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contributo inviato da acalisi il 27 gennaio 2010

Le vicende legate alla scelta del candidato per il centro sinistra alle regionali in Puglia impongono con forza una riflessione generale sulle attuali strategie del PD.

L’esplicito appoggio dato a Boccia, invece che a Vendola, era dettato dalla considerazione che il primo viene considerato più in linea con gli attuali orientamenti del PD, tesi a stabilire nuove alleanze, in particolare con l’UDC.

Non voglio entrare nel merito sulle caratteristiche dei due candidati e sulle loro capacità di guidare la Regione. Non conosco Boccia; in quanto a Vendola, lo considero eccessivamente ancorato a vecchie ideologie, in special modo sulle questioni riguardanti l’economia e il lavoro. Ma non è questo il problema.
Il problema è che, ancora una volta, il PD mostra di privilegiare il vecchio modo di fare politica, quello rifiutato con chiarezza dalla gente comune, attento soprattutto ai giochi delle alleanze (con inevitabili compromessi e inciuci), piuttosto che ai contenuti, cioè alle cose da fare per i cittadini.
La mancanza di un vero programma, sia a livello nazionale che a livello locale, è il grande limite del PD attuale. Manca un grande progetto per l’Italia di domani, una nuova visione dell’uomo e della società, che si ponga come vera alternativa all’attuale politica del centro destra. Il risultato è che, oggi, come forza di opposizione, il PD si muove in maniera episodica, quasi completamente al traino delle iniziative della maggioranza, senza riuscire a far capire ai suoi potenziali elettori dove vuol andare. Questo comportamento non può che suscitare forti dubbi sulla effettiva capacità di intraprendere un percorso autenticamente innovativo nel momento in cui fosse chiamato a governare.
Le alleanze sono indubbiamente importanti, ma prima di tutto vengono gli obiettivi concreti da conseguire. Le alleanze si fanno sulla base di programmi ben definiti e condivisi con i cittadini.
Finché il PD non farà suo questo concetto fondamentale, agendo di conseguenza, non potrà che essere oggetto di consensi tiepidi e poco convinti.
Sinceramente, da Bersani, persona notoriamente pragmatica e attenta ai problemi della gente, mi aspettavo una maggiore attenzione nella costruzione di un progetto di largo respiro (fondato su proposte credibili) attorno al quale aggregare sia i cittadini comuni che buona parte delle attuali forze politiche dell’opposizione.

Astro Calisi

TAG:  REGIONALI  PROGRAMMI  ALLEANZE  VENDOLA 

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commento di compagno49 inviato il 30 gennaio 2010
Quando un partitito pensa prima alle tattiche per vincere e non tiene in considerezione cosa vuole la gente si è destinati a perdere questo succederà in campania, poi si dirà che la gente non ha capito,che l'obbiettivo è battere la destra che per batterla c'è bisogno di casini.Nessuno dice che casini viene alle sue condizioni e lo ha dimostrato che lui va dal migliore offerente.Per accontentare il nove % dei cittadini si scontenta la grande maggioranza del popolo di sinistra.se io dovessi votare in campania o nel lazio per la prima volta in vita mia voterei scheda bianca probabilmente questo non vi interessa entrerei a far parte dei tanti elettori che non capiscono.
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