.
contributo inviato da CondizioniAlContorno il 7 marzo 2010

invito anch'io tutti i concittadini a non prendersela con il Presidente Napolitano. E' evidente che B. ha esercitato minacce fortissime, e che non si sarebbe fermato... La scelta (sofferta, non c'è dubbio!) effettuata da Napolitano è stata senz'altro dettata dalla necessità di salvare le istituzioni, soprattutto la Presidenza della Repubblica, cioè la Costituzione. Ora Napolitano è come se ci avesse detto: cittadini, avete visto di cosa sono capaci e che non si fermano davanti a nulla, piuttosto vanno allo sfascio. Avete ora un'occasione per farvi sentire: il VOTO.

Se, però, dopo tutto questo, la gente di centrosinistra, fa ancora harahiri, dividendosi in tutti i modi possibili, non andando a votare, trovando distinguo di tutti i tipi e inutili... beh, allora cosa si può pretendere da Napolitano (… è meglio averlo lì in alto, sul Colle. Non credete?)

TAG:  NAPOLITANO  BERLUSCONI  VOTO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di bob robertson inviato il 7 marzo 2010
trovo la risposta del "fu" presidente della repubblica delle banane di un'ignavia e di una pochezza sconcertante.
don abbondio sembra rambo al confronto.

lasciamo stare cari cittadini onesti e per bene, soli siamo e soli rimarremo.
commento di Indipendente1 inviato il 7 marzo 2010
Il tuo ragionamento mi sembra un po' semplicista : è vero che bisogna andare a votare in ogni modo e ancor più in questo momento.
Senz'altro le pressioni esercitate su Napolitano dal Governo (visita immediatamente dopo il suo ritorno da Bruxelles, coorte di 4 ministri -della difesa e dell'interno, tra di essi- + il Presidente del Consiglio + l'indomani firma quasi immediata del decreto) ma perché Napoletano non ha convocato d'urgenza la stampa, la televisione, tutti i partiti per dire agli Italiani quello che si stava tramando con questo decreto 'e con le eventuali "pressioni ad ottemperare" ?
E' questo che è difficile da capire e che la sua lettera non chiarisce sufficientemente.
Se ci sono state pressioni indebite, gli italiano devono saperlo. Se non ci sono state, le spiegazioni devono essere più ampie e più in merito.

Cio' detto, sono tuttavia d'accordo nel dire che il governo (in piccolo, e cioé non è casuale) lancia la pietra (= il decreto) e si nasconde la mano (Napoletano) contando sul fatto che sarà probabilmente quest'ultimo a pagare l'impopolarità del gesto : questo deve essere ben chiaro a tutti e anche il governo dovrebbe dare spiegazioni pubbliche in Parlamento e smetterla di gridare ancora al lupo quando il lupo è lui stesso.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
16 febbraio 2010
attivita' nel PDnetwork