.
contributo inviato da liblab1984 il 9 febbraio 2010
Bandiera_ucraina In seguito alle elezioni di domenica scorsa, l'Ucraina ha un nuovo presidente: Viktor Yanukovich, leader del Partito delle Regioni di ispirazione russofona e rivale della Rivoluzione Arancione del 2004. La vittoria di Yanukovich è così un ritorno al passato per l'intera Ucraina: dopo gli anni della speranza democratica rappresentata dal presidente uscente Viktor Yushenko, il paese est europeo approda in un ghetto politico più vicino alla Mosca di Putin che alle cancellerie occidentali. La sconfitta delle forze democratiche e filo-europee è stata causata soprattutto da una loro rissosità intrinseca ( gli scontri tra il presidente Yushenko e la premier Timoshenko erano all'ordine del giorno) e dalla brama di potere e denaro dei vari capibastone. Ma nello scenario ucraino una grossa colpa l'ha ricoperta pure l'Unione Europea, incapace di supportare e consolidare la Rivoluzione Arancione, caratterizzata al proprio interno da forti venature europeista. Le indecisioni, i tentennamenti e i "non detto" di Bruxelles su una possibile integrazione comunitaria dell'Ucraina hanno di fatto castrato le aspettative della leadership democratica di Kiev, relegando l'ex nazione sovietica in un limbo funzionale solo all'aggravarsi della fragilità del nuovo corso istituzionale e al ritorno del vecchio "status quo".
TAG:  UCRAINA  KIEV  RUSSIA  MOSCA  PUTIN  YUSHENKO  TYMOSHENKO  YANUKOVICH  DEMOCRAZIA  EUROPA  EXURSS  MONDO  POLITICA  UE  BRUXELLES 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
17 dicembre 2008
attivita' nel PDnetwork