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contributo inviato da nicolacs il 8 marzo 2010
La vicenda del Decreto interpretativo, costruito dalla stessa parte interessata nella vicenda, pur incresciosa e problematica, non può essere considerato legittimo e conforme alla Costituzione. Le argomentazioni addotte da Di Pietro e la sensazione che ci sia stata un'azione intimidatoria, assimilabile ad un tentativo di plagio, da parte del Governo (IN CONFLITTO DI INTERESSE EVIDENTE E SCANDALOSO) nei confronti del Presidente della Repubblica, dovrebbe far riflettere e magari indurre chi come D'Alema si pronuncia salottisticamente e categoricamente su un tema così scottante ad essere più prudente. Peccato che una personalità così prestigiosa, che si sta autodistruggendo, non riesca ad inserirsi in una strategia che deve essere di coalizione e che purtroppo induce sensibilmente la segreteria a barcamenarsi fra le tante individualità, la sua compresa, divenendo meno incisivo e visibile. Il Presidente Napolitano è giusto che non venga attaccato FRONTALMENTE, essendo stato votato da tutta la coalizione di sinistra ed essendo una persona retta e rispettabile, ma i suoi indulgenti cedimenti, sino a collaborare nella stesura di discutibili anomali e interessati provvedimenti voluti e caldeggiati da una SOLA PARTE POLITICA dovrebbero essere chiaramente stigmatizzati e non condivisi. LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI E' UN TEMA CHE STA A CUORE ANCHE A TANTI CHE HANNO FINORA VOTATO IL PDL !!
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commento di cristinasemino inviato il 8 marzo 2010
Non sarebbe giunto il momento di non votarlo più?
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