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contributo inviato da Anpo il 3 febbraio 2010

Senza scomodare sondaggisti, maghi o cartomanti la risposta sembra proprio essere questa: nessuno.

Emma Bonino ha detto che se sarà eletta sarà un presidente a tempo pueno (ovvio la sua carica è incompatibile con la presidenza di una Regione) la Polverini anche ha promesso che se dovesse vince le regionali lascerà l'UGL (beh vorrei vedere).

E la perdente? Nessuna delle due si è fatta carico di dichiarare che in caso di sconfitta resterà in regione a fare opposizione. Del resto al carica di consigliere regionale non è incompatibile con quella di parlamentare e tantomeno con quella di sindacalista e abbiamo già il fulido esempio del leghista Daniele Molgora che, nel giro di 18 mesi è stato capace di farsi "nominare", deputato del Carroccio alla Camera, designare sottosegretario all'Economia al fianco di Giulio Tremonti e infine eleggere presidente della Provincia di Brescia. Altri politici come Soru in Sardegna o Costantini in Abruzzo sono rimasti nelle loro regioni a fare opposizione (Costantini poi si è anche dimesso da parlamentare per tener fede al patto con i suoi elettori.)

Quindi la domanda alle due candidate, una volta tanto non dovrebbe essere, "cosa farà se vince" ma "cosa farà se perde"

TAG:  BONINO  POLVERINI  LAZIO  REGIONALI  POLITICA  PD  PDL. 

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commento di giampiero55 inviato il 5 febbraio 2010
Senti lancillotto8777, tempo fà ho scritto che se fossi stato un cittadino della regione lazio non avrei votato la Bonino; in ogni caso non avrei votato nemmeno la Polverini che guida un sindacato di destra e che credo abbia a livello di iscritti la percentuale di un prefisso telefonico o poco più. Sorvolo su questo Fiore che non conosco ma sò chi è.
Il fatto è che in Italia riusciamo a candidare la frutta secca o le mezze calzette o meglio ancora le cartucce sparate.
Sui profili da te descritti la penso esattamente come te anche se non voto e non voterò mai come te.
commento di lancillotto8777 inviato il 4 febbraio 2010
Speriamo che il VERO leader di opposizione comunque vada sia Roberto Fiore anche lui candidato.
La Bonino e la Polverini non sono poi tanto diverse: entrambe difendono l'attuale mercato del lavoro, entrambe sono abortiste, entrambe filo-atlantiste.
Non sono poi tanto diverse.
Per non parlare le loro contraddizioni personali

Emma Bonino: come si fa ad essere per "la difesa dei diritti civili" ed essere allo stesso tempo filo-sionisti che calpestano i diritti civili dei Palestinesi?
come si fa ad essere contro la pena di more e poi essere favorevoli all'aborto?
come si fa ad essere contro la Partitocrazia ma stare nel Sistema Politico da anni e anni con poltrone ben remunerate in Europa e in Italia?

Renata Polverini: come si fa ad essere per il "sociale" e sostenere uno dei governi piu' reazionari, liberalcapitalisti che nulla di concreto ha fatto per lavoratori, disoccupati, cassaintegrati?

Bah.

Un'alternativa c'è: Roberto Fiore Presidente,

basta con le solite facce

:)
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