inviato il 17 marzo 2010
Bravo e arguto ,Matteo' anche se i cervelloni nostri politicanti dirigenti non saranno d'accordo,nel tuo post ci sono alcune caratteristiche del nostro popolo che ad oggi sono ancora reali,ancora troppa approssimazione nelle stanze alte del centrosinistra,mentre fino a sabato(MANIFESTAZIONE) il popolo regala una delega a BERSANI E a tutti i dirigenti DEL CENTROSINISTRA l'unica che si fa' applaudire e' ROSY BINDI,CON LA SUA INCURSIONE SULLA MONNEZZA,ci vogliono azioni eclatanti che portino allo scoperto le puttanate del mondo di plastica di mister B ,tenendo pero' conto che come mette in evidenza matteo,le cause del voto a mister B sono malteplici,ora certamente si vince anche acquisendo voti dal centrodestra, ma primaditutto vorrei che la gente di sinistra si convinca (speriamo)che i dirigenti possono anche sbagliare in buonafede o in malafede,ma il partito l'organizzazione,debbono restare al di sopra di qualsiasi tsunami, poiche l'esistenza del partito con le regole ,lo statuto permette la sopravvivenza di alcune parole chiave per il centrosinistra,in breve...io ...noi......bersani ...d'alema...passeremo tutti...ma l'organizzazione va' salvaguardata....ciao ....protoni.....
commento di matteo.g.k. inviato il 17 marzo 2010
Da leggere la soluzione, dopo... piu' in basso... buona lettura.

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di
delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la
condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché
il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per
insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e
tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle
sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto
che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il
dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie
sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile
effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo
onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto
seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi
atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della
gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il
capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza
credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di
famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si
circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile,
e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un
proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole
rappresentare."
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Sotto trovi la soluzione………..
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Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a
B.Mussolini...
commento di galfra inviato il 17 marzo 2010
Caro Berlusconi, dice Bersani, cambi canale!

Troppo bravo Bersani, merita il voto

Sempre Bersani dice: voi della Lega con il vostro Carroccio cosa ci fate dietro l’Imperatore?

Rivoto Bersani!
commento di galfra inviato il 17 marzo 2010
Purtroppo ha ragione, con i suoi attacchi al limite dell'eversione è probabile che riuscirà a trascinare al voto molti indecisi, perciò bisogna reagire e quindi votare senza indugio:
MARTEDI' 16 MARZO 2010
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 mar - Silvio Berlusconi esclude, per l'appuntamento elettorale di fine mese, il rischio astensione. "No - afferma il presidente del Consiglio, intervistato da 'Studio Aperto' - gli italiani hanno capito da un pezzo il gioco della sinistra che e' sempre piu' scoperto, e sempre piu' pericoloso: oltre a insultare e a demonizzare l'avversario cercano anche di seminare il dubbio dell'astensione per spingere i moderati a non votare, ma io sono sicuro che tutti i moderati, tutti i riformisti, reagiranno a quella tendenza e andranno in massa alle urne per difendere la legalita' e la democrazia".






commento di Anpo inviato il 17 marzo 2010
In effetti Schifani fa più il ministro che il Presidente del Senato. Ho sentito, ma è una voce di corridoio quindi prendetela per ciò che è che è lui ad andare dal premier aniziché il contrario
commento di galfra inviato il 17 marzo 2010
Aggiungo inoltre che appare come un film horror l'ipotesi di Schifani presidente della repubblica! sia per il nome che per la sostanza
commento di galfra inviato il 17 marzo 2010
Non astenersi serva anche per raffforzare Bersani in un ipotetica trattativa con l'opposizione, anche, ahinoi, con Udc perchè o si allarga il fronte o non ci sono i numeri per l'alternativa al guitto. In altri termini Casini a messo con le spalle al muro affinchè la smetta di far casino
commento di maxo7533 inviato il 16 marzo 2010
Chi si batte per l'astensione è Montezemolo e la dice lunga sulla fiducia che ha in Berlusconi.

Non solo Noi siamo stufi di questo Wanna Marchi della politica, ma soprattutto quelli di destra, la Polverini si è messa nelle mani di Berlusconi a patto,che rinunci alla vicinanza di Fini, cosa pensate? I finiani voteranno la Polverini, una sconfitta di Berlusconi alle Regionali (che l'ha fatta diventare Politica) sarà una vitttoria anche dei moderati di destra, che chiederanno il conto dopo l'elezioni.

Perciò Noi di sinistra, dobbiamo andare in massa al voto, non solo per rinnovare i consigli regionali, ma per mandare a casa Berlusconi prima del 2013, non posssiamo perderci questa occasione, altrimenti faremo come quelli dell'UDC che avevano proposto le pregiudiziali di costituzionalità al Dl. salva liste, poi non si sono presentati in parlamento, facendo passare il decreto per una manciata di voti.
Queste Elezioni sono importanti per il PD e chi si astiene rinuncia a lottare nel momento della Vittoria e rinnega tutto quello che ha fatto fino ad oggi.
commento di galfra inviato il 16 marzo 2010
Alle prossime presidenziali, che precederanno le elezioni politiche, se B manterrà l'attuale potere, il prossimo presidente sarà o Letta o Schifani. Più probabile quest'ultimo perchè Letta è indispensabile a plazzo Chigi per svolgere di fatto il ruolo di pres. del consiglio, visto che B si occupa di tutt'altro
commento di galfra inviato il 16 marzo 2010
da L'Unità

La Rai senza talk show, ma si paga lo stesso
«Il mio mese di canone per la scuola o i precari»

I politici litigano, le commissioni “vigilano”, i cda votano. Ma i talk show restano oscurati. Il paradosso è quindi che paghiamo il canone al servizio pubblico per non avere informazione. Avere indietro quei soldi, si sa, è una utopia, allora facciamo così: la quota per il mese senza talk show, quei 9,08 euro (moltiplicati per tutti gli abbonati fanno 144 milioni) la Rai li destini a qualcos'altro. Scuole, precari, opere pubbliche: vota le nostre proposte.
- Associazioni consumatori: una class action contro la Rai
commento di LucaPat inviato il 16 marzo 2010
cristina1950,
come spesso nel passato, se non ricordo male, siamo d'accordo.
commento di Anpo inviato il 16 marzo 2010
Io veramente non vedo che altro debba combinare Berlusconi non dico, ci mancherebbe, per votare il PD, ma almeno per fargli opposizione.
I partiti della quale, comunque non possono certo limitarsi a combatterlo senza portare avanti una proposta politica seria.
commento di cristinasemino inviato il 16 marzo 2010
Caro Luca. Sono arrivata più tardi di te ad interessarmi di politica. Ho partecipato con entusiasmo alla nascita del PD. Ora, come te, dal 31 dicembre 2009 non ho più alcuna tessera (come mai del resto prima in tutta la mia vita). Forse è la scelta migliore.
commento di galfra inviato il 16 marzo 2010
I redditi dei parlamentari padovani
Ghedini nababbo da 1,3 milioni
Alla Camera alle spalle dell’avvocato del premier spunta Marino Zorzato, ora in corsa per le elezioni regionali nel listino capitanato da Zaia, con 242 mila. Al Senato Piero Longo, collega di studio di Ghedini, è a quota 540 mila.

Per questo Ghedini è sempre sorridente, come Bertolaso peraltro che dichiara redditi simili, ed ostenta l’ottimismo del suo padrone
commento di LucaPat inviato il 16 marzo 2010
Ho fatto il militante più o meno dal 2003, sono in una fase di riflessione e non sono un utente medio della chiamata alle armi antiberlusconiana pre-elettorale.
Mi piace e mi appassiona la politica, voterò PD se e dal momento in cui dovessi decidere di tornare ad essere parte del PD, rinnovando la tessera che dal 31.12.2009 non ho più.
commento di galfra inviato il 16 marzo 2010
Le intercettazioni, forse penalmente irrilevanti, consigliavano a maggior ragione un via libera alla sfida aperta dei dibattiti tivù. Gli italiani hanno in media 43 anni. Immaginare che non sappiano pesare Vespa e Santoro, Floris e Paragone, non è solo assurdo: è un po’ offensivo. E in ogni caso l’intervento diretto del Cavaliere fa cadere una volta per tutte il velo sulla promessa iniziale: «Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta per non dare l'impressione di voler favorire i miei affari». Non è andata così. Quanto agli uomini «di garanzia» piazzati ai vertici della Rai e della Commissione di Vigilanza, continuino pure a passarsi la palla. Ma se secondo loro il blocco dei talk show è davvero una menomazione alla democrazia che richiama addirittura il «filo spinato» (così si è avventurato a dire Zavoli) come possono rimanere al loro posto un solo minuto in più?

In effetti è stato di parola le piante non le ha spostate e neppure i sopramobili...


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27 febbraio 2009
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