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contributo inviato da ladyfreak il 20 gennaio 2010

Caro Bersani,

Indirizziamo questa lettera a te, ma anche a tutta la dirigenza nazionale del Partito Democratico, per esprimere una profonda insoddisfazione.

Apparteniamo al popolo delle primarie che lo scorso ottobre ha votato per il rilanciare il progetto di partito nuovo. Molti di noi hanno partecipato alla sua nascita e fatto campagna elettorale per eleggere i nostri rappresentanti dall’estero al Senato e alla Camera. Vivendo fuori d’Italia, ma restando impegnati in politica, ci troviamo in un osservatorio privilegiato per guardare e valutare le vicende del PD e del paese. E quel che vediamo e’ seriemente preoccupante.

A tre mesi dall’elezione della nuova dirigenza, quel partito nel quale crediamo e vogliamo partecipare – un partito di opposizione al governo Berlusconi e difesa della Costituzione, aperto e a vocazione maggioritaria - non da’ segni di vita.

La questione al centro sia dello Statuto che dell’idea originaria del PD – la democrazia interna – e’ stata calpestata nella vicenda delle candidature in Lazio e Puglia. Come tanti altri, ci sentiamo indignati per questa indifferenza nei confronti degli iscritti. Forse la comprendiamo anche meglio di altri, perche’ la sperimentiamo, vivendo all’estero, ad ogni tornata elettorale quando il Partito ci chiede di far campagna, ma non ci consulta e non ci ascolta.

Quel che e’ piu’ grave, le recenti candidature regionali pongono altre domande. Dov’e’ la vocazione maggioritaria di un partito che mette le alleanze prima del suo progetto politico? Esiste un progetto politico? Su questioni fondamentali che definiscono la pericolosa natura autoritaria di questo governo, quali la privatizzazione di funzioni pubbliche e l’uso della sicurezza per manipolare la xenofobia e indebolire la legalita’, il Partito non ha dimostrato fermezza morale e politica.

Questo non e’ il Partito al quale ci siamo iscritti. Chiediamo ai suoi vertici di dimostrare che stanno lavorando nella direzione che ha animato il nostro impegno fin dall’inizio.

E’ ora di svegliarsi.

Il Circolo Pd New York


TAG:  PD  CIRCOLO PD NY  DIRIGENZA NAZIONALE  BERSANI  SEGRETARIO  BERLUSCONI  LAZIO  PUGLIA  PRIMARIE  NEW YORK  PARTITO DEMOCRATICO 

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commenti a questo articolo 0
commento di Pino1954 inviato il 21 gennaio 2010
"Quel che e’ piu’ grave, le recenti candidature regionali pongono altre domande. Dov’e’ la vocazione maggioritaria di un partito che mette le alleanze prima del suo progetto politico? Esiste un progetto politico? Su questioni fondamentali che definiscono la pericolosa natura autoritaria di questo governo, quali la privatizzazione di funzioni pubbliche e l’uso della sicurezza per manipolare la xenofobia e indebolire la legalita’, il Partito non ha dimostrato fermezza morale e politica."

Cara ladyfreak, parole sante !
Ti posso comunque garantire che anche io da Padova la vedo esattamente come te da New York ! Saluti agli amici italiani della Grande Mela !
commento di gilberto39 inviato il 20 gennaio 2010
Meno male che non sono il solo ad essere perplesso di fronte al comportamento di una dirigenza di partito che sembra abbia dimenticato lo spirito iniziale col quale era stata lanciata l'iniziativa della fondazione del PD. E' sconfortante scoprire che il modo di vivere e di fare politica è purtroppo molto somigliante a quello del PdL: beghe interne, intrallazzi vari, paura di esprimere giudizi su situazioni storiche che vengono riproposte dal governo per le opportune "beatificazioni"!Tutto questo denota il solito, vecchio ed ormai usurato modo di far politica, non ha purtroppo niente di innovativo!Le lamentele degli amici di NewYork sono più che giustificate, quindi, ragazzi, al lavoro!!!
commento di gilberto39 inviato il 20 gennaio 2010
Meno male che non sono il solo ad essere perplesso di fronte al comportamento di una dirigenza di partito che sembra abbia dimenticato lo spirito iniziale col quale era stata lanciata l'iniziativa della fondazione del PD. E' sconfortante scoprire che il modo di vivere e di fare politica è purtroppo molto somigliante a quello del PdL: beghe interne, intrallazzi vari, paura di esprimere giudizi su situazioni storiche che vengono riproposte dal governo per le opportune "beatificazioni"!Tutto
commento di versoest inviato il 20 gennaio 2010
Non ero a conoscenza del fatto che esista un circolo PD a New York, me ne compiaccio. Il contenuto del post è chiaro e esprime lo stato d'animo di chi lo ha scritto. Non si rivolge a chi partecipa al network peciò mi guardo bene dal commentarlo. Preferisco rivolgermi al destinatario del post, non pretendo che il Segretario abbia il tempo, l'opportunità o la voglia di rispondere a questi post, ma nell'affollato enturage che lo circonda c'è senz'altro qualcuno che ha funzione di osservazione degli umori della base e tempo a disposizione. Allora sarebbe positivo che almeno con questa mediazione un dialogo possa instaurarsi, naturalmente su argomenti seri e importanti, con noi. Sono altrettanto consapevole che questo mezzo è virtuale di nome e di fatto in quanto destinato a monolghi inascoltati e solitari di pochi parolai, ma su questo inviterei a riflettere sulla perdita di occasioni di dialogo e diffusione delle idee con mezzi che non rappresentano il passato, io maturo parolaio, ma più consoni a raggiungere quei giovani che dovrebbero essere la risorsa per il rinnovamento del Partito e del Paese, detto senza eccessiva retorica. Un saluto e un incoraggiamento al circolo di New York.
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10 febbraio 2008
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