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contributo inviato da salvatore1 il 15 febbraio 2010

 Nel convegno intitolato  “Berlusconi e oltre: prospettive per l’Italia”, promosso il  12 febbraio scorso a Birbingham  da Geoff Andrews, di "Open Democracy", gli italianisti inglesi  hanno provocatoriamente rivolto 10 (il fatidico 10 )  domande all’opposizione di centrosinistra,  quale stimolo alla fuoriuscita dalla crisi italiana e dalla crisi  del centrosinistra. Credo sarebbe un utile esercizio misurarci tutti – i democratici – con queste domande. Perché non proviamo a farlo? Io ci provo.

 1) Quali sono i vostri principali valori politici al di là dell’antiberlusconismo?

 A) La difesa  dell’ambiente, B) La salvaguardia delle generazioni future (no al debito pubblico), anche stimolando il protagonismo giovanile (voto a 16 anni, ad esempio), C) Formazione permanente (lifelong learning) con  strumenti culturali diffusi, forti e critici, anche per esorcizzare rischi futuri di nuovi leaderismi, D) Legalità e nuovo senso comune che sanzioni pesantemente i crimini dei colletti bianchi (corruzione, concussione, falso in bilancio, etc.), oltre a quelli delle mafie spesso loro alleate, in quanto più devastanti.

 2) Perché quando avete governato non avete regolamentato il conflitto di interessi?

 

 

 

 E’ stato l’errore più grave. Il centrosinistra ha avuto paura dell’impopolarità presso i ceti affascinati dalla Tv berlusconiana. Indimenticabile (ahimè) la visita di D’Alema ai lavoratori Mediaset, risorsa del paese, etc., etc.

 3) Che visione avete della società italiana del futuro e per quale tipo di giustizia sociale vi schierate?

 Una società solidale che recuperi i più deboli nella  parola d’ordine nessuno sia sprecato; una società fondata insieme su meriti e bisogni; una società in cui ogni persona in difficoltà sia presa  in carico da servizi sociali; una società in cui il reddito minimo (il salario di cittadinanza) non sia inferiore ad 1/20 del reddito massimo da attribuire agli scienziati, prima che agli artisti sommi ed ai grandi manager e politici ( 500 euro per un salario di ingresso, magari part-time,  contro 10.000 mensili); questo obiettivo egualitario è perseguibile nella misura in cui l’Italia recuperi un’attrattività  che conti più dell’attrazione da redditi più alti.  

 4) Qual è la vostra visione della globalizzazione e come vedete l’Italia in essa?

 La globalizzazione è un’opportunità di maggiore conoscenza fra tutti i popoli e quindi una enorme opportunità politica, economica e culturale. L’Italia deve promuovere gli Stati Uniti d’Europa e maggiori poteri per l’Onu (senza diritti di veto).

 5) Come pensate di aumentare le possibilità dei giovani e che risposta date alla lettera di Celli che invitava il figlio a lasciare l’Italia?

 Con la trasparenza del merito nella carriera (con sanzioni forti contro il clientelismo). Con l’accostamento precoce, già entro la scuola, al lavoro. Con sistemi di valutazione appropriati. E’ normale in questa fase in Italia invitare le persone care a lasciare l’Italia. E’ un gesto vero d’amore. L’invito a restare è invece un gesto d’amore verso l’Italia. Normale quindi invitare ad andare via le persone che più amiamo, sperando che chi resta riesca a migliorare il paese così da consentire il ritorno degli “esuli”.

 6) Sarete in grado di apportare serie riforme in termini di numero dei parlamentari, immunità legali, costo della politica?

 E’ la riforma più facile perché è più facile ricevere il consenso popolare. Più difficile,  ma indispensabile,  tagliare i costi impropri della politica (che sono più pesanti) legati all’intreccio con il mondo economico e alle clientele.

 7) E’ possibile che l’inesistenza di un governo ombra comunichi agli elettori l’assenza di un governo alternativo e quindi la non presenza di un’opposizione ufficiale in Italia?

 Un governo ombra come quello sperimentato recentemente non ha dato buoni frutti. Peraltro se l’articolazione dei ministri ombra replica l’articolazione del governo “vero” si rischia la subordinazione all’ordine del giorno di quest’ultimo. Esempio: connettere la formazione professionale alle politiche del lavoro, come ora, o piuttosto all’istruzione?

 8) Perché non c’è un reale interesse e capacità  nell’usare i nuovi media?

 Internet e la rete (familiari alle  fasce più “colte”) sono usati più dalla sinistra che dalla destra. La destra domina nel linguaggio televisivo. Si rafforza così il rischio di una divaricazione fra un’Italia colta di sinistra ed una “popolare” di destra. Necessario introdurre a scuola e nella formazione permanente competenze nell’uso e nella critica di vecchi e nuovi media.

 9) Se aveste un miliardo di euro di risorse extra, come le utilizzereste?

 Nella protezione dei redditi dei precari

 10) Avete un Obama capace di sfidare Berlusconi in carisma e popolarità, ma di creare una visione, un sogno per gli elettori?

 Abbiamo figure disperse nell’area democratica e di sinistra. E’ positivo che il Partito Democratico abbia deciso di appoggiare le candidature della radicale Bonino nel Lazio e del “comunista” Vendola in Puglia. Vendola è oggi sognato da molti democratici come antagonista di Berlusconi.

 

TAG:  OPEN DEMOCRACY  BERLUSCONI  DESTRA  SINISTRA  EGUAGLIANZA  MERITO  GLOBALIZZAZIONE  LEGALITÀ  VENDOLA  BONINO 

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commento di F.Rosso inviato il 15 febbraio 2010
1) La redistribuzione del reddito, riportando il lavoro ad essere il fondamento dell'economia. Ergo, un modello economico che non preveda la creazione di lavoro vero come fine ultimo, non serve a nulla (cioè serve solo a speculatori e finanzieri da strapazzo)
2) Errore epocale, immenso. E oggi ne paghiamo le conseguenze dato che l'opinione prevalente si forma, checché ne dicano i soloni, in TV.
3) Una società fondata sulla giustizia sociale e sul Diritto, con dei limiti precisi (fissati per legge) sul "diritto" ad arricchirsi a scapito degli altri.
4) Finora, questo modelo è stata solo una grandissima sciagura. E' servita solo a far arricchire ancora di più chi già lo era.
5) Beh, dopo che è stato distrutto tutto (anche per colpa della suddetta globalizzazione) ora è difficile rimettere in piedi un'economia avanzata. La soluzione sarebbe di valorizzare in tutti i modi le conoscenze avanzate e, se non lo fa il privato, che lo faccia direttamente il pubblico, assumendo tanta gente e con le risorse prese da coloro che ne hanno tante (leggi evasori).
6) Utile, ma non è che così si risolva granché. Diciamo che è una misura da fare giusto per abolire alcuni assurdi privilegi. Più utile sarebbe, ad esempio, abolire gli ordini professionali.
7) una gran cazzata che non serve a nulla. L'opposizione si fa in ben altro modo, tra la gente, nelle piazze...
8) Utile usarli, ma l'Italia è un Paese assai arretrato. Internet muove solo una piccolissima nicchia di pensiero. La stragrande maggioranza si "forma" attraverso la TV, e qui torniamo al punto 2
9) Protezione dei più deboli.
10) Uno dei grandi errori fatti dalla sinistra italiana e credersi "americani". L'Italia non è l'America, da noi la polotica è totalmente diversa e non serve un Obama. Servirebbe un partito forte e decisamente di sinistra, quello sì...
commento di nnnn inviato il 15 febbraio 2010
Risposte 1...9: il partito risponda s queste domande molto pertinenti
Risposta 10: Nichi Vendola
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