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contributo inviato da pierluigi bersani il 12 marzo 2010

Il Tar ha ripristinato criteri saggi e assennati mostrando l’assoluta irragionevolezza delle norme che bloccano i programmi di dibattito politico. Ci aspettiamo che tali criteri siano fatti propri anche dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai e che tutto il sistema sia messo nelle stesse condizioni.
Il rischio è che il solo servizio pubblico rimanga ostaggio di norme che limitano libertà e discussione.
Serve riportare il buon senso e riaprire subito gli approfondimenti  informativi che sono stati sospesi nei giorni scorsi.

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commenti a questo articolo 0
commento di Anpo inviato il 15 marzo 2010
La realtà è che chi comanda in rai è il Dg non il Presidente. Oggi la destra ha cofnermato lo stop deciso il primo Marzo malgrado la sentenza del Tar e malgrado il voto contrario del suo stesso Presidnete
commento di alby500 inviato il 15 marzo 2010
Io voto Tonino....non sa parlare,si accalora,biascica le frasi ma è l'unico che fa opposizione vera,la vostra è a tarallucci e vino.
Questa volta vi faccio pagare la bicamerale di Baffino,le assenze al momento di votare,le vostre divisioni interne,ecc.E se non vi svegliate la prossima volta voto lega.
commento di frapem inviato il 15 marzo 2010
Quando si insiste con il vecchiume pur glorioso, questo è il risultato.
Galimberti a Zavoli non sanno che fare... In Italia a tutto interpretabile.
commento di inviato il 15 marzo 2010
Zavoli e Garimberti devono dimettersi
Berlusconi ha fatto ciò che nessuno capo di governo in un paese civile avrebbe osato:occupare la Tv pubblica perchè non parli dei suoi misfatti.I presidenti Rai e Vigilanza devono dimettersi o sono complici dell'occupazione della Tv pubblica. l'Italia deve sapere che la Rai è in mano a minzolini e cricca governativa e che è privata del diritto fondamentalw di libertà d'informazione
commento di clint333 inviato il 14 marzo 2010
Ma che "REGOLAMENTO" ?!?! Qui siamo nelle mani di golpisti criminali senza scrupoli !!! Se non toglie di mezzo D'Alema e tutti quelli che lo hanno assecondato nel regalare agli italiani questa IMMONDA ERA DI FOLLI DEGENERI i conti li faremo con la storia, altro che 150 anni !
Lo vogliamo capire o no che la P2 è una CAZZATA PAZZESCA, un atto CRIMINALE degno di stare al fianco delle peggiori performance mai viste nella storia dell'umanità ?
commento di amphioxus inviato il 13 marzo 2010
analizzo un pò io
si è detto e ridetto in questo network che la lega ha nella sua percentuale di consenso la gran percentuale di quella che prima era la sinistra radicale....
se facciamo due conti alle politiche del 2008 la distanza tra pdl e pd è di 4 punti...la distanza tra coalizioni di 10 punti l'ha determinata il peso dei parti alleati dei due scheramenti di allora idv e lega rispettivamente.
può sembrare strano ma la distruzione della sinistra radicale è stata dannosa per il pd in termini percentuali poichè la sua debolezza è la forza della lega oggi.
per prima cosa bisogna recuperare il consenso che era prima della sinistra radicale..la prima cosa da fare è indebolire la lega dunque...
chi deve interpetrare il ruolo di recupero...il pd e anche SeL a mio parere...
e non vedo male un alleanza con nichi vendola il quale è ben diverso dai capi della sinistra radicale di allora...la sua forza potrebbe essere utile affinchè il csx possa riabilitarsi agli occhi degli elettori..
la seconda cosa è captare i voti di coloro che hanno votato a destra perchè ipnotizzati da berlusca..che fare?
bisogna scardinare gli insulti di b a magistratura sinistra repubblica ecc ecc come fare? poniamoci queste domande
commento di versoest inviato il 13 marzo 2010
Che "il fatto quotidiano" debba scoprire l'acqua calda è la metafora della concezione del potere per la politica italiana: La RAI, in quanto mezzo di pubblica informazione(?) è, da sempre, in mano a chi governa. Tutti l'hanno usata ai loro scopi, ovviamente è lo stile che è diverso. Attualmente è la destra al potere con a capo il campione dell'arroganza e della megalomania e, di conseguenza, la RAI è comandata con il Suo stile. Bastava leggere le Biografie di Innocenzi e di Minzolini per capire tutto in anticipo, Berlusconi è ben noto non serve leggere la sua biografia. Caro Bersani, purtroppo è necessario svuotare le nostre tasche prima di guardare cosa c'è in quelle degli altri, l'attuale modo di concepire la politica e il potere che ne deriva è giunto al punto più basso dell'immoralità e della più ipocrita arroganza. Se i cittadini si stancano anche dei loro modelli di furbizia nazionale dai quali trarre qualche piccolo meschino vantaggio prenderanno, finalmente, il bastone o cercheranno chi offre un nuovo modo di concepire la politica e il rispetto per la "Cosa Pubblica" che vuol dire di noi tutti. Al PD, e a te in quanto segretario, fare le scelte giuste per evitare le bastonate e dimostrare di essere veramente diversi.
commento di matteo.g.k. inviato il 13 marzo 2010
Caro Bersani, siamo in un REGIME.
Un regime mediatico, giudato da un dittatore mediatico (lui paga...).

Il PD lo ha capito, finalmente, o no?
La par condicio, non ha mai calmierato l'abuso della tv di Berlusconi.
E i piccoli partiti, va detto, alla faccia delle pari opportunita', non ne hanno mai beneficiato.
Non sara' che anche il PD ha i suoi uomini in lizza nel gioco delle lottizzazioni, e che non aver scardinato "questo" malcostume si rivela sempre piu' una scelta indecorosa da un lato e suicida dall'altro?

E poi, come parla il PD alla gente? Ha in mente di reagire e di mettere la "nudita' del re" a propio vantaggio? Nella "comunicazione sui problemi reali" che il re non risolve da 15 anni, si offrira' ancora alla strumentalizzazione del Cavaliere, oppure sapra' finalmente incalzare la sua inefficienza?
Se andare a prendere fischi a Sanremo e' stato sbagliato, quale lezione puo' derivarcene su cosa ha valore dire e soprattutto su come dirlo?
Ci vuole coraggio, testa alta, orgoglio, risoluzione, non mezzi toni accondiscendenti e cauti (forse anche perche' domani, saremo noi a lottizzare, no?...).

Questione morale? O necessaria autocritica per cambiare davvero?

Caro Bersani, spero lei legga questo suo blog, lo spero davvero....

Matteo (un emigrante)
commento di Robertinio inviato il 13 marzo 2010
eccerto caro Bersani,anche per voi come per il PDL é irragionevole che ogni partito che concorre alle elezioni abbia lo stesso spazio in tutti i programmi di approfondimento politico perche' cio' impedisce a voi e al PDL di monopolizzare queste trasmissioni,cosi' come accade tutto l'anno,quando vi prendete voi due il 70-80 per cento delle presenze e del tempo...:)))...non cambierete mai,eravate,siete e continuerete a rimanere falsi falsi falsi...era un regolamento ragionevole,perfettamente applicabile anche ai cosidetti programmi di approndimento politico,i quali dovevano solo sottostare alle regole della par condicio,dando pari tempo alle forze che si presentano alle elezioni:una fondamentale regola democratica.Invece ho la sensazione che voi abbiate la stessa idea del PDL e cioé distribuire i tempi in proporzione alle percentuali di voti presi in precedenza:uno scandalo assoluto.Nessun regolamento,ne quello rai (come anche confermato dal vostro Morri in una lettera rivolta al CdA e al DG della RAI) ne quello dell'AGCOM bloccavano questi programmi...e vorrei sapere un altra cosa:come mai,invece,non ve n'é fregato nulla che per 8 mesi la RAI,in violazione dei suo doveri contenuti nel contratto di servizio,non ha fatto le tribune elettorali?Come mai non siete scesi in piazza e non avete affiancato nella protesta i Radicali,che su questo tema anno anche presentato denunce ai tribunali?Forse che per voi le regole valgono a corrente alterna e solo quando fa comodo?
commento di Bei capelli inviato il 12 marzo 2010
Se accade una volta dovrebbe rivelarsi un'autogoal per il pdl ma diventerebbe certamente vantaggioso per il futuro perche' le coalizioni di centro destra che sono aristocratici e monarchi per cultura tendono ad avere un leader come bussola dove uno solo comanda e limitare l'informazione e' il primo obbiettivo strategico dopo come secondo obbiettivo strategico e' limitare la capacita' di un nazione di manifestare semplicemente attuando un strategia di appiattimento culturale "la storia ci insegna", a tali limitazioni ci si puo' presto abbituare e rassegnarci il che e' pericoloso, basta affacciarsi in qualche cosidetta grande democrazia europea dove si confonde la disciplina con l'indottrinamento, l'importante e' manifestare fino al ritorno della normalita' prima che attuino la seconda fase e sara' la fine per il bel paese. Il problema non e' il pdl ma e' chi lo comanda "un residuo di tangendopoli" che emana spore come un fungo. Grazie.
commento di Magar inviato il 12 marzo 2010
Irragionevole è la lottizzazione degli spazi informativi e dei talk show, sistematicamente multati dall'authority per violazione delle norme sulla par condicio.
commento di darioin inviato il 12 marzo 2010
Caro Segretario,
la nuova strategia comunicativa del Governo, che tende a invertire la realtà con "ricostruzioni fantasiose" negando l'evidenza dei fatti, rischia di portare ancora una volta un risultato positivo per loro visto anche il completo sbilanciamento della share of voice nei telegiornali.

L'atteggiamento costruttivo e moderato mostrato dal PD in questi giorni servirà certamente a ricompattare il popolo di Centrosinistra, offrendo un'immaggine di sobrietà e concretezza che è stato a lungo invocato da tutti noi.

Questa linea, da una parte potrà rassicurare e motivare l'elettorato che vede un punto di riferimento credibile ma, dall'altra rischia di lasciare incontrastata l'azione di Berlusconi e dei suoi che una volta ancora si costruiranno un'mmaggine di perseguitati richiamando a raccolta il popolo in difesa della Libertà.

La mia preoccupazione è che, se non si oppone una linea di comunicazione che, con la stessa serietà mostrata finora, tenda ad evidenziare quanto sia RIDICOLO IL TENTATIVO DI NASCONDERSI DIETRO A UN DITO NEGANDO L'EVIDENZA DEI FATTI E LA LORO INCAPACITA', ancora una volta dovremo assistere a una vittoria del Centrodestra che in questo momento potrebbe essere letale per il PD, il Centrosinistra e l'Italia intera.

Un caro saluto,
DI
commento di CondizioniAlContorno inviato il 12 marzo 2010
Caro Pierluigi (mi permetto di dare del "tu"),

Sono allibito nell'assistere alle modalità soft con cui viene accolta la "rivelazione" di quello che tutti dovrebbero sapere da molto tempo: il potere di manipolazione che B. utilizza fino in fondo, senza ritegno e controllo, ogni giorno. Se deve far dire "quella cosa" ai suoi giornalisti lo fa, punto e basta. Se deve far pressione sulla Rai affinché venga chiusa una trasmissione lo fa, punto e basta. Se non ci riesce, allora aggira l'ostacolo facendo votare la chiusura di tutte le trasmissioni, ecc. Questa è la lettura dei recenti avvenimenti sull'informazione, e nessun altra.
Circa due anni fa ebbi modo di scrivere a Piero Fassino (notate che allora c'era ancora Prodi al governo, si era in piena campagna elettorale), sollevando le mie preoccupazioni per lo squilibrio dello spazio offerto alle forze politiche, per esempio dal TG1. Armato di cronometro, feci un pò di test, e comunicai i risultati scandalosi a Piero, affermando che l'opposizione aveva il dovere di protestare in modo formale e con tutti i mezzi possibili per quella (questa) situazione. In effetti ormai sono anni (più di un decennio) che il TG1 apre parlando in qualche modo di B, praticamente quasi sempre in modo positivo. Non mi dilungo, perché la storia è nota a tutti e ha ampiamente rotto... arrivo invece al dunque. La risposta di Piero fu di questo tipo (semplifico, mi scuserà): era vero tutto quello che dicevo (ovvio), ma in ogni caso il problema è che il cs deve parlare dei veri problemi degli italiani. E' per questo che perdiamo le elezioni, ecc., ecc. Tra l'altro l'aria era già quella dello sconfitto... sigh!
Non possiamo che essere d'accordo, questo è il problema: la politica deve assolutamente parlare di GOVERNO e SCELTE per il Paese...
MA: a parte che più che di "parlare" dei problemi bisogna saper "proporre soluzioni vere", gli risposi che senza mezzi di comunicazione equilibrati non sarà mai possibile "comunicare" le nostre pr
commento di cristinasemino inviato il 12 marzo 2010
Teoricamente il discorso non è solo giusto ma sacrosanto: allora però mandate gente preparata e che non si faccia regolarmente sovrastare dal pdellino di turno, che strepita e si sovrappone....
Pensi un pò, Bersani, che io credo che il recupero di consenso da parte del PD, dipenda anche dalla mancata trasmissione di quei talk show, dai quali MAI i rappresentanti della sinistra sono usciti vincitori!
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27 febbraio 2008
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