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contributo inviato da Giutre il 3 marzo 2010
Ieri ero a fare volantinaggio al mercato di Testona, la celebre borgata sud di Moncalieri e mi sono intrattenuto qualche minuto con una copia, non più giovane, simpatizzante del nostro partito: Il PD.
Abbiamo commentato, l'esclusione della lista PDL del Lazio e quant'altro sta emergendo dalle indagini della magistratura in merito a corruzione e malespese,aggiri delle regole e i vari conflitti d'interessi di cui godono i manaccioni i nominati da e per Berlusconi. Cosi parlando siamo arrivati al fatto, che avrebbe dovuto essere quello del giorno, ma i media e rano in altre faccende occupati, cosi e passato quasi sotto silenzio.
Il Fatto era quello del funerale di un eroe servitore dello stato ucciso dai Talebani in Afganistan che là combatteva per dare lustro all'immagine dell'Italia come richiedeva la missione che il nostro paese gli aveva affidato.
Mentre commentavo il gesto di quell'eroe, mi e venuto un nodo alla gola provocato, dall'emozione, di quel commento e si è fatto largo nella mia mente, prepotentemente, un paragone con il nostro premier.
"Ironia della sorte: Da una parte, un uomo perde la vita per onorare il suo paese, dall'altra il Presidente Del Consiglio di quello stesso paese lo mette in ridicolo difronte al mondo intero con i suoi guai giudiziari, la sue scappatelle, e i suoi comportamenti governativi da Capitano D'Industria all'insegna di: (Quì comando io, questa è casa mia, come recita la nota canzone) Io ho vinto le elezioni e ho il diritto di governare. Che tradotto dal politichese significa: Ho vinto le elezioni e faccio qullo che voglio.

TAG:  PREMIER  LUSTRU  PAESE  CONFLITO INTERESSI  ELEZIONI 
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