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contributo inviato da camuc il 8 marzo 2010

Il Partito Democratico finge di nuovo di protestare dopo aver offerto la mano nei giorni prima del decreto legge (discutiamone.... diceva qualcuno dal PD) e senza, comunque, mai, tirare in ballo il Presidente della Repubblica, responsabile della firma sulla legge.

Il PD dimostra nuovamente il suo lato pavido e disunito, e porge il fianco alla destra da una parte ed a Di Pietro dall'altra.

Dopo l'uscita della Binetti mi ero quasi convinto che avrei, in mancanza di alternative, votato PD. Ora, invece, rafforzo la mia scelta di non votare PD in quanto partito inutile e fondamentalmente codardo. SE e QUANDO questo partito decidera' da che parte andare e dira' le cose come stanno e fuori dai denti, forse riconsiderero' la mia decisione.

TAG:  REGIONALI  LISTE PDL  POLVERINI  FORMIGONI  BERSANI  OPPOSIZIONE  SCUDO FISCALE 

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commento di amphioxus inviato il 9 marzo 2010
ROMA - Benvenuti nella Repubblica del Male Minore. Cos'altro si può dire di un Paese che ormai, per assecondare i disegni plebiscitari di chi lo governa, è costretto ogni giorno ad un nuovo strappo delle regole della civiltà politica e giuridica, nella falsa e autoassolutoria convinzione di aver evitato un Male Maggiore? Carlo Azeglio Ciampi non trova altre formule: "La strage delle illusioni, il massacro delle istituzioni...". Ancora una volta, l'ex presidente della Repubblica parla con profonda amarezza di quello che accade nel Palazzo. Dopo il Lodo Alfano, il processo breve, lo scudo fiscale, il legittimo impedimento, il decreto salva-liste è solo l'ultimo, "aberrante episodio di torsione del nostro sistema democratico". Il "pasticciaccio di Palazzo Chigi" non è andato giù all'ex capo dello Stato, che considera il rimedio adottato (cioè il provvedimento urgente varato venerdì scorso) ad alto rischio di illegittimità costituzionale. E la clamorosa sentenza pronunciata ieri sera dal Tar del Lazio, che respinge il ricorso per la riammissione della lista del Pdl nel Lazio, non arriva a caso: "È la conferma che con quel decreto il governo fa ciò che la Costituzione gli vieta, cioè interviene su una materia di competenza delle Regioni. Speriamo solo che a questo punto non accadano ulteriori complicazioni...", dice.

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commento di Anpo inviato il 8 marzo 2010
Insomma per definire la linea del Pd conta più qualche petegolezzo su qualcuno (non si sa chi) che sarebbe stato disponibile ad un accordo che il fatto che l'accordo non ci sia stato e conta di più il fatto che non si stia polemizzando con Napolitano (polemiche che sarebbero state un utile paravento per la destra) delle decise prese di posizione contro Berlusconi e del fatto che il decreto sia stato impugnato presso la Consulta.

Vabbè se il succo dell'opposizione è la polemica sui giornali e non i fatti invito Bersani a nominare come portavoce "er cipolla" almeno un paio di vaff. a Napolitano li avrebbe detti.

Poi da che mondo e mondo si arresta il bullo e non al sua vittima
commento di vz6k6n inviato il 8 marzo 2010
basta difendere per principio e senza argomentazioni valide il presidente Napolitano: il decreto interpretativo e' una porcata? chi l'ha firmata questa porcata, sembra addirittura sotto minaccia?Basta, abbiate il coraggio di affrontare la situazone gravissima in cui ci troviamo senza le contraddizioni che saltano agli occhi di tutti.IL PRESIDENTE NAPOLITANO HA SBAGLIATO!
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8 marzo 2010
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