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contributo inviato da CondizioniAlContorno il 5 marzo 2010

 Se mai un giorno, vicino o lontano (non credeteci molto alla imminente fine del B.), l'Italia si risvegliasse da questa ennesima condanna a cui la maggioranza dei nostri concittadini (elettori) ci ha costretto temo (come anche voi) che sarà un risveglio "amaro". Il degrado morale e civile, le parole d'ordine a cui siamo stati abituati, la situazione dei diritti, quelle economica e finanziaria del nostro Paese saranno molto gravi... allora non ci sarà distinzione tra chi, col proprio voto e la propria "prostituzione intellettuale e morale", ci avrà portato a quel punto e chi invece aveva visto tutto "fin dall'inizio" (curioso, tra l'altro, come molti concittadini comuni, come siamo noi, non politici, né giornalisti, né politologi, armati solo del senso di giustizia, di un pizzico di intelligenza, avessero già previsto tutto, mentre i numerosi tromboni politici, profumatamente pagati con i nostri soldi, "sembrano" essere stati incapaci di leggere la realtà in modo altrettanto preciso): tutti, indifferentemente, saremo costretti a pagare il conto. Certo, è la democrazia, ma... meditate gente, meditate. C'è qualcosa che non funziona, se tutti dobbiamo pagare le responsabilità di scelte collettive, ma si tollera che queste scelte collettive vengano esercitate in mancanza di informazioni corrette, anzi in condizioni di manipolazione da "dittatura mediatica".        Saluti. Roberto Zanrè – Padova

TAG:  DEMOCRAZIA  BERLUSCONI  RESPONSABILITÀ 

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16 febbraio 2010
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