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contributo inviato da CondizioniAlContorno il 7 marzo 2010

 Non date per scontato che gli italiani capiscano questa storia delle regole! Io non credo andrà così… sorprese elettorali si avvicinano.

Non capite che ogni volta che i sondaggi lo danno in difficoltà il B. tira sempre fuori dal cappello il “coniglio”? Pensateci… ogni volta. Ora per esempio potrà fare campagna elettorale dicendo che i “comunisti vogliono impedire il voto: votate PDL e difendiamo la libertà”.

Lasciamo stare Napoletano e prendiamocela solo con B.ù

Roberto Zanrè

TAG:  NAPOLITANO  COSTITUZIONE 

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commento di Roljr inviato il 8 marzo 2010
Hai ragione caro Roberto, ma soprattutto hanno ragione loro! Quelli della stanza dei bottoni e questi dell'opposizione!

Hai visto? NON criticano Di Pietro per la sua netta posizione nei confronti della 'somma' firma, ma definiscono "Trucco vergognoso" il D.L. scippato a Nonno Pisolo!

Fingendo di ignorare la minaccia del sultano brianzolo di sciogliere il popolo contro il suo Capo!

L'atteggiamento è identico! Ma celano la loro condizione di "senza palle" ai soliti ultras della curva Sud e manipolano 'l'argomento' con la pezzuola!

Ipocriti e vili. E si adattano alle circostanze come un liquido al recipiente destinato a contenerlo.

Ma se la premessa alla firma era la condizione della 'larga intesa', perchè poi è stata apposta nonostante l'intesa fosse venuta a mancare? Mancata NON per il fallimento della trattativa, ma per l'aver voluto ignorare l'opposizione!
Qualche giorno fa Adriano Sofri, su "La Repubblica" aveva scritto:"...la democrazia è il governo della maggioranza a condizione che ami e rispetti le regole che tutelano le minoranze"!

Non che Napolitano debba andare su questa falsariga, ma..... tollerare e avallare che questi di regole se ne facciano per decreto o 'per fiducia' a seconda l'occorrenza....

E santiddio quando lo batti il pugno sul tavolo?

La maggioranza di questo popolo, "di santi, di poeti e di navigatori" è alla mercè delle reti Mediaset!Premiata Lavanderia e stireria di neuroni, forse anche infarcita di messaggi sub-liminali!
I maschietti sperano di poter fare come lui, le femminucce (quelle che lo votano)... capisc' 'a 'mmè!
.... e il suo regno non avrà fine....
Antonio Rossi
commento di bob robertson inviato il 7 marzo 2010
trovo la risposta del "fu" presidente della repubblica delle banane di un'ignavia e di una pochezza sconcertante.
don abbondio sembra rambo al confronto.

lasciamo stare cari cittadini onesti e per bene, soli siamo e soli rimarremo.

non credo in dio, figuriamoci in napolitano.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 7 marzo 2010
Non credo tutti conoscano davvero quale sia il ruolo della Presidenza della Repubblica. E, probabilmente, ancora molti italiani non si sono davvero resi conto di cosa sono capaci questi tizi che abbiamo al governo. Certo che sarebbe stato meglio "non firmare". Ma nessuno pensa davvero quali sarebbero stati gli scenari in quel caso? Sembra che il popolo di centrosinistra sia allergico a vincere le elezioni. Quella è la strada per mandare a casa B.!!! Napolitano ci ha fatto capire di che pasta sono fatti: ora tocca a noi, è sufficiente andare a votare. Tutto qui. Se gli italiani non si decidono di andare a votare e di aprire gli occhi è inutile pretendere che sia qualcun altro a risolverci i problemi. Il tirare per la giacchetta l'unica Istituzione che è rimasta a filtrare questa banda di corrotti fino al midollo non serve a nulla. Vedo solo il solito autolesionismo...
Le urla e le imprecazioni, il chiacchiericcio on line non serve a cambiare le cose, ma solo a sfogarsi un pò. Dall'altra parte se la stanno ridendo...
commento di F.Rosso inviato il 7 marzo 2010
Napolitano non è un passacarte. Ha l'autorità per imporre la Costituzione al Berlusca, e il rispetto delle regole.
Se non lo fa è complice.
E' proprio il suo atteggiamento, assieme a quello assopito dell'opposizione, che consente a B. di fare i suoi porci comodi
commento di Anpo inviato il 7 marzo 2010
Sono d'accordo. Napolitano è la nuova arma di distrazione di massa tirata fuori da Berlusconi per nascodnere una nuova legge ad personam e spiace che Di Pietro, unico fra i aprtiti di opposzione, ci sia caduto con tutte le scarpe.
il Capo dello Stato, magari sbagliando, avrebbe firmato anche nel caso di di un decreto emanato in base alle necessità di partiti più piccoli. La disonestà sta in chi ha proposto questo decreto solo quando i propri interessi di bottega sonos tati minacciati.
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16 febbraio 2010
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