.
contributo inviato da Giutre il 10 marzo 2010

Purtroppo e con grande rammarico dobbiamo riconoscere che, la nostra gloriosa “Repubblica Parlamrntare”, ha fatto il suo tempo. Urge un cambiamento profondo. I fatti politico giudiziari di questi ultimi tempi sono una dimostrazione lapalissiana che, ormai le istituzioni della Repubblica parlamentare, nata dalla resistenza, cosi com'è oggi non regge più alle spinte “cesariste” di certa politica.

Bisoggna considerare che: Se un magnate della televisione attorniato dai suoi azzecca garbugli incaricati di cavillare sulla Costituzione per produrre leggi ad personam e/o ad listam, significa che l'attuale assetto istituzionale non è più in grado di arginare i tentativi, per ora sfth di sovverchiare le regole del gioco democratico. I limiti che, tocchiamo con mano ogni giorno, della Repubblica democratica istituzionalizzata dal 1949 che, ha dato al paese tutto, con i suoi alti e bassi, ha arricchito il paese e ha portato l'Italia agli onori del mondo, dell'industria, della scienza e della cultura in genere.Retta da grandi Capi dello Stato e da grandi presidenti del consiglio sia pure con successioni di governi travagliati e di breve durata, non è più in grado di accudire ai bisogni che uno stato moderno ed efficiente deve soddisfare. Il tempo l'ha logorata con una mole di lacci e lacciuoli tale da restare ingessata.

E' dunque necessario compiere un grande passo e passare dalla Reppubblica Parlamentare alla Presidenziale ( da escludersi categoricamente la repubblica “cesarista” ventilata dall'attuale Capo del governo) dotata di tutti contrappesi necessari al proseguimento della vita democratica e costituzionale.

Questo mutamento istituzionale dovrebbe essere in cima ai pensieri dei nostri uomini politici migliori, sia di destra che di sinistra. E' questo il momento di proporre al paese un modello istituzionale che non permetta, aggiramenti e /o stravolgimenti del diritto giuridico, o peggio, di trattare i poteri dello Stato alla stregua di opzional da denigrare o da magnificare a seconda delle necesità, del momento, di qualche potente che, in virtù del consenso elettorale, crede di poter fare ciò che vuole. Nel mondo accademico ci sono giuristi, politologi, costituzionalisti eccellenti che, non avrebbero alcuna difficoltà, se chiamati a far parte di una commissione di esperti, ad indicare le riforme necessarie per ammodernare il paese. Cosa che il Parlamento non riuscirà a fare perchè composto per la maggior parte di “tirannelli”insensibili alle istanze del paese e di dubbia capacità.

Non a caso ho citato i nostri uomini politici migliori perchè, confido che vi sia ancora un barlume di speranza , producano il cambiamento, oggetto di questo scritto, prima che sia qulcun altro a produrne uno tutto proprio.


TAG:  REPUBBLICA  PARLAMENTARE  PRESIDENZIALE  CAMBIAMENTO  ISTITUZIONI  STATO  GRADO 
Leggi questo post nel blog dell'autore Tregiu
http://Tregiu.ilcannocchiale.it/post/2453465.html


diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
14 gennaio 2010
attivita' nel PDnetwork