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contributo inviato da Stefano51 il 15 febbraio 2010
C’è un aspetto ancora per niente indagato di tutta la vicenda che ha coinvolto in questi giorni i vertici della Protezione civile. Un capitolo non proprio irrilevante data la categoria dei rilievi mossi dai magistrati che stanno indagando, e che riguarda da vicino tutti noi italiani per la montagna di euro raccolti.

 

Fra le tante sue attività infatti, la Protezione civile gestisce da anni anche la cassa della solidarietà sociale, ovvero il flusso (enorme) di denaro drenato attraverso sms e donazioni di vario tipo per eventi calamitosi. Sono cifre da capogiro, da bilancio dello Stato per intenderci. Ma nessuno finora fra tv e quotidiani ne ha parlato e invece la cosa merita attenzione. Giusto per fare tre esempi :

 

Tsunami 2004 :

nel dettaglio, la somma (che ammonta esattamente a 45.067.707 euro) e' stata cosi' raccolta: 27.075.252 di euro attraverso l'invio di sms da vodafone, wind, tim e "3", in accordo con rai e mediaset; 4.100.000 di euro da telecom con il contributo degli altri operatori della telefonia fissa; 2.000.000 dalla rai che ha devoluto gli introiti pubblicitari realizzati lo scorso 5 gennaio, giornata di lutto in europa per le vittime delle calamita'. a queste cifre, spiega una nota del dipartimento, "vanno aggiunte quelle raccolte dal comitato 'un aiuto subito' del tg5 e corriere della sera" e quelle versate direttamente sul fondo nazionale della protezione civile.
Lo Stato italiano - secondo notizie tratte dal Corriere della Sera – ha contribuito con 70 milioni di euro stanziati, più 38 di crediti a Sri Lanka e Thailandia. Quindi il totale dell'aiuto italiano arriva così a circa 150 milioni di euro. La Protezione civile si occuperà delle risorse donate dagli italiani, alla Farnesina toccherà, sempre in collaborazione con la Protezione Civile, la gestione dei fondi del governo.

 

Terremoto Abruzzo

 

Sempre tratto da Corriere.it : “Terremoto Abruzzo: Bertolaso presenta i fondi stanziati dall’Unione Europea

Il Commissario delegato per l’emergenza terremoto Guido Bertolaso ha presentato oggi alla stampa lo stanziamento di quasi 494 milioni di euro da parte dell’Unione Europea per il terremoto in Abruzzo, “il più alto mai concesso ad un paese membro”. Entro la fine di novembre, ha spiegato Bertolaso, l’Unione Europea dovrebbe erogare il contributo, “dopo la firma dell’accordo tra il Governo italiano e la Commissione”.

Il contributo viene stanziato nell’ambito del Fondo Europeo di Solidarietà, finalizzato ad aiutare gli stati membri in caso di gravi catastrofi naturali che abbiamo serie ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini, sull’ambiente naturale e sull’economia. Si tratta di uno strumento al quale l’Unione Europea ricorre in circostanze eccezionali e che va a integrare gli stanziamenti nazionali per far fronte alle tragedie come quella abruzzese.

L’Italia ha fatto domanda per accedere al Fondo lo scorso giugno, allegando un dossier sui danni totali, stimati in 10,2 miliardi di euro. Il Parlamento Europeo ha dato il via libera allo stanziamento lo scorso 8 ottobre. I fondi saranno utilizzati per interventi mirati a completare l’esigenza abitativa degli sfollati e degli studenti e per il recupero delle infrastrutture essenziali.”

 

Terremoto Haiti :

 

la raccolta fondi è ancora in corso (tramite il numero 48 540) e anche in questo caso la Protezione Civile italiana fa da collettore principale.

 

Ora la domanda che l’Italia ha sulla punta della lingua è sicuramente questa : che fine hanno fatto tutti questi soldi ? Se è vero, come pare, che lo stesso Bertolaso inizia ad ammettere che qualche defaillance nei controlli – e qui ci riferiamo non agli sms inviati, ma direttamente agli appalti alle ditte e ai rapporti fra ditte e Protezione civile – c’è stata, non è lecito pensare che anche la gestione della cassaforte della solidarietà sociale, affidata da Berlusconi a Bertolaso, possa avere più di qualcosa che non va ?

 

Aspettiamo fiduciosi che qualcuno ci risponda, prima che la Protezione civile divenga una spa e il presidente del Consiglio si trasformi in presidente del consorzio. Perché sapere che ci sono imprenditori che ridono delle disgrazie altrui fa male, ma apprendere, semmai fosse, che è il Governo a farci la cresta, dovrebbe far partire il licenziamento in massa per tutto l’esecutivo. Ancora brucia la memoria dello scandalo della missione Arcobaleno.

 

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

TAG:  PROTEZIONE CIVILE  SMS RACCOLTA FONDI  BERTOLASO  ABRUZZO  TSUNAMI  HAITI 

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