.
contributo inviato da Stefano51 il 14 febbraio 2010

Così Bertolaso, l’eroe dei due mondi ( è stato anche ad Haiti) non ha messo le mani addosso a Francesca, fisioterapista diplomata, ma a Monica sì, meno fisioterapista e più giovane. E anche – più che opportuno dirlo, passeremmo per bigotti e non lo siamo – già pagata, della serie poi si fa tutto un conto, in quel tourbillon fantasmagorico di milioni di euro che andavano e venivano, passavano di mano fra Stato e imprenditori nell’affaire incompiuto del G8 sardo. Incompiuto solo per i lavori, più che mai incompiuto per i benefici alla popolazione locale, ma compiutissimo per le tasche di chi sapeva come guadagnarci su, confidando sul potere della Protezione civile italiana che dell’emergenza – ah, quanto gli piace ‘sta parola – ha fatto il suo personalissimo scudo immunitario.

 
E poi Beltrandi, radicale libero eletto nel PD e spedito in Commissione di vigilanza Rai a fare quel casino che ha fatto, stupendo perfino il cavaliere per il regalo inaspettato. Adesso gli editti bulgari glieli facciamo noi direttamente, così si fa prima.
 
Di Berlusconi e dei suoi sproloqui – tutti degni di querela e di verifica di ipotesi di “attentato allo Stato” ma nessuno ormai ci fa più caso – non ne parliamo nemmeno perché, per l’appunto, non fanno più nemmeno notizia.
 
Infine Centorrino, assessore PD all’Istruzione e alla Formazione ( ma è economista) nel governo regionale della Sicilia a guida Lombardo. Costui sputa addosso a uno dei pochissimi filoni auriferi della Trinacria, lo scrittore Camilleri che con il suo commissario Montalbano ha riportato il turismo in zone devastate dalla mafia. Ma non va bene evidentemente, perché bisogna guardare avanti, con modernità e fiducia. Davanti da che parte, egregio Centorrino ?
 
Caro Bersani, se per il PD essere “inclusivi” significa caricarsi su gente come Beltrandi e Centorrino, corriamo subito ai ripari. E la Bonino candidata in regione Lazio, che ha difeso Beltrandi ? Messa così non avrà il mio voto.
 
Penso all’Italia, al lavoro che manca. Alla benzina che sale sempre di più, all’inflazione che sale nella spesa alimentare, e ai suv che continuano a girare strafottenti. Penso ai giovani, alle loro speranze bruciate, alle donne mortificate da un premier ammalato di priapismo (perfino in Albania si è fatto riconoscere..). Penso che il PD non avrà il fiato di essere un partito riformista se non trova il coraggio di essere un partito rivoluzionario quando serve, cioè adesso.
 
Mi vien voglia di mollare tutto, poco o tanto che sia il mio impegno politico ridotto a sbraitare sul web, perché ho una famiglia difficile e soprattutto le tasche vuote. Mi vien voglia di dirvi che vado a pesca, fatemi un fischio quando parte la rivoluzione. Ci sarò.
 
Stefano Olivieri
 
 
 
 
TAG:  PD  RIVOLUZIONE  RIFORMISMO  OPPOSIZIONE  BELTRANDI  BONINO  CENTORRINO  BERSANI  BERTOLASO. 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di F.Rosso inviato il 15 febbraio 2010
SAnte parole. Il problema è che Bersani non le ascolta...
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork