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contributo inviato da MarcoBorciani il 8 febbraio 2010

Stamani seguendo la rassegna stampa mi accorgo che su “il Giornale”, un editoriale insinua del moralismo sulla candidatura PD a Presidente della Regione Campania di De Luca. In sostanza si bacchettava Di Pietro per il suo netto rifiuto a questa persona, che durante e dopo il congresso di questo weekend si è trasformato in assenso e accettazione della candidatura.
Immaginiamo pure che l’atteggiamento del leader IDV abbia una logica tutta sua che facilmente comprendiamo, e che potremmo chiamare “spirito di coalizione” o qualcosa di simile.
Immaginiamo pure, per un attimo, di capire benissimo la scelta del PD di mettere questo De Luca nella posizione in cui è stato catapultato, e di esserne convinti.
Ora viene il bello. Ma come cavolo gli viene in mente a quelli del Giornale di mettersi a fare del moralismo sulle scelte politiche di Di Pietro e, peggio ancora, sulla candidabilità di un indagato. Vogliamo elencare tutti i reati per cui sono stati o sono indagati quelli del PDL e affini che siedono sugli scanni del Parlamento o, quel che è peggio, sulle Poltrone ministeriali? Cioè, è qui che non capisco ed è qui che mi sembra di cogliere l’infinita Ignoranza in cui regna la destra italiana: ma proprio loro fanno del moralismo a noi? Ma proprio loro vengono a dirci che non si candidano persone già indagate?
Ma si sono accorti che nella nostra area politica coloro i quali cadano, anche solo per qualche mese, nell’odore del malaffare vengono messi in un angolo, nelle condizioni di lasciare i loro attuali incarichi perché possano lasciar fare alla Giustizia il suo corso e sia lasciato posto ad altri privi di sospetti, pur lievi o remoti che siano?
Da che pulpito!!!...
Dopodiché, ammetto di non aver capito la scelta politica del PD di candidare De Luca a Presidente della Campania. Non so se sia perché la si dà per persa, o perché abbiamo totale certezza che i capi d’imputazione a suo carico sono tutta una montatura o cosa…. Qualunque sia la motivazione, proprio per non alimentare la Stupidità della nostra controparte, sarebbe stato il caso di non candidare una figura del genere, ma di lanciare nella sfida un volto nuovo e, quel che più conta, immacolato! Degno di ammirazione, degno di stima, degno di essere votato: i nostri elettori devono capire le nostre scelte, per poterle condividere a fondo e, dunque, per poter votare i nostri candidati.
Tutto qua.

TAG:  PD  PDL  DE LUCA  DI PIETRO  IL GIORNALE  CAMPANIA 
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