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contributo inviato da free_thinker il 25 gennaio 2010

Caro Bersani,

prendo spunto dalle primarie svolte in Puglia e vinte in modo netto da Nichi Vendola.

Sono state l'esempio di quello che dovrebbero essere le primarie, candidati che si presentano in modo sereno di fronte ai cittadini, senza lotte fratricide, come purtroppo sempre avviene, dalla notte dei tempi, nella sinistra.

Sembra quasi che si goda a perdere e a darsi "mazzate sui coglioni", mi scusi la frase.

Quello che il PD non ha capito (vedi Bertinotti per Rifondazione) è che i cittadini sono stufi di scelte fatte da pochi funzionari e imposte tout court dall'alto, che le lotte interne fanno male al PD, non al PDL, che la questione morale, chissà Berlinguer come si rigirerà nella tomba, è entrata di prepotenza nelle fila del partito, come e forse anche più che nel campo avversario, che bisogna scegliere gente onesta e pulita, del territorio, non catapultata giù dalla luna, che gli accordi fatti con altri partiti, si fanno tenendo fade al proprio dna, se ce n'è uno, che bisogna smetterla di rincorrere ex democristiani in cerca di nuove identità, come Rutelli e company, che se si fa come dicono loro va bene e se no se ne vanno, rendersi conto che in 15 anni di berlusconismo, i diritti e le conquiste fatte dai lavoratori e dai partigiani sono stati annientati, senza che la sinistra muovesse dito, anzi tenendo "il sacco", in alcune occasioni. Che bisogna avere il caraggio di fare scelte, di correre da soli, anche se si perde, di presentarsi con proposte serie e utili alla gente, di volere una giustizia che punisca i veri colpevoli, fossero anche le più alte cariche dello stato, che se si pesca uno con le mani nella marmellata lo si sbatta fuori a calci nel culo, senza se e senza ma, dicendo qualcosa di SINISTRA, che sono decenni non avviene.

E, poi, ricordare una cosa fondamentale: i voti bisogna conquistarseli col sudore e con l'onestà. Chi pensa di ragionare in termini di, noi abbiamo il 20 o il 30 percento, come se i voti fossero un qualcosa che si acquista e si possiede, non ha capito nulla e farebbe meglio a cambiare mestiere, Vendola insegna... per fortuna!!!

 

cordialmente

vincenzo cirillo

vciril@yahoo.it

 

TAG:  PRIMARIE  SINSITRA  MORALE 

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commenti a questo articolo 0
commento di free_thinker inviato il 3 febbraio 2010
Passano i giorni e mi rendo conto che parlare ai "sordi" non conviene. Il caso Campania docet. Mi sa che seguirò "ilbrusco" sulla via di Di Pietro, attendendo tempi migliori. Forse i dirigenti del PD non hanno ancora capito che il partito è avviato sulla via della disintegrazione, se continueranno a scegliere persone poco o niente presentabili. Io vivo in Calabria e certo se il candidato sarà di nuovo Loiero, dopo averlo votato alle ultime regionali, cambierò voto. A parte i coinvolgimenti giudiziari in cui è stato o è coinvolto, non mi sentirei a mio a gio a votare una persona che in una trasmissione televisiva, "presa diretta" di Riccardo Iacona, si prese l'arroganza di dire che nel 2006 Prodi aveva vinto per pochissimi voti e che il suo partito avendo portato in "dote" circa 25000 voti era stato determinante, come dire: "attenti a pestarmi i piedi" - una velata minaccia di far valere quel manipolo di voti, come dire - "io comando". Questa gente pensa che sol perché un elettore gli ha dato il voto, questo equivale ad un lasciapassare a fare i propri comodi e i propri personali interessi, infischiandosene di chi quel voto lo ha solo delegato nella speranza di veder realizzato qualcosa per la comunità. Speriamo bene, anche se sono parecchio pessimista.
commento di lanchele inviato il 25 gennaio 2010
Anche questa volta ci accingiamo a perdere le elezioni, ovviamente Puglia eslusa, dove Vendola il PDL lo farà a pezzettini.
commento di ilbrusco inviato il 25 gennaio 2010
Per dare la sveglia al PD bisogna votare altrove. Quando sentiranno le sedie vacillare, allora forse capiranno. Fino ad allora, i nostri dirigenti, tutti belli ultracinquantenni, continueranno a essere pieni di spocchia e di boria fino agli occhi, con le orecchie intasate per non sentire critiche.
Io voterò Di Pietro. Il PD può attendere. Sempre se esisterà ancora.
commento di Pino1954 inviato il 25 gennaio 2010
Concordo pienamente con la vostra indicazione di priorità dei programmi rispetto ai numeri. Concordo anche sul fatto che gli elettori non sono cani da compagnia.

Solo vorrei dissentire sul fatto che Berlusconi sappia fare l'uomo di destra.
Berlusconi come statista è un'autentica schifezza e una profonda sciagura per l'Italia.
Sa fare i suoi interessi, questo si.
Sa gestire tresche e circoli affaristici in cui l'ultimo dei pensieri è il buon governo del paese.
Ma tra Berlusca e un uomo serio di governo, anche se di destra, ce ne corre.....
commento di free_thinker inviato il 25 gennaio 2010
Mi sembra che sia quello che sostengo anche io. Gli elettori non sono "cani di compagnia" che ti seguono dappertutto. Bisogna convincerli con le proposte serie e reali, non con i giochini di potere interno e vivendo su una nuvola. La tv ha fatto perdere il senso della realtà ai dirigenti politici che una volta andavano nelle sezioni e nelle piazze, come ha fatto Vendola per queste primarie, che tutti dicono di volere, ma che poi alla prova dei fatti nessuno vuol sostenere.

Se devo essere di destra voto Berlusconi, che lo sa fare l'uomo di destra. Se voto PD è perché voglio essere di sinistra e voglio un partito di sinistra da votare, un partito che vive nel reale e non nell'immaginario e che metta al primo posto il cittadino, soprattutto quello meno tutelato e alla fine la "casta", non il contrario, come avviene adesso.

Speriamo che questa vittoria di Vendola serva da sveglia.
commento di RUN inviato il 25 gennaio 2010
Le alleanze non sono solo riconducibili esclusivamente ad un problema numerico. Il problema è politico, il problema sono i programmi e non i numerini. Io voglio che Berlusconi perda, ma non è il mio solo obiettivo. Il mio obiettivo è quello di costruire un'alternativa "solida" alla destra; e secondo voi ci riusciamo aggregando l'UDC? Non credete che in questo modo finiremmo con il perdere ulteriori consensi da quelli che sono i "nostri" elettori? Io non voglio essere minoranza fino alla fine dei giorni, ma non accetto neanche di battere la destra diventando "di destra".
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