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contributo inviato da raffaeleinnato il 17 gennaio 2010

Dal 1° gennaio, ricorrere al giudice di pace, per contestare una sanzione amministrativa, non è più gratuito. Ora occorre versare un contributo di importo variabile tra i 30 e i 70 euro a seconda dell’ammontare della multa contestata. Il comma 6 bis della Finanziaria 2010 introduce il nuovo contributo unificato da versare prima di avviare il procedimento dinanzi al giudice di pace. Se un cittadino vuole opporsi ad una multa ingiusta, deve pagare un ticket di 30 euro più il bollo di 8 euro per multe fino a 1.100 euro, invece, di 70 euro per le sanzioni di importo superiore ai 1.100 euro, sufficiente a scoraggiare qualunque cittadino che ci penserà bene prima di fare ricorso. Pur se rimane la possibilità di rivolgersi al prefetto, al quale non è richiesto alcun contributo, ma se il ricorso viene bocciato l’entità della multa da pagare sarà pari al doppio del minimo. ?Inoltre, chi si rivolgerà ugualmente al giudice di pace, in caso di vittoria non otterrà neanche la restituzione del contributo unificato preventivamente versato. La novità ha già provocato molte proteste, anche tra gli addetti ai lavori. Infatti, i giudici hanno dichiarato di incostituzionalità la nuova norma, che porterebbe a limitare il diritto dei cittadini di ricorrere alla giustizia. Le ragioni dell’introduzione del contributo unificato esteso anche alle cause in materia di sanzioni amministrative, ha come scopo preciso l’aumento delle entrate nel bilancio dello Stato. Anche se per coloro che si troveranno a intentare piccole cause, del valore di poche decine o centinaia di euro, saranno costretti a rinunciare perché il gioco non vale la candela. Il cittadino, quindi, si ritrova a pagare per un suo diritto la nuova “tassa” sulla giustizia, vidimata da questo governo "liberale".

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commenti a questo articolo 0
commento di armando1970 inviato il 18 gennaio 2010
è stata colpita la scuola,la forza pubblica e la giustizia...sa tanto di un piano di destabilizzazione del nostro paese....speriamo che non sia troppo tardi..
commento di cazzaniga inviato il 18 gennaio 2010
Non sarebbe un problema pagare per una contestazione amministrativa, se le procedure non fossero così lunghe;sarebbe stato giusto far pagare a solo coloro che avranno una sanzione confermata. Perchè pagare per degli sbagli amministrativi??
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