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contributo inviato da tribo il 26 gennaio 2010

Il risultato di Vendola è inequivocabile, il PD pugliese ha stravotato per lui, e anch'io che sono in Lombardia faccio lo stesso.
La linea politica di Bersani è stata sconfitta.
Non si tratta di una cosa che si possa commentare come fa Fassino, si tratta di andarsene via.
Prima, se volete, possiamo fare un Referendum per conferma tra tutti gli iscritti.
 
In ogni modo si deve andare subito alle primarie per la scelta della nuova linea politica e della persona del segretario.
 
Per parte mia il mio messaggio era chiaro prima ed è chiarissimo oggi, il nuovo PD deve trovare sinergie fortissime con il partito di Vendola, di Di Pietro e di Grillo.
Alla luce delle passate primarie il segretario deve avere il profilo prossimo a quello di Marino, se non lo stesso Marino.
 
Altro che Casini, vale a dire un partito che vuole il nucleare, che non vuole la moderna ricerca sulle cellule staminali, che non vuole le coppie di fatto, che di fatto non vuole la libertà delle donne regolamentata dallo stato sull'aborto, che frigge per far rimangiare agli italiani la legge sul divorzio. Che vuole privatizzare l'acqua ...!
Ma come si fa a sostenere simili strategie e ad avere il coraggio di presentarsi ancora a rappresentare il PD? Io non lo so. Più costoro si presentano e più l'onda di rigetto s’inalbererà inesorabilmente.
 
Bersani, D'Alema e tutti quelli che scrivono come Fassino dovrebbero a mio parere tornare a fare il lavoro che facevano prima di entrare in politica, tra qualche anno da privati cittadini, come me, se ne potrà riparlare, età permettendo.
Il dottore non ha certamente ordinato loro di fare i politici a vita, anzi, troveranno giovamento personale e famigliare a cambiare aria.
 
In ogni modo io non ce la faccio più a vedermeli di torno, e poiché sono io l'azionista e il datore di lavoro, la conclusione è semplicissima.
 
Avanti quindi eventualmente con il referendum confermativo, dopo le regionali oramai.
TAG:  PD  DI PIETRO  GRILLO  RIFONDAZIONE  VENDOLA  STRATEGIA  RINNOVAMENTO  MARINO 

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commenti a questo articolo 0
commento di Alezeia inviato il 29 gennaio 2010
Condivido pienamente il contenuto di questo contributo!
commento di nnnn inviato il 28 gennaio 2010
Cara Cristina, credo proprio che sia così, e dire che siamo entrambi di formazione cattolica e di parte democristiana, che oggi tifano per i "comunisti", è una specie di paradosso dato che persone di stretta scuola Frattocchie non le distinguo, grattando il fondo della botte, da dei berlusconiani DOC.

Evidentemente in Vendola vediamo la virtù della modestia, della sensibilità fino alla poesia, dell'umanesimo e dello spirito di servizio, che ne fanno un cristiano di nome e di fatto, che è raro incontrare per strada nei nostri tempi. Insomma lo sentiamo come uno di noi, un fratello, un trascinante esempio di politico moderno.
Questa mattina dalle tre alle cinque ho sentito Obama in diretta e non vedevo che Vendola, dall’Italia, che gli potesse stare al fianco.
Ora si parla di unirci a Di Pietro, io dico uniamoci eventualmente e se possibile, anche e prima al partito di Vendola, concordiamo comunque la sua leadership per il prossimo futuro ed insieme a Di Pietro, Grillo e a tutti quelli che capiscono il messaggio prepariamo una nuova stagione per il paese.
Che altro, perbacco, non sarebbe fantastico?
Chi ci fermerebbe?
La mia intuizione su Vendola risale al passato, le ultime primarie sono state semplicemente una sonora e godutissima conferma.

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/glamware/groups/group.aspx?id_group=467&t=post&pid=2414063&i=1
commento di giampiero55 inviato il 27 gennaio 2010
Francamente non capisco: dunque in Puglia stiamo osannando un candidato non PD; nel Lazio abbiamo già osannato un candidato non PD, in Umbria, casino, in Campania faremmo bene a stare zitti, a Bologna, beh... lasciamo perdere. Siccome non siamo in grado di cambiare nulla e riusciamo a cambiare solo se ce lo impongono gli altri, vedi Vendola e Bonino, allora stiamo zitti. Esultano solo i sisistri, quelli nostalgici della sinistra che vedono nella chiamata delle masse la sola unica via maestra. Le cosiddette chiamate delle masse, più galantemente primarie, non hanno risolto in nessun luogo italico il problema dei candidati, nemici prima e nemici dopo. Le nostre primarie sono talmente democratiche che le facciamo governare alla destra perché a votare ci vanno anche quelli della destra, ergo, i nostri candidati se li sceglie la destra. E la sinistra gioisce per aver esercitato il suo momento democratico.
C'é poca roba in giro, poco materiale umano. Purtroppo ci toccherà fare fuoco con la legna che abbiamo e credetemi è una legna di pessima qualità.
leggetemi su http://giampierogiorgi.ilcannocchiale.it
commento di cristinasemino inviato il 27 gennaio 2010
Tribo, tu ed io la pensiamo sempre allo stesso modo: sottoscrivo tutto quello che hai scritto nel post!
Ciao!
commento di nnnn inviato il 27 gennaio 2010
da: http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_27/casini_puglia_ea9cd5ec-0b1f-11df-a31d-00144f02aabe.shtml
Puglia, Udc e Pdl cercano l'intesa Berlusconi: «Volete che vinca Vendola?»
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Ho invitato Casini a procedere con l'operazione. Sarebbe un bell'aiuto a smascherare la pochezza politrica della startegia della dirigenza PD che conta su Casini come alleato a lungo termine della sinistra.
Roba da pazzi!
Vedrete che questi saranno in grado di stare a galla lo stesso.
Vendola non lo batte nessuno comunque!
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Io a quel punto, per la salvezza del PD, conterò e pregherò per un pronto ritorno del mio "amico" Romano Prodi che a quanto mi risulta oggi, ha capito tutto!
commento di ilbrusco inviato il 27 gennaio 2010
Qui si va avanti a forza di proclami enunciati con tono maschio, forte, virile!
"Io non mollo" (Bersani)
"D'Alema è un combattente: avercene!" (Bersani, salvo poi non dire che D'Alema è un combattente spesso sconfitto)
Con le parole non si va avanti. Bisognerebbe passare ai fatti, ma per quelli c'è tempo, c'è tempo, c'è tempo. Tempo scaduto!
commento di F.Rosso inviato il 27 gennaio 2010
Condivido.
Purtroppo, la storia è arcinota. Da almeno un quindicennio, certe figure dell'ex PCI si sono, per vari motivi, e purtroppo con il consenso di una certa base usa a politiche di sapore un po' berlusconiano, arrogate il diritto di rappresentare, loro, la sinistra.
HAnno anche ottenuto i nostri voti, con il solito ricatto "se non ci votate poi vonce il Berlusca e son dolori..."
Bene. Una volta al potere, lorsignori hanno contribuito alla grande (con la destra) allo smantellamento di ogni cosa avesse un sapore vagamente sociale, o di sinistra, a cominciare dai partiti scomodi per proseguire con lo stato sociale, le leggi (orripilanti) sul lavoro, lo smantellamento della scuola pubblica, la regionalizzazione della sanità, le pensioni, ecc...
Quando li criticavamo, ci rispondevano: "eh, la modernità è questa, mica pensate ancora al vetero comunismo sepolto dal muro? C'è la globalizzazione... e poi, se non ci votate vince Silvio."
Come dire, o le mazzate oppure i calci in c***.
Risultato della politica di tali geni: stato sociale in pezzi, lavoro che non esiste più, intere generazioni distrutte, pensioni future... beh lasciamo perdere.
E in più, dominio assoluto di Silvio che ha plasmato il Paese a sua immagine.
Ottimo risultato. Complimenti.

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