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contributo inviato da verduccifrancesco il 14 marzo 2010

Mi coglie il mattino

Che il sole già illumina le vette

Che nel cielo pare si perdano

Nel trasparente mare rapite.

 

Ancora la luna nel cielo sospesa

  Seduta assonnata sul monte

Ancor più diafana, trasparente

  Invoca il ritorno della notte trascorsa.

 

Mi sveglio che nel borgo già ferve la vita,

Che ancora i sogni,

Attraverso gli occhi appannati,

Rivelano l’ansia della notte passata. 

 

Mi alzo, per niente convinto

Che mi giovi la nuova giornata;

Mi sembra d’essere sconfitto

Ancor prima che sia iniziata. 

 

Eppure il mondo continua.

Per le vie la gente, tranquilla,

  Tesse le trame necessarie alla vita.

TAG:  POESIA  MATTINO  NOTTE  BORGO  VITA 

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10 marzo 2009
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